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Dialogo UE-Taiwan: investimenti, catene di approvvigionamento e microchip

Dialogo UE-Taiwan: investimenti, catene di approvvigionamento e microchip

In mattinata la Commissione Europea e l’Ufficio per il commercio estero dell’ex isola di Formosa al lavoro per lo sviluppo di un partenariato. Resta fuori dal tavolo l'idea di un accordo bilaterale

Bruxelles – “Vogliamo sviluppare il partenariato per il commercio e gli investimenti con Taiwan nelle aree dove i nostri interessi si intersecano, in linea con la strategia europea per l’Indo-Pacifico”. Lo ha comunicato Miriam Garcia Ferrer, portavoce della Commissione Europea, in occasione del dialogo annuale UE-Taiwan sul commercio e gli investimenti di oggi (2 giugno), per la prima volta di alto livello e su nuovi temi, per quanto un accordo bilaterale sugli investimenti con Taipei resti fuori dal tavolo.

Il dialogo è stato co-presieduto da Sabine Weyand, direttrice generale della DG TRADE, la direzione generale Commercio della Commissione Europea, e dalla ministra degli Affari economici taiwanese Wang Meihua. Negli appuntamenti degli anni precedenti, erano i loro vice a guidare gli incontri che, quest’anno, si sono focalizzati anche su nuove questioni commerciali – come il controllo delle esportazioni e degli investimenti diretti esteri – e sull’industria dei semiconduttori.

Questo passo è stato definito in una nota dall’ex isola di Formosa “un’importante pietra miliare” per i rapporti tra l’UE e Taipei. “La DG TRADE e l’Ufficio per il commercio estero di Taiwan hanno lavorato insieme per modernizzare il loro dialogo annuale, riflettendo il ruolo di Taiwan come leader nel settore dell’high-tech”, ha detto invece Garcia Ferrer a Eunews.

L’isola, il primo produttore al mondo di microchip – la sola TSMC copre il 63 per cento del mercato globale –, si è impegnata a collaborare con l’UE per monitorare le catene di approvvigionamento, nell’ambito della strategia europea sui semiconduttori, con l’obiettivo di anticipare eventuali future interruzioni delle forniture e mitigarne gli effetti, dopo quelli della crisi di inizio 2020. Oltre alla tecnologia, i temi dell’incontro hanno spaziato da un migliore accesso dei prodotti agricoli europei sul mercato di Taipei agli investimenti nell’eolico offshore, fino a un incremento di progetti di ricerca e innovazione.

“L’UE e Taiwan sono partner affini con valori condivisi, uniti nella risposta all’aggressione della Russia all’Ucraina, condannando in maniera congiunta la Russia e adottando sanzioni”, riporta inoltre una nota rilasciata dalla Commissione. Un funzionario europeo ha tuttavia escluso la possibilità che si vada oltre: “Credo che abbiamo chiarito con Taiwan che non riteniamo che un accordo bilaterale sia al momento in programma”. “Siamo piuttosto soddisfatti con la situazione degli investimenti a Taiwan. Siamo già la fonte più grande di investimenti diretti esteri sull’isola. Gli investimenti taiwanesi sono ancora bassi in Europa, ma sono aumentati negli ultimi mesi”, ha continuato il funzionario: “Ciò che abbiamo discusso oggi cerca di focalizzarsi su iniziative più concrete da poter prendere in certi settori”.

Il dialogo UE-Taiwan arriva dopo il lancio dell’iniziativa USA-Taiwan sul commercio di ieri, pensata per “sviluppare modalità concrete per approfondire le relazioni economiche e commerciali, promuovere priorità commerciali reciproche basate su valori condivisi e promuovere l’innovazione e la crescita economica inclusiva per i nostri lavoratori e le nostre imprese”, come riporta una nota.

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