Bruxelles – Non solo civili. Adesso, sotto i colpi battenti della guerra in Ucraina, le grandi reti di trasporto europeo devono adeguarsi in modo da poter permettere un migliore e più rapido spostamento di mezzi militari. La Commissione europea lancia un invito a presentare proposte specifiche nell’ambito del meccanismo per collegare l’Europa, che mette a disposizione 790 milioni di euro per progetti che affrontano esigenze civili e militari lungo la rete trans-europea dei trasporti. Un modo per accelerare gli investimenti nella mobilità militare e sostenendo progetti infrastrutturali che facilitano il trasporto di truppe e attrezzature lungo i suoi principali assi di trasporto.
“L’aggressione militare della Russia contro l’Ucraina ha confermato che dobbiamo continuare a migliorare la capacità delle infrastrutture di trasporto, come strade, ponti e ferrovie, al fine di consentire alle nostre forze armate e alle loro attrezzature di muoversi agevolmente all’interno dell’Ue“, spiega la commissaria per i Trasporti, Adina Vălean, che chiama a raccolta gli Stati membri. A loro si chiede di presentare, il più rapidamente possibile, progetti che rispondano a queste esigenze di movimentazione di uomini e mezzi.
Manovre e operazioni russe in Ucraina hanno indotto l’Unione europea a una revisione di approcci e ragionamenti. Questo invito a progetti di mobilità militare intende creare una rete che sappia “rispondere rapidamente e meglio alle crisi che scoppiano alle frontiere esterne dell’Ue e oltre”, sottolineano a Bruxelles.






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