- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » L’Estonia ha un nuovo esecutivo. Rimpasto di ministri senza il Partito di Centro filo-russo per il governo Kallas II

    L’Estonia ha un nuovo esecutivo. Rimpasto di ministri senza il Partito di Centro filo-russo per il governo Kallas II

    Federico Baccini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@federicobaccini" target="_blank">@federicobaccini</a> di Federico Baccini @federicobaccini
    18 Luglio 2022
    in Politica
    Governo Estonia Kaja Kallas

    Bruxelles – Con il giuramento di fronte al Riigikogu (il Parlamento unicamerale dell’Estonia), sono iniziati oggi (lunedì 18 luglio) i lavori del nuovo governo guidato da Kaja Kallas, dopo la crisi voluta e risolta dalla stessa premier a seguito della rottura della coalizione tra il suo Partito Riformatore Estone e il Partito di Centro di Jüri Ratas, per le posizioni divergenti sulla gestione delle conseguenze della guerra russa in Ucraina.

    A presentare la nuova formazione del governo Kallas II è stata la prima ministra e segretaria del Partito Riformatore Estone con un tweet. Su 15 membri dell’esecutivo sono sei le ministre (più Kallas), mentre la divisione tra i partiti è perfettamente equa: cinque per il Partito Riformatore Estone (presidenza, Finanze, Difesa, Protezione sociale, Affari agricoli), cinque per i conservatori di Isamaa (Affari esteri, Educazione e ricerca, Amministrazione pubblica, Digitale, Giustizia) e cinque per il Partito socialdemocratico (Interni, Cultura, Salute e lavoro, Affari economici e infrastrutture, Ambiente). Dopo la firma da parte del presidente estone, Alar Karis,   della richiesta di dimissioni del governo Kallas I, la premier è tornata al Riigikogu venerdì scorso (15 luglio) per chiedere il mandato per una nuova coalizione di governo con i due partiti precedentemente all’opposizione. Il governo Kallas II è meno solido da un punto di vista di numeri rispetto al precedente esecutivo, potendo contare su una maggioranza al Parlamento di 55 deputati su 101, ovvero soli 4 dalla soglia minima richiesta.

    La crisi di governo in Estonia aveva raggiunto il suo apice lo scorso 3 giugno, quando la premier aveva licenziato i sette ministri del Partito di Centro dalla coalizione bipartitica. Il conflitto tra le due forze politiche era sorto a causa delle politiche di spesa e di welfare durante la guerra, ma il punto di non-ritorno è stato raggiunto con il respingimento di un progetto di legge per l’introduzione dell’obbligo di istruzione in lingua estone nelle scuole dell’infanzia, in un Paese ex-sovietico (indipendente dal 1991) in cui ancora oggi una minoranza utilizza quasi esclusivamente la lingua russa. Il voto contrario del Partito di Centro dell’ex-premier Ratas è stato determinante per la bocciatura del provvedimento (caldeggiato invece dal Partito Riformatore di Kallas). Il Partito di Centro è stato accusato di simpatie filo-russe anche in virtù della sua lunga tradizione di vicinanza con il Cremlino: nel 2004 era stato siglato un accordo di cooperazione formale con Russia Unita di Putin, rigettato solo nel marzo 2022 dopo l’inizio dell’invasione dell’Ucraina.

    My new government. With my ministers at #Estonia's parliament @Riigikogu after taking our oath of office. pic.twitter.com/22dF0pX2rL

    — Kaja Kallas (@kajakallas) July 18, 2022

    Tags: Alar Karisestoniagoverno estoniakaja kallas

    Ti potrebbe piacere anche

    Kaja Kallas UE
    Politica

    In Estonia la prima crisi di un governo dell’UE causata dalle divisioni sulla guerra in Ucraina

    6 Giugno 2022

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione