- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 14 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Ponte sullo Stretto, dai Borbone a Salvini una storia moderna che si trascina dal 1840

    Ponte sullo Stretto, dai Borbone a Salvini una storia moderna che si trascina dal 1840

    Ferdinando II iniziò gli studi quando ancora non esisteva il Regno d'Italia. Poi tanti tentativi. Storia, in pillole, di un progetto più vecchio del Paese che oggi lo ripropone, con forza, una volta di più

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Novembre 2022
    in Cronaca
    Un progetto di ponte sullo Stretto. Ci si ragiona almeno dal 1840

    Un progetto di ponte sullo Stretto. Ci si ragiona almeno dal 1840 [foto: Wikimedia Commons]

    Bruxelles – “Fatta l’Italia, bisogna fare gli italiani”. La frase celebre che sintetizza il risorgimento italiano a qualcuno potrà suonare ancora molto attuale. Le differenze tra regioni restano, il divario tra nord e sud ancora lì, come quel Ponte sullo Stretto di cui si parla anche prima dell’Italia unita. In epoca moderna l’idea era stata esplorata dai Borboni quando il sud faceva ancora parte del Regno delle due Sicilie. Ferdinando II voleva rendere i suoi possedimenti extra-iberici all’avanguardia, come dimostra la realizzazione della Napoli-Portici, prima linea ferroviaria costruita su suolo dell’attuale Italia peninsulare, e nel 1840 diede ordine di predisporre gli studi del caso. Ma gli studi dell’epoca suggerirono al monarca di lasciar perdere, visti gli eccessivi costi.

    Fu nel 1866 che il governo del regno d’Italia iniziò a ragionare sul collegamento fisico tra Sicilia e resto del Paese. Paese ancora tutto da fare. Ancora non era stata combattuta e vinta la terza guerra d’indipendenza, e l’Italia politica e geografica non comprendeva ancora il Veneto, Mantova, e parte del Friuli. Con Roma ancora sotto il controllo del Papato e Firenze capitale. L’Italia non era fatta, ma si pensava già al ponte. Senza passare ai fatti. L’opera continua a restare su carta. Un duro colpò lo assestò il terremoto di Messina del 1908. E’ in quel momento che si comprese che la natura sismica del territorio non poteva essere tralasciata. Neppure l’Italia fascista, che pure produsse importanti politiche infrastrutturali e di ammodernamento del Paese, seppe rispondere alla sfida.

    I conflitti mondiali e le rispettive ricostruzioni fecero passare il progetto in secondo piano. E’ solo negli anni Cinquanta del secolo scorso, sulla scia del ‘boom economico’, che i governi Dc ritirarono fuori l’idea di un ponte sullo stretto di Messina rimasto nel cassetto. Ma è solo nel 1971, con il governo Colombo (Emilio Colombo avrebbe poi ricoperto la carica di presidente del Parlamento europeo dal 1977 al 1979, prima che l’istituzione fosse eletta a suffragio universale diretto, ndr), che si decreta l’istituzione di una società responsabile di studio e progettazione dell’opera. Anche se la Stretto di Messina spa verrà costituita solo dieci anni più tardi. Partecipanti dell’impresa Iri, Ferrovie dello Stato, Anas e Regione Calabria e Regione siciliana.

    Tutto sembra finalmente prendere vita nel 2005, quando Impregilo si aggiudica la gara di appalto. Ma tutto si ferma immediatamente. La Direzione investigativa antimafia denuncia tentativi di infiltrazioni della criminalità organizzata. L’avvento del governo Prodi contribuisce allo stop di ogni iter. Nel frattempo Stretto di Messina spa viene accorpata ad Anas. Nel 2011 la Commissione europea non approva il progetto, invece vidimato dal IV governo Berlusconi, e non lo inserisce nella lista dei cantieri da finanziare nel quadro delle grandi reti di trasporti Ten-T. L’Italia decide di andare avanti da sola, ma nel 2013 Mario Monti dichiara che non ci sono soldi e l’opera viene abbandonata e il governo Letta, con decreto, mette in liquidazione Stretto di Messina spa. Oggi il rilancio da parte del governo Meloni.

    Tags: grandi opereitaliaPonte sullo strettoue

    Ti potrebbe piacere anche

    Plastico del progetto per il ponte sullo Stretto di Messina
    Politica

    L’Italia vuole il Ponte sullo Stretto coi soldi Ue, ma prima deve farlo inserire nella lista delle opere da fare

    18 Novembre 2022

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Agosto 2026

    I dati preliminari di Frontex mostrano che tra gennaio e luglio gli attraversamenti contrari alle registrano complessivamente un 37 per...

    Emissioni Gas serra UE Eurostat

    Emissioni di gas serra, nell’UE aumentano dello 0,3 per cento nel primo trimestre 2026

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    Bruxelles - Le emissioni di gas serra dell’economia dell’Unione europea tornano a crescere nel primo trimestre del 2026, ma a...

    ASILO EUROSTAT

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    I dati di Eurostat rilevano che ci sono state 9,4 prime richieste di asilo ogni 100.000 abitanti, un numero in...

    Carbone fossile Eurostat UE

    Uso del carbone ai minimi storici nell’UE: nel 2025 copre appena il 9,2 per cento dell’elettricità

    di Annachiara Magenta annacmag
    13 Agosto 2026

    Come rilevato dai dati di Eurostat, c'è una tendenza di lungo periodo che ha portato il carbone a passare da...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione