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Attacco russo a un centro commerciale a Kremenchuk. Condanna del G7:

Attacco russo a un centro commerciale a Kremenchuk. Condanna del G7: "Abominevole, è crimine di guerra"

Alcuni missili hanno colpito l'edificio nella città della zona centrale dell'Ucraina, lontana dalla linea di fuoco dell'esercito di Mosca nel Donbass: almeno 13 i morti e 50 i feriti tra i civili. "Il presidente Vladimir Putin e i responsabili saranno chiamati a rispondere di questi crimini"

Bruxelles – Un “attacco abominevole”, un “crimine di guerra” per cui Vladimir Putin sarà chiamato a rispondere. Da Schloss Elmau, in Baviera, arriva una durissima condanna da parte dei leader del G7 all’attacco missilistico russo contro un centro commerciale di Kremenchuk, città dell’Ucraina centrale lontana dal Donbass (dove si stanno concentrando le operazioni militari del Cremlino).

Kremenchuk UcrainaIn una dichiarazione congiunta pubblicata ieri sera (lunedì 27 giugno) i leader di Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia e Stati Uniti – insieme con la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, e del Consiglio Europeo, Charles Michel – si sono scagliati contro l’ennesimo “attacco indiscriminato contro civili innocenti”, che “costituisce un crimine di guerra”. Nel pomeriggio alcuni missili (le autorità ucraine parlano di tre in totale) hanno colpito l’area circostante del centro commerciale di Kremenchuk, uno dei quali colpendo l’edificio in cui – al momento dell’attacco – si trovavano circa mille civili: per ora si contano almeno 13 persone uccise e 50 ferite, ma il bilancio potrebbe aumentare nelle prossime ore.

“Siamo uniti all’Ucraina nel piangere le vittime innocenti di questo brutale attacco”, si legge nella dichiarazione del G7, che si è richiamata a quella precedente a supporto di Kiev: “Abbiamo sottolineato il nostro incrollabile sostegno all’Ucraina di fronte all’aggressione russa, una guerra ingiustificata che infuria da 124 giorni”. Un supporto che continuerà a livello “finanziario, umanitario e militare, per tutto il tempo necessario”, fino a quando “la Russia non porrà fine alla sua guerra crudele e insensata contro l’Ucraina”. Secondo quanto si apprende da fonti europee, l’attacco al centro commerciale “ha rinforzato l’unità dei leader, che però già c’era”, dal momento in cui “purtroppo questo è stato un altro crimine che si è aggiunto a tutti quelli che già conosciamo”.

Kremenchuk è una città di circa 200mila abitanti ed è sede della più grande raffineria di petrolio dell’Ucraina. Il centro è già stato colpito nei mesi di guerra dai missili del Cremlino, ma mai con questa portata contro i civili. Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha attaccato il Cremlino, ricordando con forza che il centro commerciale non rappresentava “alcun pericolo per l’esercito russo”, né aveva “nessun valore strategico”. Ribadendo che si tratta di “un abominio”, il presidente francese, Emmanuel Macron, ha commentato su Twitter che “il popolo russo deve vedere la verità” attraverso il video del centro commerciale di Kremenchuk avvolto dalle fiamme.

 

 

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