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Né destra né sinistra, ma

Né destra né sinistra, ma "l'unica lista con un programma che guarda agli expat". Il terzo polo alla circoscrizione Estero

Nella ripartizione Europa sono 6 i candidati per la Camera e 2 per il Senato che cercheranno di conquistare un seggio per la lista Azione-Italia Viva: "Le destre non hanno già vinto, possiamo arginarle. Sconfiggeremo i populisti che ostacolano le nostre politiche sugli italiani all'estero"

Bruxelles – Il punto-cardine per il terzo polo alle elezioni del 25 settembre è sempre lo stesso, ma per la circoscrizione Estero vale con ancora più forza. La lista Azione-Italia Viva, unita per la prima volta sotto la bandiera comune del gruppo liberale al Parlamento Ue Renew Europe, “combina il meglio di destra e di sinistra, ma non siamo né gli uni né gli altri“. Si presentano così i sei candidati alla Camera dei Deputati e i due al Senato in un evento organizzato a Bruxelles, in vista di un voto “decisivo” per dimostrare che i liberali sono “la terza forza del Paese, a partire dall’estero”.

Barbara Gallino (Azione), candidata alla Camera, ha attaccato i due poli proprio sulla considerazione che avrebbero degli italiani all’estero: “La destra li ritiene spesso dei privilegiati, per la sinistra non sono rilevanti perché pagano le tasse fuori dal Paese”. La prospettiva per il terzo polo nella circoscrizione Estero, dopo le elezioni che si terranno fra due settimane, è quella di “sprovincializzare la mentalità italiana sulla multiculturalità”, come dimostrerebbe il fatto che “siamo gli unici ad avere una parte del programma elettorale dedicato esclusivamente agli italiani all’estero“, mentre “la destra propone che siano ambasciatori del made in Italy, ma c’era bisogno di scriverlo?” Per Laura Garavini (Italia Viva) “le destre non hanno già vinto, possiamo arginarle, e dobbiamo sconfiggere le forze populiste che hanno fatto cadere Draghi e che ci ostacolano sulle politiche per gli italiani all’estero”.

“Noi siamo quella cosina lì, piccola, nata probabilmente non con grande riflessione approfondita, forse per necessità, ma è quel seme che dobbiamo coltivare perché è quello che dà la prospettiva al nostro Paese“, ha sottolineato l’eurodeputato di Italia Viva e vicepresidente del gruppo Renew Europe, Nicola Danti, intervenuto al dibattito. “Le scelte oggi in Italia sono facilissime”, ha continuato: “Da una parte c’è una destra nazionalista, sovranista e impresentabile, che non ha nulla di liberale, dall’altra c’è una sinistra che ha scelto una strada che abbandona il riformismo”. Danti ha avvertito la base elettorale che “sarà una campagna elettorale difficile, tentano di metterla sul piano del voto utile, ma qui si lotta per vincere“. Il candidato alla Camera Massimo Ungaro (Italia Viva) ha ribadito che “noi lottiamo contro il Movimento 5 Stelle, l’unico voto utile è quello che ci aiuta a conquistare il terzo seggio in palio”. Di grande interesse anche la promessa sulle prospettive comuni dei due partiti: “Italia Viva e Azione hanno nel destino di federarsi, se non di fondersi“, come dimostrerebbe il processo iniziato a Milano con Renew Italia – “un nome solo temporaneo” – che “ci porterà a combattere il bipolarismo con un’opzione politica riformista e liberale”, ha promesso Ungaro.

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