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    Home » Cronaca » I morti di Bucha davanti al Consiglio UE, gli ucraini chiedono l’embargo sul gas

    I morti di Bucha davanti al Consiglio UE, gli ucraini chiedono l’embargo sul gas

    Manifestazione davanti alla sede comunitaria rappresentativa degli Stati membri, accusati di non fare abbastanza contro Putin. "Come ci si sente a finanziare un genocidio?"

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    6 Aprile 2022
    in Cronaca, Politica Estera
    Manifestanti ucraini portano i morti di Bucha in Consiglio UE [Bruxelles, 6 aprile 2022]
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    Bruxelles – “Come ci si sente a finanziare un genocidio?” La domanda, che è un vero e proprio atto d’accusa per l’Unione europea, è quella rivolta da manifestanti ucraini che hanno portato i morti di Bucha di fronte alla sede del Consiglio dell’UE a Bruxelles. Persone stese a terra a riproporre le scene del massacro nella città dell’Ucraina settentrionale, diventate il simbolo dell’aggressione russa anche sulla scia della cassa di risonanza mediatica. Mentre le persone giacciono esanimi a terra, dal megafono il grido di aiuto che è anche un grido di critica nei confronti di chi non è considerato veramente vicino al popolo ucraino.

    “Embargo al gas russo”, la richiesta urlata a tutti gli addetti ai lavori. Vengono chiamati in causa i rappresentanti permanenti degli Stati membri, responsabili del lavoro a livello tecnico, ancora lontani dal mettere a punto vere sanzioni energetiche. L’UE ha messo sul tavolo restrizioni su carbone e petrolio, ma a detta degli ucraini che si sono ritrovati all’ingresso del Consiglio, non basta. Perché è dal gas che Mosca trae il maggiore profitto, i maggiori ricavi, e i proventi della vendita di gas al Vecchio continente sono utilizzati per finanziare la guerra in corso. “La vostra indecisione sta uccidendo gli ucraini”. Questa la denuncia dei morti di Bucha portati alle porte dell’istituzione comunitaria dove gli Stati hanno il compito, non semplice, di decisioni non scontate.

    Il senso di frustrazione del popolo ucraino appare comunque slegato da un’Europa che fin qui ha comunque agito con azioni senza precedenti, anche in coordinamento con i partner dell’Occidente, pronti a mettere sotto accusa il presidente russo Putin. L’azione dell’UE fin qui è stata ragionata, e basata sullo sviluppo della situazione e la sua evoluzione. Si discute un quinto pacchetto di sanzioni, e si è deciso di attivare lo Strumento europeo per la pace, che consente la fornitura di armi di difesa. Difficile dire che l’UE non abbia fatto nulla, ma per gli ucraini non è stato fatto abbastanza.

    Tags: Buchaconsiglio uemanifestazioneueukraine

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