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I socialdemocratici verso la convergenza sul nome di Roberta Metsola, più vicina a essere la nuova presidente del Parlamento UE

I socialdemocratici verso la convergenza sul nome di Roberta Metsola, più vicina a essere la nuova presidente del Parlamento UE

Accordo del gruppo S&D con popolari del PPE e liberali di Renew per "una maggioranza stabile fino al 2024". La candidata popolare verso la presidenza dell'Eurocamera nell'elezione di martedì 18 gennaio

dall’inviato

Strasburgo – Potrebbe essere la mossa definitiva che determinerà l’esito dell’elezione del nuovo presidente del Parlamento UE. O, a questo punto, sarebbe meglio dire la nuova presidente dell’Eurocamera. Il gruppo dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici Europei (S&D) ha reso noto che è stato raggiunto un accordo con il gruppo del Partito Popolare Europeo (PPE) e di quello dei liberali di Renew Europe “per garantire una maggioranza di lavoro stabile fino alle elezioni del 2024”. Tradotto sul brevissimo termine – cioè domani (martedì 18 gennaio) – una convergenza sul nome dell’eurodeputata maltese Roberta Metsola (PPE) come presidente del Parlamento UE.

Nel pomeriggio il gruppo di S&D ha discusso internamente l’accordo, basato su 10 punti chiave. “Forte rappresentanza istituzionale per i deputati S&D e abbiamo concordato un documento di lavoro con le nostre priorità: Stato di diritto, diritti delle donne, dimensione sociale e regole fiscali”. Fonti interne al gruppo fanno sapere di qualche disagio tra gli eurodeputati socialdemocratici, in particolare sulle posizioni dell’attuale presidente ad interim sull’aborto e sui diritti delle donne. Ma nulla che dovrebbe sconvolgere gli equilibri concordati con popolari e liberali.

A meno di grosse defezioni dell’ultima ora, Metsola potrebbe essere eletta presidente del Parlamento UE già al primo turno di votazioni domattina. Se i tre gruppi voteranno compatti, Metsola potrà contare su 421 voti – 177 dal PPE, 144 da S&D e 100 da Renew Europe – con la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi fissata a 353 (nel caso in cui tutti gli eurodeputati e le eurodeputate partecipino all’elezione, senza schede bianche o nulle).

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