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Migranti: gli accessi irregolari nell'UE in aumento del 60 per cento

Migranti: gli accessi irregolari nell'UE in aumento del 60 per cento

È anche il 45 per cento in più rispetto al 2019, comunica oggi FONTEX, l'Agenzia europea per le frontiere

Bruxelles – Il numero di attraversamenti illegali alle frontiere esterne dell’UE nei primi undici mesi del 2021 è salito a 184.180, con un aumento del 60 per cento rispetto allo stesso periodo del 2020. È anche il 45 per cento in più rispetto al 2019, comunica oggi FONTEX, l’Agenzia europea per le frontiere.

A novembre si sono verificati circa 22.450 rilevamenti di attraversamenti illegali delle frontiere sulle principali rotte migratorie verso l’Unione europea, quasi in linea con il 2020 e il 35 per cento in più rispetto a due anni fa.

Sebbene la situazione al confine orientale abbia iniziato a migliorare a novembre, rimane tesa.

Confini orientali

Ai confini orientali dell’UE, il numero di attraversamenti illegali delle frontiere quest’anno ha raggiunto quasi 8.000, tredici volte di più rispetto al 2020 e quasi dodici volte di più rispetto al 2019 nello stesso periodo. Le principali nazionalità su questa rotta nel 2021 includevano cittadini di Iraq, Afghanistan e Siria.

Nel novembre 2021, la situazione alla frontiera ha mostrato segni di distensione, ma è rimasta tesa.

Rotta dei Balcani occidentali

Quest’anno si sono verificati circa 55.310 rilevamenti di attraversamenti illegali delle frontiere nell’UE attraverso la rotta dei Balcani occidentali. Il dato è in aumento del 138 per cento rispetto allo stesso periodo del 2021 e del 387 per cento rispetto al 2019 (11.362).

Per quanto riguarda la situazione migratoria a novembre, su questa rotta sono stati rilevati circa 7,300 migranti irregolari, il 128 per cento in più rispetto a novembre 2020. Si tratta anche del 194 per cento in più rispetto a novembre 2019 (2.481).

La maggior parte dei migranti su questa rotta proveniva da Siria, Afghanistan e Marocco.

Rotta del Mediterraneo centrale

Nei primi 11 mesi del 2021, ci sono stati circa 64.400 attraversamenti illegali delle frontiere sulla rotta del Mediterraneo centrale verso l’Unione europea, l’89 per cento in più rispetto all’anno precedente e il 380 per cento in più rispetto al 2019.

Nel solo novembre sono stati segnalati 8.337 rilevamenti, il 55 per cento in più rispetto al 2020 e il 492 per cento in più rispetto al 2019.

Le principali nazionalità su questa rotta includevano tunisini, egiziani e bengalesi. Gli egiziani sono diventati la seconda nazionalità più alta registrata in Italia nel 2021, secondo quanto riferito, provenienti principalmente dalla Libia. Inoltre, a novembre, gli egiziani sono stati la principale nazionalità registrata in Italia.

Rotta del Mediterraneo occidentale

Mentre la situazione sulla rotta del Mediterraneo occidentale è rimasta stabile nel periodo analizzato, nel solo novembre il numero di rilevamenti è sceso del 79 per cento a 402. Si tratta di un calo del 67 per cento rispetto al 2019.

Nei primi undici mesi del 2021 sono stati registrati 17.114 attraversamenti illegali delle frontiere, il 6 per cento in più rispetto al 2020 e una diminuzione del 24 per cento rispetto al 2019. Quasi il 63 per cento di tutti i migranti rilevati su questa rotta sono algerini, seguiti dai marocchini (30 per cento).

Rotta del Mediterraneo orientale

Tra gennaio e novembre, sulla rotta del Mediterraneo orientale sono stati registrati 18.764 attraversamenti illegali delle frontiere, in linea con la stessa tendenza dell’anno scorso (-3 per cento). Si tratta di un calo del 75 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019.

Tuttavia, a novembre si sono verificati 2.965 attraversamenti irregolari della frontiera sulla rotta del Mediterraneo orientale, con un aumento dell’87 per cento rispetto a novembre 2020.

Il numero di migranti irregolari rilevati in Grecia è diminuito del 13 per cento rispetto a novembre 2020, mentre Cipro ha registrato un aumento degli arrivi del 244 per cento rispetto a novembre 2020, rappresentando il 70 per cento degli arrivi totali su questa rotta.

La maggior parte dei migranti su questa rotta proveniva da Siria, Turchia e Congo (Kinshasa).

Rotta dell’Africa occidentale

Quest’anno, la pressione migratoria sulla rotta dell’Africa occidentale è stata paragonabile alla situazione nel 2020. Tra gennaio e novembre, su questa rotta sono stati rilevati 20.183 attraversamenti illegali delle frontiere, circa il 3 per cento in più rispetto al 2020. Si tratta tuttavia di un aumento di 906 per cento rispetto al 2019.

A novembre sono stati registrati 3.353 attraversamenti irregolari, in calo di quasi il 60 per cento rispetto a un anno fa ma in aumento del 549 per cento rispetto a novembre 2019

La maggior parte dei migranti sulla rotta dell’Africa occidentale proveniva dall’Africa subsahariana.