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La Commissione europea farà una valutazione d'impatto sul funzionamento del mercato elettrico dell'UE
Kadri Simson, commissaria europea per l'Energia

La Commissione europea farà una valutazione d'impatto sul funzionamento del mercato elettrico dell'UE

In vista di una revisione annunciata già dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, per far fronte al caro energia

Bruxelles – La Commissione Europea avvierà una valutazione d’impatto e un’ampia consultazione “sull’ottimizzazione del funzionamento del mercato elettrico europeo, compreso l’effetto dei prezzi del gas su di esso”. Lo ha riferito la commissaria europea per l’Energia, Kadri Simson, in audizione in commissione industria e energia (ITRE) dell’Europarlamento, annunciando nei fatti che Bruxelles lancerà una valutazione d’impatto su una eventuale riforma del mercato elettrico dell’UE contro il caro energia che potrebbe includere il disaccoppiamento dei prezzi di gas ed elettricità per evitare il cosiddetto effetto contagio, ma senza fornire ulteriori dettagli sulle tempistiche.

L’annuncio di Simson arriva pochi giorni dopo che la presidente dell’Esecutivo comunitario Ursula von der Leyen ha annunciato l’intenzione di avviare una revisione di ampia portata del mercato elettrico per “adattarlo alla condizione di oggi, in cui prevalgono le energie rinnovabili. La Commissione Europea risponde alle pressioni di tanti Stati membri, tra cui la Francia, l’Italia e la Spagna, che dall’autunno scorso chiedono alla Commissione UE un intervento massiccio sul mercato elettrico all’ingrosso, per affrontare in maniera strutturale il rincaro dei prezzi dell’energia. Proprio in autunno, l’Esecutivo comunitario ha commissionato all’ACER, l’Agenzia dell’Unione Europea per la cooperazione tra i regolatori dell’energia, una valutazione del mercato all’ingrosso dell’elettricità dell’UE. La relazione dei regolatori dell’energia ha concluso a fine aprile che l’attuale struttura del mercato non ha bisogno di essere rivista in profondità, e non è “responsabile per l’attuale crisi”. Tuttavia, a lungo termine Bruxelles dovrebbe prendere in considerazione miglioramenti per garantire l’espansione su larga scala di energie rinnovabili necessarie alla decarbonizzazione entro il 2050, tra cui un aumento degli scambi di elettricità tra i paesi dell’UE, un maggiore coordinamento tra i paesi per sostenere gli investimenti nelle reti e nelle infrastrutture elettriche.

Simson ha poi aggiunto che per far fronte alla sfida dell’aumento dei prezzi dell’energia, la Commissione “ha indicato diverse opzioni che gli Stati membri possono utilizzare per mitigare efficacemente l’impatto dei prezzi, dalla tassazione degli utili imprevisti all’estensione dell’uso di prezzi regolamentati”, ha ricordato Simson. Qualche giorno fa è stato autorizzato il tetto al prezzo (price cap) del gas naturale usato per la produzione di energia elettrica per Spagna e Portogallo e la commissaria assicura che “esamineremo altri regimi nazionali” ma sempre “proteggendo il nostro mercato unico e il processo di decarbonizzazione”.

L’audizione è stata anche un momento per fare un punto sul processo di immagazzinamento del gas in UE che “sta procedendo bene, nonostante i prezzi elevati”. Secondo i dati forniti dalla commissaria, il “livello di stoccaggio in tutta l’UE è al 50,2 per cento della sua capacità. L’anno scorso, nello stesso periodo, era al 44,7 per cento”. Ha avvertito che il “prossimo inverno è alle porte e sarà un momento impegnativo. Dobbiamo prepararci completamente per qualsiasi scenario”, anche in caso di taglio alle forniture da parte di Mosca, che per il momento resta il principale fornitore di gas all’Europa.