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L'UE all'Italia: chiudere le 12 discariche ancora non a norma

L'UE all'Italia: chiudere le 12 discariche ancora non a norma

Gli Stati dovevano conformarsi alle regole UE in materia entro il 2009, ma nel 2019 al Paese sono stati contestati 44 siti illegali. Due mesi di tempo per intervenire su quelli che rimangono

Bruxelles – L’Italia continua a ‘litigare’ con la questione rifiuti e le sue discariche. Ce ne sono ancora 12 non a norma, non chiuse né sanate, e la Commissione europea invia una lettera con cui intima di porre fine alla questione o porterà il Paese di fronte alla Corte di giustizia dell’UE, con il conseguente rischio multe. E’ l’ultimo capitolo di una procedura d’infrazione che si trascina da anni. Gli Stati membri dovevano conformarsi entro il 2009 alle regole in materia di discariche. Nel 2019 la Corte ha riconosciuto l’esistenza di 44 siti di stoccaggio rifiuti non a norma, ma l’Italia non ha ancora rispettato la sentenza. Solo 32 discariche sono  sistemate. Il governo ha due mesi di tempo per risolvere la questione delle 12 discariche rimanenti.