- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 10 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » La Cina controlla i porti dell’Ue, così Pechino influenza l’Europa

    La Cina controlla i porti dell’Ue, così Pechino influenza l’Europa

    Così il Dragone influisce sul blocco dei 27 e le sue scelte. Germania, Francia, Italia, Spagna, Grecia, Malta, Svezia, Polonia, Paesi Bassi e Belgio: la Repubblica popolare è presente in almeno dieci Stati membri

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    1 Marzo 2023
    in Economia
    Rotterdam, uno dei porti dell'Ue controllati dalle imprese della Cina

    Rotterdam, uno dei porti dell'Ue controllati dalle imprese della Cina [foto: Wikimedia Commons]

    Bruxelles – Europa porto cinese. La Repubblica popolare cinese entra nel mercato unico controllandone i punti di accesso marittimi, e garantendosi così il controllo delle merci in entrata e uscita. Da anni Pechino sta investendo sempre più nelle principali infrastrutture europee, in modo sempre più capillare da non passare più inosservata. Soprattutto nei porti. L’Ue e i suoi Stati membri solo adesso iniziano a fare i conti con politiche troppo permissive che inducono a riflettere circa la dipendenza strategica dalla Cina e il modo in cui influisce sugli interessi economici dell’UE.

    Solo nel 2021 l’Ue ha esportato merci in Cina per 223 miliardi di euro e ha importato merci per un valore di 472 miliardi di euro. Una bilancia commerciale in passivo, a vantaggio del Paese asiatico, che si configura come il principale partner commerciale dell’Europa per quanto riguarda le importazioni di merci. “Una parte sostanziale passa attraverso i porti dell’Ue, in particolare i porti marittimi”, rileva un documento di lavoro del Parlamento europeo. Porti sempre pià cinesi e sempre meno europei. Perché ormai “le imprese cinesi hanno sviluppato interessi economici nei porti dei paesi europei, tra cui Grecia, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Spagna e Italia“.

    In Europa si inizia a fare una prima mappatura della nuova situazione portuale. In Germania nel 2022, COSCO (China Ocean Shipping Company), la compagnia mercantile cinese di Stato, ha acquistato il 24,9 per cento di Tolleport, la società che gestisce il terminal container di Amburgo, ha infine acquistato una partecipazione del 24,9%, a seguito delle proteste segnalate nel governo di coalizione. Inoltre, Hutchison Port Holdings, con quartier generale a Hong Kong, regione autonoma cinese, gestisce un terminal multimodale interno a Duisburg.

    In Grecia sempre COSCO possiede una quota di maggioranza nei terminal del porto del Pireo, gestendo due terminal tramite una controllata, e ha il controllo operativo tramite una quota di maggioranza nell’autorità portuale del Pireo. Inoltre, China Merchants Port Holdings detiene una partecipazione di minoranza a Salonicco. Una penetrazione resa possibile anche dal programma di assistenza finanziaria alla Grecia. Per salvare la Repubblica ellenica dal rischio default e conseguente crisi per l’intera eurozona, i creditori hanno imposto una serie di riforme, incluso un piano di privatizzazioni che ha agevolato acquisti anche da parte cinese.

    COSCO è presente anche in Belgio. Possiede una partecipazione di controllo in un terminal per container a Zeebrugge e una quota di minoranza in un terminal per container ad Anversa. China Merchants Port Holdings detiene una quota di minoranza ad Anversa e Hutchison Port Holdings gestisce un terminal interno a Willebroek.

    Nei Paesi Bassi, sia COSCO Shipping che Hutchison Ports hanno partecipazioni in terminal per container nel porto di Rotterdam. Hutchison Port Holdings gestisce due terminal, Euromax ed Delta, il che lo rende il più grande operatore di terminal per container di Rotterdam. Gestisce anche terminali interni a Venlo, Amsterdam e Moerdijk.

    Non finisce qui. In Spagna COSCO detiene partecipazioni di controllo nei più grandi terminal dei porti di Valencia e Bilbao. Hutchison Port Holdings ha anche una partecipazione a Barcellona. Mentre in Francia, China Merchants Port Holdings detiene quote di minoranza nei terminal di Montoir, Dunkerque, Le Havre e Fos. A Malta, China Merchants Port Holdings detiene una partecipazione di minoranza in Marsaloxlokk. In Svezia e Polonia, Hutchison Port Holdings detiene partecipazioni rispettivamente a Stoccolma e Gdynia.

    In Italia nel 2016 COSCO ha acquistato il 40 per cento del porto di Vado Ligure. L’operazione ha coinvolto anche la Qingdao Port International Development di Hong Kong, che ha acquistato un ulteriore 9,9 per cento del nuovo terminal container. Ma sembra che la Cina nutra interessi anche nei porti italiani di Taranto e Palermo.

    Germania, Francia, Italia, Spagna, Grecia, Malta, Svezia, Polonia, Paesi Bassi e Belgio. La Cina è presente in dieci Stati membri dell’Ue, di cui controlla snodi commerciali marittimi importanti e di cui l’Europa sembra aver perso il controllo. Un problema, secondo gli analisti del Parlamento europeo. I rischi evidenziati in relazione alla proprietà cinese dei porti europei includono “l’alterazione del flusso di merci da un porto europeo all’altro e l’accesso al funzionamento interno dei terminal container europei”. C’è anche uno scenario in cui la Cina arriverebbe a svolgere “un ruolo importante nella logistica europea o diventare influente al punto da diventare una dipendenza strategica dalla Cina.

    “Gli investimenti portuali potrebbero essere una fonte indiretta di leva politica“, nella misura in cui “più l’economia del Paese beneficia della presenza di operatori portuali cinesi, più dipende dai buoni rapporti con la Cina”. Anche perché i terminal marittimi controllati da Pechino – Rotterdam, Amburgo, Amsterdam, Zeebrugge, Le Havre, Pireo – sono tutti punti centrali della strategia dell’Ue Ten-T per le grandi reti.

    L’Europa solo recentemente si è resa conto della questione cinese per sé stessa e il suo futuro. Si vuole riequilibrare il rapporto di forze per le materie prime critiche, necessarie per la transizione verde e sostenibile. Materie prime che, anche se acquistate, passano anche per i porti europei. Controllati dalla Cina e le sue imprese.

    Tags: cinamerciPorti

    Ti potrebbe piacere anche

    Ursula von der Leyen Charles Michel
    Politica Estera

    I Ventisette lanciano la sfida alla Cina. “Riequilibrio dei rapporti” e indipendenza sulle materie prime critiche

    21 Ottobre 2022
    Xi Jinping
    Politica Estera

    Cina, la battaglia per i tre Imperi

    20 Settembre 2021

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Cecilia Strada. Source: EU Parliament

    Strada, Corrado, Zan (PD): “L’Europa difenda la Corte Penale internazionale dagli attacchi USA”

    di Redazione eunewsit
    9 Ottobre 2026

    Bruxelles - "È finito il tempo delle parole, dei 'deploriamo' e dei 'condanniamo ma in questa fase preferiamo il dialogo'",...

    Tribunale Corte penale internazionale CPI - sanzioni e crimini contro l’umanità, crimini di guerra e genocidio, 2022. Crediti: Clemente Marmorino via Imagoeconomica

    Gli USA annunciano sanzioni contro la Corte penale internazionale, l’UE: “Deplorabile”. Bruxelles pronta a intervenire

    di Annachiara Magenta annacmag
    9 Ottobre 2026

    "Non si tratta soltanto di difendere una singola istituzione, ma di salvaguardare l’ordine internazionale fondato sullo Stato di diritto" ha...

    Il ministro del Commercio cinese, Wang Wentao, e il commissario europeo per il Commercio, Maroš Šefčovič. Crediti: Commissione europea

    UE e Cina trovano la quadra su auto-ibride, Šefčovič: “Si dimezzerà l’export da Pechino”

    di Iolanda Cuomo
    9 Ottobre 2026

    Al termine del suo viaggio nella capitale cinese, il commissario europeo festeggia la firma di una dichiarazione congiunta e l'intesa...

    Benedetta Scuderi

    Scuderi (AVS): “Tassare gli extraprofitti per investire nelle necessità delle persone”

    di Redazione eunewsit
    9 Ottobre 2026

    Bruxelles - Tassare gli extraprofitti per poter investire in salute, scuola, istruzione, energia, industria e casa. È l'appello che, dalla...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione