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L'eurodeputato tedesco che aveva oltraggiato Sassoli nel giorno della morte è nuovo capogruppo di AfD (alleato della Lega)
Il nuovo capogruppo di Alternative für Deutschland (ID) al Parlamento UE, Nicolaus Fest

L'eurodeputato tedesco che aveva oltraggiato Sassoli nel giorno della morte è nuovo capogruppo di AfD (alleato della Lega)

Nonostante le azioni disciplinari prese dal presidente del gruppo di ID al Parlamento UE, Marzo Zanni (Lega), Nicolaus Fest è stato nominato capo-delegazione del partito di estrema destra Alternative für Deutschland

Bruxelles – Una promozione che ha un retrogusto amaro, se non proprio scandaloso. Come riporta Die Spiegel, la delegazione del partito tedesco di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD) ha nominato Nicolaus Fest come proprio capogruppo, lo stesso eurodeputato che un mese fa aveva oltraggiato la memoria del presidente del Parlamento UE, David Sassoli, nel giorno della sua morte.

Su Fest si era scatenata la polemica dopo le rivelazioni dei quotidiani tedeschi di un messaggio ingiurioso scambiato all’interno della chat dei membri di AfD: “Finalmente questo ba*****o se n’è andato”, aveva scritto. L’ex-capodelegazione Jörg Meuthen (dimessosi lo scorso 28 gennaio in polemica con i vertici del partito sulle posizioni sempre più estremiste di AfD) aveva dichiarato che “una simile affermazione su un collega appena morto è inquietante, profondamente ripugnante e imperdonabile“, ma evidentemente i suoi colleghi la pensano diversamente. Tanto da nominare al vertice della delegazione proprio il responsabile di questa uscita vergognosa.

La polemica sul nuovo incarico di Fest travolge inevitabilmente anche gli alleati di AfD in Italia, la Lega di Matteo Salvini. Entrambi i partiti fanno parte della famiglia politica europea di Identità e Democrazia e proprio un leghista, Marco Zanni, è il presidente del gruppo di ID al Parlamento UE. Dopo le rivelazioni sul messaggio di Fest nel giorno della morte di Sassoli, l’eurodeputato italiano aveva promesso azioni disciplinari: “Questi toni e queste affermazioni non ci appartengono, e violano i principi e lo statuto del nostro gruppo”.

Fonti interne alla Lega a Bruxelles fanno sapere che ID ha effettivamente provveduto a sanzionare Fest con due mesi di sospensione dalle attività del gruppo (come il tempo parola). Sempre secondo le stesse fonti il cambio al vertice della delegazione di AfD è un avvicendamento interno per cui, come da regolamento, i gruppi non hanno competenza.

Durissimo il commento arrivato dal capo-delegazione del Partito Democratico, Brando Benifei: “È uno schiaffo che offende tutto il nostro Paese, bisogna rimediare immediatamente e chiederemo conto in Aula a chi ha permesso tutto questo”, si legge in un comunicato. Stesso tono da Antonio Tajani, capo-delegazione di Forza Italia e coordinatore unico del partito: “È una scelta che non premia i valori europei e la credibilità”, critica parlando ai giornalisti a margine dei lavori di gruppo. “La mia condanna è totale“, sia per quanto riguarda la decisione di oggi, sia per le parole pronunciate un mese fa. “Non si può gioire per la morte di un’altra persona”, né mostrarsi irrespettosi di valori e persone, perché “Sassoli era una persona per bene”.

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