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L'UE sotto schock per il

L'UE sotto schock per il "brutale e vile assassinio" dell'ex-premier giapponese Shinzo Abe, ucciso in un attentato

Colpito da due spari di arma da fuoco mentre teneva un discorso nella città di Nara, non sono bastati i soccorsi immediati. La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen: "È venuto a mancare un grande democratico e un campione dell'ordine mondiale multilaterale"

Bruxelles – Il mondo travolto dallo shock per la morte di Shinzo Abe. L’ex-premier del Giappone (in carica dal 2012 al 2020) è rimasto vittima di un attentato nella città di Nara, dove stava tenendo un discorso per la campagna elettorale del Partito Liberal Democratico in vista delle imminenti elezioni della Camera dei Consiglieri (la camera alta della Dieta del Giappone). Come riporta la televisione nazionale giapponese NHK, la polizia ha arrestato un uomo di 41 anni residente a Nara, ex-membro della Kaijō Jieitai, la Forza di autodifesa marittima giapponese.

Shinzo Abe Giappone
L’ex-premier giapponese, Shinzo Abe, a Bruxelles nel 2019 per il vertice UE-Giappone

“Non capirò mai la brutale uccisione di questo grande uomo“, ha commentato attraverso un tweet il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, definendo l’ex-premier giapponese “un vero amico, strenuo difensore dell’ordine multilaterale e dei valori democratici”. Dopo il viaggio di due mesi fa a Tokyo con la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, il leader del Consiglio ha voluto esprimere la vicinanza dell’Unione al popolo giapponese e all’attuale premier, Fumio Kishida, “in questi tempi difficili” e le condoglianze “alla moglie e alla famiglia”.

A stretto giro sono arrivate le “profonde condoglianze” da parte della presidente von der Leyen: “È venuta a mancare una persona meravigliosa, un grande democratico e un campione dell’ordine mondiale multilaterale”. Il “brutale e vile assassinio di Shinzo Abe sconvolge il mondo intero”, ha aggiunto la leader dell’esecutivo comunitario. L’alto rappresentante UE per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, si è detto “profondamente scioccato” dall’attacco e ha ribadito la “piena solidarietà dell’Unione Europea con il Giappone in questi momenti dolorosi“. “Assolutamente scioccata” dalla notizia dell’attentato anche la presdiente del Parlamento UE, Roberta Metsola: “Penso a lui, ai suoi cari e a tutti in Giappone in questo giorno buio”.

 

Verso le ore 11.30 locali (le 4.30 italiane) l’ex-premier Abe aveva iniziato da circa un minuto il suo intervento elettorale nella città vicina a Kyoto e Osaka, quando è stato colpito alla schiena a pochi metri di distanza da due spari di arma da fuoco. Si è subito accasciato al suolo sanguinante, con i paramedici che lo hanno circondato per prestargli i primi soccorsi, mentre le forze dell’ordine hanno bloccato il tentativo di fuga dell’attentatore e hanno sequestrato l’arma che, come emerge dalle immagini diffuse sui social media, è una grossa pistola artigianale, fatta di due canne tenute insieme dal nastro adesivo.

A sparare è stato Tetsuya Yamagami, di cui le uniche informazioni diffuse dalle autorità riguardano la breve esperienza militare tra il 2002 e il 2005 e il fatto che nella sua abitazione sono state trovate altre armi artigianali. Al momento non si conosce il preciso movente dell’attentato, ma durante una conferenza stampa della polizia di Nara è stato reso noto che l’uomo, confessando l’omicidio, ha affermato di essere stato mosso da rancore non nei confronti dell’operato politico di Shinzo Abe, ma verso “una specifica organizzazione” a cui ritiene che l’ex-premier facesse parte.

Come confermato in conferenza stampa da Hidetada Fukushima, professore di medicina d’urgenza presso l’ospedale dell’Università di Nara dove è stato portato Shinzo Abe subito dopo l’attentato, l’ex-premier ha riportato due ferite sulla parte anteriore del collo e uno dei proiettili è penetrato nel cuore. Poco dopo l’attentato l’ex-governatore di Tokyo, Yoichi Masuzoe, aveva fatto sapere in un tweet che Abe si trovava in uno “stato di arresto cardiopolmonare“, termine spesso utilizzato in Giappone prima di dare conferma ufficiale di morte. A curarlo è stata un’équipe di una ventina di medici, ma non è stato possibile fermare l’emorragia: il medico responsabile ha specificato al momento del trasferimento in ospedale che non sono stati rilevati segni di vita.

Il commissario per l’Economia, Paolo Gentiloni, ha parlato di “infame assassinio” nei confronti di Abe. “È stato un alleato e un grande amico dell’Italia“, ha ricordato Gentiloni l’ex-primo ministro, che “ha creduto sempre nel multilateralismo”. Un uomo “esperto, simpatico, umano” che – come ha confermato Antonio Tajani, eurodeputato del PPE e coordinatore nazionale di Forza Italia – “ha sempre lavorato per rafforzare i rapporti fra Giappone, Italia e Europa”. Gli ha fatto eco Brando Benifei, capo-delagazione del Partito Democratico al Parlamento UE: “Ciò che è accaduto in Giappone è terribile, la nostra solidarietà e vicinanza va alla famiglia, al popolo giapponese e alle sue istituzioni democratiche”.

Attraverso una nota, anche il capo-delegazione della Lega, Marco Campomenosi, e il membro della delegazione del Parlamento UE per i rapporti con il Giappone, Valentino Grant, si sono detti “profondamente scioccati e sconvolti per l’attentato omicida” contro l’ex-premier: “In democrazia non può e non deve esserci spazio per questi vili attacchi“. Dalle fila dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR), è stata la stessa presidente, Giorgia Meloni, a esprimere “tristezza e sgomento per quanto accaduto in Giappone” e “vicinanza al popolo giapponese in questo drammatico momento”.

Anche da Roma arrivano le condoglianze per la morte dell’ex-primo ministro Shinzo Abe, con il messaggio del premier Mario Draghi: “L’Italia è sconvolta per il terribile attentato, che colpisce il Giappone e il suo libero dibattito democratico”. A essere assassinato è stato “un grande protagonista della vita politica giapponese e internazionale degli ultimi decenni, grazie al suo spirito innovatore, alla sua visione riformatrice”. L’Italia intera “si stringe ai suoi cari, al governo e all’intero popolo giapponese”, ha aggiunto il presidente del Consiglio. Da Bali – dove è in corso il vertice dei ministri degli Esteri del G20 – anche il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha espresso la sua vicinanza e solidarietà alla delegazione giapponese, così come alle istituzioni e alla popolazione, per la “notizia scioccante”.

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