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La stretta UE sui prodotti da 'deforestazione importata' sul tavolo dei ministri dell'agricoltura
Julien Denormandie, ministro francese dell'Agricoltura

La stretta UE sui prodotti da 'deforestazione importata' sul tavolo dei ministri dell'agricoltura

Lunedì si incontreranno a Bruxelles per un primo scambio di vedute sulla proposta legislativa della Commissione di immettere sul mercato europeo solo prodotti non legati a questo tipo di pressioni ambientali. Per la presidenza francese è "ancora troppo presto per finalizzare un accordo" in seno al Consiglio

Bruxelles – Rafforzare l’allineamento tra il “Green Deal”, la politica agricola (PAC) e la politica commerciale, la proposta sui prodotti da “deforestazione zero” e situazione dei mercati agricoli. Si preannuncia un dibattito denso di temi quello in programma lunedì 21 febbraio al Consiglio Agricoltura, il secondo sotto la presidenza francese del Consiglio UE.

I ministri discuteranno in particolare della stretta proposta dalla Commissione UE sui prodotti importati legati alla deforestazione ma è ancora troppo “presto per fissare una data entro cui concludere i negoziati”, spiegano fonti della presidenza francese al Consiglio Ue. È una proposta legislativa ancora molto recente – avanzata dall’Esecutivo europeo a metà novembre – e anche se discussioni e un primo esame sul testo sono “già cominciate, la presidenza francese ritiene che sia ancora troppo presto per fissare una data” entro cui arrivare a delle conclusioni dei ministri.

La proposta affronta la deforestazione e la pressione sulle foreste causate dalla produzione di alcuni beni, come caffè, soia e legno di cui l’Ue è grande importatore da altri Paesi. La stretta prevede di ammettere sul mercato europeo solo prodotti non legati a questo tipo di pressioni ambientali, con l’obbligo per gli operatori di raccogliere le coordinate geografiche dei terreni in cui vengono prodotte le merci. La presidenza di Parigi ha “l’ambizione di fare passi avanti veloci in molti dossier ma ancora non c’è un calendario pianificato in mente, si tornerà sulla questione alla fine di marzo”, una volta concluso il primo trimestre della presidenza in modo da fare un punto sulle discussioni avviate e capire se ci sono le condizioni per arrivare a delle conclusioni entro la fine del semestre.

Altro tema divisivo all’ordine del giorno è quello sui modi per migliorare la coerenza tra la politica agricola comunitaria e quella commerciale per contribuire meglio agli obiettivi del Green Deal europeo. I risultati della discussione guideranno il lavoro della Commissione sulla futura legislazione sull’applicazione delle norme sanitarie e ambientali per i prodotti agroalimentari, ovvero standard di reciprocità su cui l’Esecutivo comunitario dovrà presentare una nuova iniziativa legislativa.

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