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L'Ue vuole il pagamento istantaneo per il suo mercato unico
Dopo i pagamenti elettronici, l'Ue vuole il pagamento istantaneo [foto: imagoeconomica]

L'Ue vuole il pagamento istantaneo per il suo mercato unico

Ritardi amministrativi e tecnologici bloccano 200 miliardi di euro nel sistema finanziario. Previsti i nuovi obblighi per quello che è considerato "il più grande terremoto dopo le e-mail". Dombrovskis: "Così rafforziamo l'economia"

Bruxelles – Nell’Unione europea di oggi un trasferimento di denaro effettuato nel tardo pomeriggio di venerdì, viene eseguito entro il martedì successivo. L’Ue e il suo mercato unico non hanno, in sostanza, un sistema di pagamento istantaneo. Qualcosa a cui la Commissione europea intende porre rimedio, attraverso modiche al regolamento del 2012 sul regolamento unico sui pagamenti in euro (SEPA), che consentano di ricevere soldi alle 19:01 di venerdì se l’OK al pagamento avviene un minuto prima. Troppe barriere, e l’Europa resta al palo. Allora i team von der Leyen intende correggere le storture a dodici stelle con  nuovi obblighi.

Tutti i fornitori di servizi di pagamento che offrono bonifici in euro devono offrire pagamenti istantanei in euro a tutti i loro clienti. Per loro ci sarà un anno di tempo per mettersi in regola, dopo l’approvazione delle modifiche. Per gli Stati membri senza moneta unica, si concederanno dodici mesi in più. Poi, le spese per i pagamenti istantanei in euro devono essere uguali o inferiori alle spese per i bonifici in euro non istantanei. Ancora, tutti i fornitori di pagamenti istantanei in euro devono offrire il servizio verificando la corrispondenza tra il numero di conto (il cosiddetto ‘Iban’) e il nome del beneficiario del pagamento e, prima che il pagatore autorizzi l’operazione, avvisare il pagatore di qualsiasi discrepanza rilevata in quanto potrebbe suggerire una frode.

Non c’è solo il beneficio di cassa o portafogli in un regime di pagamenti immediati. Ci sono opporunità di innovazione, e quindi industriali e occupazionali, visto che questo implica la realizzazione di programmi di pagamento tutti nuovi. E poi risparmi, visto che non ci sarà più bisogno di alcuna caparra, e flussi di capitale a oggi bloccati. La Commissione stima di riuscire a liberare fino a 200 miliardi di euro attualmente fermi nel sistema finanziario a causa dei ritardi strutturali del mercato unico. Si stima che solo l’11 per cento di tutte le transazioni avvenga in maniera istantanea. Questo perché solo un fornitore di servizi di pagamento su tre offre l’instant-payament.

Valdis Dombrovskis non ha dubbi: “La proposta di oggi rafforzerà la nostra economia, la renderà più efficiente e la aiuterà a crescere“, scandisce il commissario per il Commercio e un’economia al servizio delle persone. Ci guadagna il consumatore, e “ci guadagnano le aziende con un migliore controllo del flusso di cassa e costi operativi inferiori”. Non solo. Ci guadagno anche le amministrazioni pubbliche. Con un sistema di pagamento istantaneo possono beneficiare di una migliore gestione dei flussi di cassa, analogamente alle imprese, e di una migliore riscossione delle entrate fiscali. Mentre le imprese potranno uscire dall’incubo dei ritardi di pagamenti delle P.A., questione annosa che la Commissione ha sollevato con forza ormai da oltre dieci anni.

“Il passaggio da trasferimenti del ‘giorno successivo’ a trasferimenti di ‘dieci secondi’ è un terremoto paragonabile al passaggio dalla posta alla posta elettronica”, rileva Mairead McGuinness, commissaria per i Servizi e i mercati finanziaria.Eppure oggi, quasi nove bonifici su dieci in euro vengono ancora elaborati come tradizionali bonifici lenti“. Qualcosa che non è accettabile, considerata anche l’ambizione digitale e innovativa dell’Unione europea. Soprattutto, se si considera quanto i pagamenti si sono spostati on-line, “non vi è alcun motivo per cui molti cittadini e imprese nell’UE non siano in grado di inviare e ricevere denaro immediatamente”. Allora avanti con la nuova strategia. Adesso la parola spetterà a Stati membri e Parlamento.

 

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