- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 6 Novembre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » L’Ue è immobile davanti a una Serbia sempre più ambigua con la Russia, dalle sanzioni alle armi

    L’Ue è immobile davanti a una Serbia sempre più ambigua con la Russia, dalle sanzioni alle armi

    Il numero uno del Consiglio Europeo, Charles Michel, ribadisce al presidente serbo, Aleksandar Vučić, che "il nuovo slancio del processo di allargamento Ue" offre nuove opportunità a Belgrado. Ma è lo stesso leader che, a proposito del rapporto con Mosca, ha affermato che "un vero amico si riconosce nei momenti di difficoltà"

    Federico Baccini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@federicobaccini" target="_blank">@federicobaccini</a> di Federico Baccini @federicobaccini
    21 Febbraio 2024
    in Politica Estera
    Vucic Putin Serbia Russia

    Bruxelles – Di fronte alle continue prove di non-allineamento da parte della Serbia del presidente Aleksandar Vučić – se non di vere e proprie provocazioni – alla politica Ue sul rapporto con la Russia di Vladimir Putin, l’Unione Europea nel suo complesso sembra a tutti gli effetti immobile e incapace di reagire. Perché se alcune istituzioni sono in grado di porsi in netta opposizione e prendere posizioni anche durissime (come il Parlamento Ue ha fatto recentemente), altre non stanno nemmeno provando a far capire a Belgrado che ogni azione negativa sul percorso di adesione Ue può comportare una reazione uguale e contraria a Bruxelles.

    Aleksandar Vucic Serbia Ue
    Il presidente della Serbia, Aleksandar Vučić (credits: Alex Halada / Afp)

    “Il nuovo slancio del processo di allargamento dell’Ue offre alla Serbia e ai Balcani Occidentali l’opportunità di avanzare, mentre il Piano di crescita accelererà l’integrazione, il momento di agire è adesso”, è quanto scritto in un post su X dal presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, al termine di una telefonata con il leader serbo sulla “strada da seguire per il cammino della Serbia verso l’Ue”. Un messaggio non particolarmente vibrante, che in un certo modo stona con la settimana di dichiarazioni e azioni politiche all’insegna dell’intesa storica tra Belgrado e Mosca, nonostante gli ostacoli della guerra in Ucraina per le relazioni tra Vučić e Putin. Nel corso degli ultimi due anni il presidente serbo ha dovuto fare l’equilibrista per non diventare il paria in Europa – abbracciando un’opposizione totale alla linea dura dell’Ue contro il Cremlino – ma allo stesso tempo per non trovarsi costretto a recidere il legame con Mosca adottando le sanzioni internazionali.

    Ursula von der Leyen Aleksandar Vucic Serbia
    Da sinistra: la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e il presidente della Serbia, Aleksandar Vučić, a Belgrado (31 ottobre 2023)

    In altre parole, mentre rimane aperta la strada verso l’adesione all’Ue, la Serbia di Vučić è l‘unico partner dell’Unione che rivendica il non-allineamento alla Politica estera e di sicurezza comune, soprattutto sulle sanzioni contro Mosca per l’invasione dell’Ucraina, nemmeno a livello di principio. “Avete molti amici in tutti i Paesi europei, e tutti hanno imposto sanzioni alla Russia, l’unico Paese che non l’ha fatto è la piccola Serbia“, è il messaggio dello stesso presidente Vučić in un’intervista per l’agenzia di stampa russa Tass, condito con quella che non può non essere considerata una palese provocazione all’indirizzo di Bruxelles: “Un vero amico si riconosce nei momenti di difficoltà, è in questi momenti che si mostra il proprio vero volto”. Mentre a ogni appuntamento internazionale “l’argomento principale sono le sanzioni contro la Russia”, Vučić ha ribadito che “ci sforzeremo di difendere la nostra posizione il più a lungo possibile, ci siamo riusciti per due anni, spero riusciremo a continuare a farlo”.

    Vucic Putin Serbia Russia
    Da sinistra: il presidente della Serbia, Aleksandar Vučić, e il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, a Sochi (4 dicembre 2019)

    Non sono solo le sanzioni alla Russia a rappresentare un nodo nei rapporti tra Bruxelles e Belgrado. Nonostante riceverà un pacchetto di sostegno energetico da Bruxelles pari a 165 milioni di euro – oltre a quanto già previsto dal Piano economico e di investimenti e ai possibili stanziamenti del Piano di crescita per i Balcani Occidentali – nel maggio 2022 Vučić ha siglato un’intesa con Putin per tre anni di gas russo a condizioni favorevoli. Per il Cremlino la Serbia è una sorta di testa di ponte nei Balcani Occidentali, tanto che Bruxelles continua a sollevare preoccupazioni sulla possibile destabilizzazione russa della regione dopo l’attacco armato all’Ucraina. Una delle modalità privilegiate è attraverso la disinformazione e la propaganda anti-occidentale che sul territorio serbo è reso possibile da Russia Today Balkan, emittente bandita dall’Unione Europea ma dal luglio 2022 operativa a Belgrado.

    E poi c’è la questione del rapporto militare, che è emersa in maniera preoccupante proprio nel corso degli ultimi giorni. Lo stesso presidente Vučić ha presentato giovedì scorso (15 febbraio) la nuova integrazione nell’arsenale dell’esercito serbo, il sistema anti-drone Repellent acquistato dalla Russia: un sistema mobile che può distruggere sciami di droni di sorveglianza e d’attacco, consentendo di individuare e neutralizzare automaticamente i droni da ricognizione e i droni kamikaze nemici a distanze fino a 30 chilometri. A questo si aggiunge poi l’investimento da 300 milioni di euro nell’industria nazionale, in particolare i sistemi di artiglieria. Presentandoli, Vučić ha lanciato un altro messaggio non poco equivoco: “Possiamo amare i droni e gli elicotteri, ma è l’artiglieria a vincere sul fronte, lo possiamo vedere in Ucraina“.


    Trovi ulteriori approfondimenti sulla regione balcanica nella newsletter BarBalcani ospitata da Eunews

    Tags: adesione ue serbiaAleksandar Vucicrussia-serbiaserbiaue-serbia

    Ti potrebbe piacere anche

    Aleksandar Vucic Serbia
    Politica Estera

    L’Eurocamera contro la Serbia di Vučić. Stop ai finanziamenti Ue se le autorità coinvolte nei brogli

    8 Febbraio 2024
    Vučić
    Opinioni

    L’estrema destra europea ha una visione distorta dei rapporti tra Unione Europea e Serbia (e Russia)

    19 Gennaio 2024
    Serbia Aleksandar Vucic
    Politica Estera

    Al vaglio dell’Ue brogli, pressioni e “vantaggi sistematici” del partito di Vučić alle elezioni in Serbia

    19 Dicembre 2023
    Aleksandar Vucic Serbia
    Politica Estera

    A Bruxelles si intensificano le discussioni su misure contro Belgrado per “utilizzare al meglio” tutti gli strumenti Ue

    12 Ottobre 2023
    Vucic Zelensky Serbia Ucraina
    Politica Estera

    Un colpo al cerchio ucraino e uno alla botte russa. La Serbia di Vučić tenta uno spericolato equilibro tra Mosca e Kiev

    23 Agosto 2023
    Vucic Orban Serbia Ungheria
    Politica Estera

    È sempre più stretta l’alleanza tra Vučić e Orbán. L’asse contro le sanzioni alla Russia che preoccupa Bruxelles

    16 Settembre 2022
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La premier, Giorgia Meloni, il presidente del Consiglio europeo, António Costa, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, preparazione della foto di famiglia del G7 del 16 giugno 2026 a Évian-Les-Bains. Source: Imagoeconomica via Governo.it

    Giorgia Meloni lamenta l’esclusione dai tavoli negoziali europei sulla guerra in Ucraina. Ma la posizione dell’Italia qual è?

    di Justus Lipsius
    6 Novembre 2026

    Stare alla finestra, promettere aiuti salvo poi dover fare i conti non solo con i propri alleati nazionali ma anche...

    Allarme bomba su oltre 20 voli in Europa. 5 Novembre 2026. Source: Photo de Defrino Maasysur Unsplash

    Allarmi bomba su oltre 20 voli, Tzitzikostas: “Ogni minaccia ai civili è inaccettabile”

    di Chiara Troiano @ChiaraTroiano
    5 Novembre 2026

    Il commissario ai Trasporti spiega che la Commissione "monitora" la situazione con gli Stati membri e l'Agenzia per la sicurezza...

    Bollette. Crediti: Chanhee Lee via Unsplash

    CESE: “L’UE ha bisogno di energia elettrica sostenibile, di alta qualità e a prezzi accessibili”

    di Iolanda Cuomo
    5 Novembre 2026

    In un parere adottato nella sessione plenaria di ottobre 2026, il Comitato economico e sociale europeo ha sottolineato che l'Unione...

    Cisgiordania. Crediti: David McLenachan via Unsplash

    Restrizioni ai prodotti delle colonie israeliane, Commissione UE: “Valutiamo nuovi obblighi sulle dichiarazioni d’importazione”

    di Iolanda Cuomo
    5 Novembre 2026

    E sulla proposta di Palazzo Berlaymont di sospendere l'Accordo di associazione UE-Israele, un funzionario della direzione Commercio spiega: "È ancora...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione