- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 17 Febbraio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Green Economy » Transizione ambientale su basi globali. Sfide, proposte ed esperienze.

    Transizione ambientale su basi globali. Sfide, proposte ed esperienze.

    Maria C. Ferrara di Maria C. Ferrara
    9 Dicembre 2021
    in Green Economy

    I cambiamenti climatici e l’inquinamento sono una minaccia enorme per il pianeta e l’Unione Europea. Per superare queste sfide, l’UE ha adottato il Green Deal europeo, la nuova strategia di crescita che trasformerà l’Europa in un’economia moderna e competitiva, efficiente sotto il profilo delle risorse delle materie prime. Il Green Deal europeo punta a rendere l’Europa climaticamente sostenibile entro il 2050. Prioritaria è la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030. Necessita, trasformare l’emergenza ambientale in opportunità di sviluppo economico e sociale più equo e inclusivo. La ricerca tecnologica e la digitalizzazione svolgeranno un ruolo essenziale. Scopo principale, rilanciare l’economia grazie alla tecnologia verde, creare industrie e trasporti sostenibili e ridurre l’inquinamento. Un moderno ecosistema per una ripresa inclusiva e sostenibile, offre l’opportunità a scienziati e utilizzatori di dati di confrontarsi sul ruolo e sulle prospettive di sviluppo della società contemporanea. Trasformare le sfide climatiche e ambientali in opportunità renderà la transizione conforme e inclusiva per tutti.

    L’impegno del Sindacato è di sostanziale importanza nella costituzione di una nuova Europa solidale; nel periodo di programmazione 2021-2027 l’attenzione è posta dal Next Generation EU (strumento finanziario temporaneo da 750 miliardi di euro, per contribuire ad una ripresa sostenibile, uniforme, inclusiva ed equa) al PNRR.

    Le proposte saranno un momento fondamentale di discussione, approfondimento ed elaborazione per gli interventi che l’Unione Europea intende adottare, di un possibile cambio di passo nella complessiva visione politica comunitaria. Sarà l’occasione di confronto su quanto sono determinanti le politiche internazionali ed europee nella definizione delle politiche nazionali, a partire dalla definizione dei capitoli di spesa. Il dibattito si concentrerà soprattutto su come e in che misura le idee di rinascita e sviluppo, elementi strategici per il futuro del paese, possono essere al centro delle strategie di investimento del governo nell’ambito del programma Next Generation EU e PNRR.

    Per una governance europea più efficace a livello economico, sociale e ambientale è necessario promuovere un’Europa più sostenibile attraverso la promozione di una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, modelli diversi di produzione e consumo, il rispetto degli obiettivi Kyoto 2020 sulle emissioni di carbonio.

    Potenziare strategie industriali e di innovazione che comprendano tecnologie sostenibili, elevata produttività, manodopera altamente qualificata, accertata l’importanza della produzione manifatturiera europea, maggiori stanziamenti per ricerca e sviluppo, ed una migliore agenda regolativa basata non solo su criteri economici ma anche sociali ed ecologici.

    Adottare un approccio al commercio internazionale che includa il rispetto dei diritti e degli standard ILO (International Labour Organization); che promuova l’occupazione di qualità in Europa e fuori dell’Europa, che si opponga ad una liberalizzazione aggressiva nei paesi in via di sviluppo e che cerchi una maggiore coerenza fra politica commerciale e obiettivi sociali, ambientali e di sviluppo.

    Le questioni sono interconnesse, sostenibilità, transizione energetica, economia circolare, devono essere comprese in un’unica prospettiva, come ci dice Angelo Colombini Segretario Confederale della CISL, coautore del libro ‘’Transizione ecologica, energetica e lavoro”. Serve una visione strutturale ‘’da tempo in Europa si è compreso che l’economia circolare non è uno slogan ambientalista o una questione per tecnici, ma una chiave per affrontare i cambiamenti in corso nell’economia e per avviare una riorganizzazione industriale diffusa, […] poiché rappresenta una delle quattro aree d’intervento su cui si struttura la linea strategica relativa alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica, nell’ambito del PNRR’”.

    Secondo l’autore, quattro sono i punti focali su cui si concentra il dibattito:

    -Fare sistema: non è tempo, di affrontare il problema con slogan o buoni propositi, ma con azioni concrete, che vedano il sindacato, gli imprenditori, gli enti locali e governo collaborare per definire un unico piano di azione, affinché l’economia circolare sia la bussola del cambiamento e del rilancio del paese.

    -Rifiuti come risorse: l’Italia è un paese povero di materie prime, la gestione del ciclo dei rifiuti è fondamentale per favorire una transizione ecologica per il settore manifatturiero. Nel frattempo l’adozione di strumenti come i criteri ambientali minimi, potrebbero favorire tale processo con la diffusione degli appalti verdi nelle pubbliche amministrazioni e nel Codice degli appalti.

    -Nuove opportunità: dalle gravi conseguenze economiche generate dalla pandemia, è necessario consolidare investimenti che dovranno essere realizzati attraverso l’utilizzo del programma Next Generation EU. Impresa verde ed economia circolare rappresentano aree d’intervento nell’ambito riguardante la “rivoluzione verde e transizione ecologica” prevista dal PNRR.

    -Formare competenze green: è necessario il contributo di scuola e università, per la formazione di nuove competenze green.

    Sulla scia delle nuove proposte ecosostenibili Genova, è la prima grande città italiana a sperimentare il trasporto pubblico gratuito, riducendo le emissioni di CO2. Determinante è stata l’analisi di Legambiente del 2019, che registrava un preoccupante tasso di inquinamento dovuto proprio al traffico veicolare, piuttosto che alle attività portuali e al riscaldamento domestico. Il Presidente di Amt (Azienda Mobilità e Trasporti) di Genova Marco Beltrami ha stimato un costo per l’azienda di circa 600 mila euro per l’intera durata della sperimentazione, che ha definito «sopportabile». A Torino, presso il Politecnico sono stati proclamati i primi due laureati in “Climate Change” del corso di laurea magistrale in Ingegneria per ‘’Ambiente e il territorio’’. I futuri ingegneri affronteranno le sfide ambientali che riguardano l’interazione tra le componenti naturali (aria, acqua, suolo, biosfera) e l’uomo e di potenziare soluzioni sostenibili per le attività umane. Il corso è interamente in lingua inglese, divenendo così il primo corso di ingegneria in Europa dedicato ai cambiamenti climatici. L’orientamento in “Climate Change” è parte integrante del progetto cambiamenti_climatici@polito, finanziato dal MUR che ha riconosciuto il DIATI tra i “Dipartimenti di Eccellenza” che hanno ottenuto fondi straordinari per il quinquennio 2018-2022.

    La Commissione europea appoggia gli Stati membri dell’UE per progettare e attuare riforme che favoriscono la transizione verde e il conseguimento degli obiettivi del Green Deal europeo. Coopera a fissa le procedure richieste, nelle amministrazioni centrali e locali, a realizzare le strutture di coordinamento indispensabili per l’attuazione delle politiche verdi.

    Per affrontare queste sfide, la DG REFORM sostiene gli Stati membri nei seguenti settori: bilancio verde e tassazione ecologica, appalti verdi, finanziamenti e investimenti sostenibili. In questo, l’Italia concentra il suo interesse nel portare avanti la riforma fiscale ambientale, anche attraverso la riforma dei Sussidi Ambientalmente Dannosi (SAD), la tassazione ambientale e una più ampia riforma fiscale.

    Dal 2 al 4 dicembre 2021 si è tenuta la 7° Conferenza ‘’Rome MED-Mediterranean Dialogues’’, promossa dal MAECI (Ministero degli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale) e da ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale), sulle sfide di oggi e il futuro del Mediterraneo oltre la pandemia. Fra i temi trattati oltre alle differenze strutturali dei sistemi economici e sociali locali, il dibattito si è concentrato sul tema ‘’Circular approaches for the middle east sustainable development’’. Nei paesi della regione MENA sono già stati intrapresi progetti volti a promuovere pratiche di economia circolare. È indispensabile confrontarsi, su come promuovere ulteriormente tali le pratiche sia nel settore pubblico che in quello privato.

    Tags: clima

    Ti potrebbe piacere anche

    News

    Clima, Comitato Consultivo dell’UE: “Impatti sempre più gravi, servono azioni urgenti e coordinate”

    17 Febbraio 2026
    Economia

    La BCE accende i riflettori sul dilemma che lega clima e assicurazioni

    11 Febbraio 2026
    emissioni carbonio
    Energia

    Clima, via libera finale del Parlamento europeo al target di taglio emissioni al 2040

    10 Febbraio 2026
    La commissaria Ue per l'Uguaglianza, Hadja Lahbib, all'Eurocamera, 07/10/25
    Cronaca

    Ciclone Harry, UE: “Intensificare la preparazione agli impatti, in arrivo quadro per la resilienza climatica”

    10 Febbraio 2026
    Economia

    Clima, i tecnici della BCE: “Rischio di transizione un pericolo per la stabilità finanziaria”

    7 Gennaio 2026
    Elettrodomestici (ventilatori, lavatrici, frigoriferiI) [foto: Saverio De Giglio/imagoeconomica]
    Green Economy

    Dall’1 gennaio 2028 il CBAM colpirà anche lavatrici e frigoriferi (soprattutto ‘made in China’)

    17 Dicembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Brexit, Gibilterra

    Via libera UE alle proposte per l’accordo con Londra su Gibilterra. Commissione: “Garanzia di benessere per i cittadini”

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Febbraio 2026

    L’accordo completa il quadro giuridico delle relazioni bilaterali post Brexit. La svolta è arrivata nel giugno 2025 con un’intesa politica...

    L’Austria può aumentare la spesa pubblica in nome della difesa, l’UE dà l’OK

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Febbraio 2026

    Nonostante una procedura per deficit eccessivo aperta il consiglio Ecofin consente di sospendere il patto di stabilità interno per permettere...

    Vaccini contro il Covid-19 (foto: Saverio De Giglio via Imagoeconomica)

    La Commissione UE lancia BE READY: 120 milioni di euro per rafforzare la risposta alle pandemie

    di Giorgio Dell'Omodarme
    17 Febbraio 2026

    Il progetto, coordinato dall'agenzia francese ANRS-MIE, riunirà 81 organizzazioni provenienti da tutti i Paesi membri e prevede bandi transnazionali per...

    pfas acque

    L’UE applicherà nuovi valori soglia ad alcuni PFAS presenti nelle acque. Ma la soluzione è vietarne la produzione

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    17 Febbraio 2026

    Con il via libera dei Paesi membri, l'inclusione di 24 PFAS nelle sostanze inquinanti per le acque superficiali e sotterranee...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione