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    Home » Politica Estera » Il Consiglio dell’Ue supera il veto ungherese e dà il via libera al piano da 18 miliardi di euro a sostegno dell’Ucraina

    Il Consiglio dell’Ue supera il veto ungherese e dà il via libera al piano da 18 miliardi di euro a sostegno dell’Ucraina

    I Ventisette approvano il nuovo strumento di assistenza macrofinanziaria Amf+, che permetterà a Kiev di rimborsare i prestiti in 35 anni a partire dal 2033. Gli Stati membri Ue copriranno i tassi d'interesse, ma dopo il veto ungherese si procederà a una soluzione a 26 capitali

    Federico Baccini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@federicobaccini" target="_blank">@federicobaccini</a> di Federico Baccini @federicobaccini
    12 Dicembre 2022
    in Politica Estera
    Ue Ucraina
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    Bruxelles – È arrivato il via libera del Consiglio dell’Unione Europea al pacchetto di sostegno da 18 miliardi di euro all’Ucraina per il 2023 in prestiti altamente agevolati, da erogare in rate trimestrali e secondo un memorandum d’intesa con Kiev sulle riforme per garantire l’esborso dell’assistenza macro-finanziaria. Per superare il veto ungherese e non andare allo scontro in Consiglio Ue giovedì (15 dicembre), si procederà con una soluzione a 26 Stati membri sulla copertura dei tassi d’interesse, stimati sui 600 milioni di euro all’anno a partire dal 2024.

    Assistenza Macrofinanziaria Ucraina Dombrovskis Hahn
    Da sinistra: il vicepresidente della Commissione per l’Economia, Valdis Dombrovskis, e il commissario europeo per il Bilancio, Johannes Hahn (9 novembre 2022)

    “Continueremo a sostenere l’Ucraina anche finanziariamente per tutto il tempo necessario”, ha sottolineato il ministro delle Finanze ceco e presidente di turno del Consiglio dell’Ue, Zbyněk Stanjura, dopo l’approvazione della proposta della Commissione Ue in forma scritta sabato scorso (10 dicembre): “Significa che l’Ucraina può contare su un aiuto finanziario regolare da parte dell’Ue per tutto il 2023”. L’obiettivo è quello di fornire un sostegno a breve termine per i bisogni immediati di Kiev: la riabilitazione delle infrastrutture critiche, i servizi di base, gli stipendi dell’amministrazione pubblica e i primi sforzi di ricostruzione. Il nuovo strumento di assistenza macrofinanziaria Amf+ prevede che i fondi saranno convogliati attraverso il bilancio dell’Ue con un esborso trimestrale di 4,5 miliardi (per una media mensile di 1,5 miliardi di euro) e consentirà all’Ucraina di rimborsare i prestiti in un periodo massimo di 35 anni, a partire dal 2033.

    Per garantire la nuova assistenza macrofinanziaria all’Ucraina si potrà utilizzare il margine di manovra del bilancio comunitario 2021-2027 (la differenza tra il massimale delle risorse proprie e i fondi effettivamente necessari per coprire le spese previste dal bilancio) in modo mirato per l’Ucraina e limitato nel tempo. Lo spazio di manovra è già utilizzato per garantire i prestiti per i programmi di assistenza finanziaria agli Stati membri ed è pensato per garantire agli investitori obbligazionari che gli importi prestati all’Ue per finanziare i prestiti ucraini saranno rimborsati in ogni circostanza. Davanti all’opposizione di Budapest nel corso del Consiglio Economia e Finanze di martedì scorso (6 dicembre), la soluzione messa in campo dalla presidenza di turno ceca si è concentrata su un’intesa tra gli altri 26 Paesi membri, che garantirà la copertura dei tassi d’interesse lasciando fuori l’Ungheria (anche se al momento non si conoscono i dettagli).

    L’assistenza all’Ucraina nel 2022

    ricostruzione ucraina
    Da sinistra: la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, il primo ministro ucraina, Denys Shmyhal, e il cancelliere tedesco, Olaf Scholz (Berlino, 25 ottobre 2022)

    Per quanto riguarda il sostegno già fornito nel corso di quest’anno, ancora prima dello scoppio della guerra in Ucraina l’Ue aveva stanziato un pacchetto da 1,2 miliardi, proprio considerato il rischio di invasione russa. Al Consiglio Europeo di fine maggio era stata presa la decisione di stanziare un pacchetto di assistenza macro-finanziaria complessivo da 9 miliardi. La prima tranche da un miliardo è stata erogata a inizio agosto, mentre il via libera ad altri 5 miliardi è arrivato a metà settembre: di questi ne sono già stati sborsati quattro e mezzo, mentre il rimanente mezzo miliardo dovrebbe arrivare “entro la fine dicembre“, aveva spiegato il vicepresidente della Commissione Ue responsabile per l’Economia, Valdis Dombrovskis. Del pacchetto complessivo da 9 miliardi manca però ancora una terza tranche da 3 miliardi, su cui la Commissione per il momento non ha fornito ulteriori informazioni.

    Dal 24 febbraio sono arrivati anche aiuti umanitari (pari a 485 milioni), per aiutare i civili ucraini colpiti dalla guerra, e finanziamenti militari (3,1 miliardi) attraverso l’European Peace Facility, lo strumento fuori bilancio per la prevenzione dei conflitti, la costruzione della pace e il rafforzamento della sicurezza internazionale, attraverso il finanziamento di azioni operative nell’ambito della politica estera e di sicurezza comune (Pesc) che hanno implicazioni nel settore militare o della difesa.

    Tags: assistenza macrofinanziariainvasione ucrainaricostruzione ucrainaue-ucrainaukraine

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