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Quirinale, scrutinio a vuoto ma qualcosa si muove. Contatti tra leader per sbloccare l’impasse tra Colle e Palazzo Chigi

Quirinale, scrutinio a vuoto ma qualcosa si muove. Contatti tra leader per sbloccare l’impasse tra Colle e Palazzo Chigi

Attivissimo nei colloqui il leader della Lega Matteo Salvini che ha incontrato il segretario del PD Enrico Letta e anche il premier Draghi. Nuovi colloqui sono in scaletta domani e tutte le opzioni restano ancora aperte

Roma – Schede bianche a valanga (672 su 976 votanti) e il primo spoglio per l’elezione del Presidente della Repubblica come prevedibile va a vuoto. Quorum dei 2/3 lontanissimo, il più votato risulta il giudice Paolo Maddalena con 36 voti indicato dai parlamentari ex M5S. Fin dal mattino i partiti avevano deciso di congelare la scelta in attesa di nuove trattative. E tra i numerosi colloqui, il più significativo potrebbe essere stato quello tra i due leader della Lega e del PD, Matteo Salvini e Enrico Letta che hanno sciolto il ghiaccio. I rispettivi staff hanno fatto filtrare l’esito concordato di “un lungo e cordiale incontro negli uffici della Lega alla Camera, un ‘faccia a faccia’ in cui si è aperto un dialogo. I due leader stanno lavorando su delle ipotesi e si rivedranno domani”.

In serata Salvini ha aggiunto di lavorare affinché “nelle prossime ore il centrodestra unito offra diverse proposte di qualità, donne e uomini di alto profilo istituzionale e culturale, su cui contiamo ci sia una discussione priva di veti e pregiudizi”. Il capo della Lega è il più attivo ma il giro d’incontri oggi è stato frenetico per tutti i partiti e non ha risparmiato neppure Palazzo Chigi. Colloqui sotto la voce “no comment” anche per il premier Draghi che resta in partita, anche se alla fine della giornata ogni opzione resta in campo e non consente a nessuno di sbilanciarsi.

“Alla ricerca di un accordo condiviso da tutti” è la frase in formato standard a cui si affidano i protagonisti alle prese con la partita doppia di queste presidenziali che incrociano il bivio di Palazzo Chigi. La road map in sostanza è obbligata: per mandare il premier al Colle serve un accordo forte di governo con un altro nome di garanzia per tutti i partner di maggioranza. Tutto dunque è ancora aperto, compresa la soluzione di trovare un Capo dello Stato votabile dai due fronti e senza spaccare la maggioranza di governo. C’è poi chi non abbandona neppure il pressing su Mattarella  (il secondo più votato con 16 voti) e spingerlo per un secondo mandato, finora respinto in tutti i modi dall’interessato.

Il voto della senatrice a vita Liliana Segre

Fuori dall’aula i giochi mentre nell’emiciclo la giornata è scivolata con il rituale della chiama dei grandi elettori con l’unica novità della quarta insalatiera sistemata nel drive in. Fuori dal Palazzo di Montecitorio, è stato allestito il seggio volante, per consentire ai positivi e quarantenati di poter esercitare il voto.

Domani intanto al secondo scrutinio il quorum risalirà di un seggio per la proclamazione della nuova deputata del collegio Campania 2, Rossella Sessa, che subentra al collega di Forza Italia Enzo Fasano, deceduto proprio alla vigilia del voto.

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