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Privacy, UE e Stati Uniti ci riprovano. Accordo per un quadro transatlantico sulla protezione dei dati

Privacy, UE e Stati Uniti ci riprovano. Accordo per un quadro transatlantico sulla protezione dei dati

Disponibilità di Washington a dissipare i dubbi della Corte di giustizia sulla tutela dei cittadini. Previsto un sistema di ricorso a due livelli, per gli Stati Uniti accesso solo a quanto "necessario e proporzionato"

Bruxelles – Dati e scambio delle informazioni, Unione europea e Stati Uniti ci riprovano con un nuovo quadro transatlantico. L’amministrazione Biden non segna solo una rottura e cambio di passo, rispetto alla presidenza Trump, nelle relazioni commerciali, ma prova anche a rilanciare l’accordo sullo “scudo della privacy”. L’accordo raggiunto tra Bruxelles e Washington sulle forniture di gas naturale liquefatto rientra in più ampio partenariato che comprende anche lo scambio di informazioni personali a fini commerciali. C’è la volontà politica di trovare una quadra, e la disponibilità della Casa Bianca di lavorare per rispondere ai dubbi della Corte di giustizia dell’UE, che riteneva che l’accordo sullo scudo non offrisse adeguata tutela per i cittadini europei.

Il Quadro transatlantico sulla protezione dei dati intende aggiornare e sostituire il contestato scudo sulla privacy, e la volontà di procedere in tal senso “è un’altra dimostrazione della forza delle relazioni USA-UE”, sottolinea l’esecutivo comunitario, convinto che sulla base del nuovo quadro normativo i dati potranno circolare “liberamente e in sicurezza tra l’UE” e le società statunitensi partecipanti.

Joe Biden parla di “importante passo avanti nei flussi di dati transatlantici”, visto e considerato che “privacy e sicurezza sono elementi chiave della mia agenda digitale”, scandisce il presidente statunitense.Questo nuovo accordo migliorerà il quadro dello scudo per la privacy”, e aiuterà apromuovere la crescita e l’innovazione in Europa e negli Stati Uniti, e aiutare le aziende, piccole e grandi, a competere nell’economia digitale”.

Le due parti si impegnano per la creazione di un nuovo sistema di ricorso a due livelli per indagare e risolvere i reclami dei cittadini europei sull’accesso ai dati da parte delle autorità di intelligence statunitensi, che include un tribunale per il riesame della protezione dei dati. Biden si impegna inoltre per una nuova serie di regole e salvaguardie vincolanti per limitare l’accesso ai dati da parte delle autorità di intelligence statunitensi “a quanto necessario e proporzionato per proteggere la sicurezza nazionale”. Contestualmente le agenzie di intelligence statunitensi adotteranno procedure per garantire un controllo efficace dei nuovi standard sulla privacy e sulle libertà civili.

Tutto questo adesso dovrà essere tradotto in documenti legali, su cui entrambe le parti lavoreranno sin da subito per predisporre la bozza di proposta di accordo in modo tale da essere approvata su entrambe le sponde dell’Atlantico.

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