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[foto: imagoeconomica]

Kyriakides: "Seguiremo da vicino l'attuazione del Piano italiano per la ripresa"

Nella risposta ad un'interrogazione parlamentare la conferma delle attenzioni e dei timori di Bruxelles, che vede nella crisi di governo un freno alle riforme promesse

Bruxelles – “La Commissione seguirà da vicino l’attuazione del Piano italiano per la ripresa”. Una frase sola, posta alla fine di una risposta ad un’interrogazione parlamentare, che serve a dare la misura di come e quanto Bruxelles guardi con attenzione a quanto accade nel Paese. E’ Stella Kyriakides a ricordare, in maniera implicita, che si teme che l’Italia non sia nella condizione di attuare le proprie strategie, che c’è bisogno di riforme e non di elezioni. La commissaria per la Salute, che risponde a nome dell’intero collegio, esterna i timori per una tenuta che non è solo italiana, ma tutta a dodici stelle.

Il Meccanismo per la ripresa NextGenerationEU, in cui ricade il recovery fund, è stato concepito per venire incontro ai Paesi membri colpiti dalla pandemia. L’Italia è stato tra i maggiori a patire la crisi sanitaria e le sue ripercussioni sull’economia, e la riuscita dell’intera strategia dipende dalla capacità tricolore di realizzare gli investimenti che servono. Misure per la transizione verde, per la trasformazione digitale, per essere competitivi e forti nel tempo. E’ il secondo beneficiario di questa strategia senza precedenti, con 68, 9 miliardi di euro in garanzia e 122,6 miliardi in prestiti. Soldi che vanno spesi per oltre un terzo in obiettivi di green economy (37,5 per cento) e per un quarto in sviluppo informatico (25,1 per cento).

“Le riforme che l’Italia si è impegnata a realizzare” sono sempre state la richiesta di Bruxelles, e il motivo per cui un anno fa è stato erogato il pre-finanziamento da 24,9 miliardi di euro. Soldi concessi sulla base di un piano considerato ambizioso, ma pure sulla base di intenzioni. Non c’è nulla di realizzato, ma tanto di promesso, e si teme che queste promesse possano restare disattese. Sarebbe un problema, visto che è stato chiarito che la creazione di nuovo debito comune dipende dalla riuscita di NextGenerationEU. Ecco perché la Commissione europea ha messo ancora di più il Paese sotto la lente di ingrandimento. L’attuazione del piano è fondamentale per tutti.

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