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UE al fianco dei cittadini in difficoltà. Schmit cita il caso greco
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UE al fianco dei cittadini in difficoltà. Schmit cita il caso greco

Il commissario per il Lavoro e gli affari sociali spiega come si interviene a difesa delle fasce più economicamente deboli e vulnerabili

Bruxelles – La Commissione Europea è al fianco dei cittadini in difficoltà, come dimostra l’impegno profuso in Grecia a sostegno della lotta alla povertà. E’ il commissario per il Lavoro e gli affari sociali, Nicolas Schmit, a offrire l’esempio ellenico per ribadire l’azione dell’esecutivo comunitario. Negli ultimi anni, ricapitola rispondendo a un’interrogazione parlamentare, il Fondo sociale europeo (FSE), l’Iniziativa per l’occupazione giovanile finanziata e il Fondo di aiuti europei agli indigenti hanno garantito sostegno con “oltre 3,3 miliardi di euro” in programmi di attivazione per i disoccupati in Grecia, servizi sociali per i più vulnerabili, comprese le reti dei centri comunitari e Unità Locali di Sanità Primaria, nonché assistenza alimentare e materiale.

Durante la pandemia di COVID-19, continua ancora Schmit, la Grecia ha ricevuto un prestito agevolato pari a 5,3 miliardi di euro dallo strumento dell’UE per il sostegno temporaneo alla mitigazione dei rischi di disoccupazione in caso di emergenza, al fine di “proteggere efficacemente i posti di lavoro dei lavoratori e garantire i redditi”. 

Ma l’azione di contrasto a povertà e rischio esclusione sociale non finisce qui. Per il periodo 2021-2027, sempre per la sola Grecia, l’UE mette a disposizione “oltre 3,5 miliardi di euro attraverso il Fondo sociale per sostenere l’occupazione, la coesione sociale e la lotta alla povertà”. Nell’ambito del meccanismo per la ripresa e la resilienza, l’UE fornirà più di 1,3 miliardi di euro alla Grecia nel periodo 2021-2026 per sostenere ulteriormente l’occupazione e l’inclusione sociale con particolare attenzione alle persone svantaggiate.

Tutto questo mostra in modo concreto come l’UE lavori per sostenere i cittadini in difficoltà e le fasce di popolazione più vulnerabili. Oltre a programmi di protezione e creazione di posti di lavoro, Schmit ricorda che “la Commissione sostiene gli Stati membri nei loro sforzi per affrontare le sfide della salute mentale”, associate al momento di difficoltà economica e peggiorata con lo scoppio delle crisi sanitaria.