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Benessere animale, l'Europarlamento spinge per norme armonizzate a livello UE

Benessere animale, l'Europarlamento spinge per norme armonizzate a livello UE

Sostegni finanziari agli agricoltori ed etichette su base volontaria: approvato in commissione agricoltura il progetto di risoluzione sul benessere animale, che approda ora al voto dell'intera plenaria

Bruxelles – Norme condivise e orientate a consumatori e agricoltori. Gli eurodeputati della commissione agricoltura dell’Europarlamento (AGRI) hanno adottato con 36 voti favorevoli, 5 contrari e 7 astensioni un progetto di risoluzione in cui sottolineano che l’attuale legislazione dell’UE sul benessere degli animali deve essere rivista, per renderla più in linea ai progressi scientifici e armonizzata a livello europeo. L’atto di indirizzo – a prima firma dell’eurodeputato francese Jérémy Decerle (Renew Europe) – finirà al voto dell’intera plenaria di Strasburgo, probabilmente durante la sessione di dicembre (13-16 dicembre).

Nel quadro della Strategia Farm to Fork (dal campo alla tavola), la Commissione Europea si è impegnata a rivedere tutta l’attuale normativa europea in materia di benessere animale entro la fine del 2023. Lo scorso 15 ottobre ha aperto una consultazione pubblica ai contributi dei cittadini, mentre anche l’Europarlamento si prepara a definire la propria linea politica prima della fine dell’anno. Gli eurodeputati si soffermano sul fatto che allevatori e agricoltori debbano avere sostegno finanziario da parte dell’UE per poter investire in un migliore benessere degli animali.

Una delle questioni in discussione è la possibilità di introdurre un sistema di etichettatura armonizzato a livello europeo per quanto riguarda il benessere degli animali. Attualmente l’adozione di etichette è su base volontaria e differisce da Stato membro a Stato membro, mentre i deputati spingono per un sistema di etichettatura animale sempre su base volontaria ma comune a livello dell’UE che copra tutti gli allevamenti. Per il futuro, affermano, dovrebbe essere esaminata la possibilità di un’etichettatura UE obbligatoria, che invece è la posizione su cui sono più orientati gli Stati membri. Tra le ipotesi al vaglio della Commissione per ora ci sono l’introduzione di requisiti minimi sulle etichette nazionali, un’etichetta europea esclusivamente sulla questione delle gabbie o creare un’etichetta europea per tutto il benessere degli animali.

La commissione parlamentare entra nel merito dell’iniziativa dei cittadini europei “End the Cage Age”, per liberare il Continente dalle gabbie negli allevamenti entro il 2027. I deputati, che già hanno adottato la loro posizione su questo, tornano a chiedere alla Commissione un approccio basato sulle specie e un sostegno finanziario speciale agli agricoltori per la transizione verso un sistema alternativo.

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