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La Procura europea chiede la revoca dell'immunità per le eurodeputate greche Eva Kaili e Maria Spyraki
The European Chief Prosecutor, Laura Kövesi

La Procura europea chiede la revoca dell'immunità per le eurodeputate greche Eva Kaili e Maria Spyraki

Oltre all'ex vicepresidente dell'eurocamera Eva Kaili, arrestata nell'ambito del Qatargate, la Procura europea indaga sull'europarlamentare del Ppe Maria Spyraki, per presunta frode ai danni del bilancio comunitario

Bruxelles – La Procura europea (EPPO) ha chiesto la revoca dell’immunità per due eurodeputate greche: una è l’ex presidente del Parlamento Ue, Eva Kaili, che si trova in stato d’arresto e comparirà alla Camera di  Consiglio di Bruxelles per l’udienza preliminare sul Qatar gate il prossimo 22 dicembre, l’altra è Maria Spyraki, che fa parte del gruppo dei Popolari (PPE) e del partito nazionale del primo ministro Mitsotakis, Nea Demokratia.

EP Plenary session – Maria Spyraki

Il premier greco ha deciso questa mattina (16 dicembre) di sospendere dal partito Spyraki, fino al completamento delle indagini che la riguardano, per presunta frode ai danni del bilancio comunitario. Nessun collegamento con lo scandalo di corruzione che sta sconvolgendo il Parlamento: secondo un rapporto investigativo dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) visionato dal procuratore, l’eurodeputata 57enne potrebbe essere responsabile di una gestione indebita dell’indennità parlamentare e della retribuzione degli assistenti parlamentari.

Intervistata su ERT, emittente televisiva greca, Maria Spyraki ha dichiarato di aver chiesto lei stessa la sospensione dal partito Nea Demokratia e di accettare con serenità la revoca dell’immunità da europarlamentare, affinché “il caso sia completamente chiarito e non lasci alcuna ombra dietro di sé”. Spyraki ha indicato un ex collega come responsabile della frode, “assente in diverse occasioni dalle riunioni del Parlamento europeo mentre percepiva un’indennità per lavoro all’estero”: fiduciosa che il caso sarà archiviato rapidamente, nel giro “di due o tre mesi”, l’eurodeputata punta a rientrare nel partito del primo ministro Mitsotakis in tempo per potersi candidare alle elezioni nazionali del 2023 nel distretto di Salonicco.

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