- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 26 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » I Paesi Ue che vendono armi a Israele “potranno essere ritenuti complici del possibile genocidio a Gaza”

    I Paesi Ue che vendono armi a Israele “potranno essere ritenuti complici del possibile genocidio a Gaza”

    Dal Parlamento europeo la denuncia della Federazione Internazionale dei Diritti Umani: nel momento in cui esistono "rischi plausibili" di genocidio, tutti i Paesi firmatari della Convenzione sul genocidio sono obbligati a fare il possibile per prevenirlo. Il vicepresidente Deswaef: "Serve un embargo sulle armi a Israele"

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    22 Febbraio 2024
    in Politica Estera
    israele genocidio

    Bruxelles – Entro lunedì 26 febbraio Israele è chiamata a presentare a l’Aia un rapporto che spieghi le misure messe in campo nell’offensiva contro Hamas per scongiurare un genocidio contro il popolo palestinese a Gaza. Che lo faccia o meno, la Corte Internazionale di Giustizia ha ritenuto “plausibili” le accuse messe nero su bianco dal Sudafrica. E questo obbliga già tutti i Paesi firmatari della Convenzione sul genocidio a fare il possibile per prevenire che venga commesso quel crimine.

    È la denuncia della Federazione Internazionale dei Diritti Umani (Fidh), che ha organizzato al Parlamento europeo – insieme al gruppo dei Greens – una conferenza sulle implicazioni politiche e legali della qualificazione di genocidio a Gaza. Raggiunto da Eunews, il vicepresidente di Fidh, Alexis Deswaef, ha spiegato che nel trattato internazionale sono previste delle “obbligazioni per i Paesi terzi”. E l’articolo 3 della Convenzione stabilisce chiaramente che tra gli atti puniti è incluso anche “la complicità” nel genocidio.

    “Non è vendendo armi che adempiamo i nostri doveri – ha insistito Deswaef -, se i Paesi non prendono misure, potranno essere ritenuti complici di genocidio”. Secondo i dati più recenti, pubblicati dallo Stockholm International Peace Research Institute e relativi al 2022, da Washington arriva circa il 70 per cento delle armi utilizzate dalle Forza di difesa israeliane (Fdi), mentre il secondo fornitore di equipaggiamento militare per Tel Aviv è la Germania (24 per cento dell’arsenale israeliano), seguita dall’Italia (5,6 per cento).

    Il Belgio, uno dei Paesi dell’Ue più critico nei confronti dell’operazione militare israeliana nella Striscia di Gaza, dopo l’allarme della Corte de l’Aia sul rischio di genocidio ha sospeso temporaneamente le licenze in corso per la vendita a Israele di polvere da sparo. “È anche per questo che il procedimento alla Corte internazionale di Giustizia è cosi importante, per mettere pressione ai Paesi terzi per non collaborare con un governo e un esercito criminale”, prosegue l’avvocato e vicepresidente di Fidh. In Italia, dopo le accuse lanciate a metà gennaio dalla segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, il ministro degli Esteri Antonio Tajani aveva assicurato che Roma “ha interrotto l’invio di qualsiasi tipo di armi a Israele” dal 7 ottobre.

    I relatori della conferenza sulle implicazioni legali e politiche della qualificazione di genocidio a Gaza, al Parlamento europeo di Bruxelles

    Secondo la Fidh, che raccoglie 188 organizzazioni nazionali di difesa dei diritti umani in oltre 100 paesi del mondo, “basta guardare i media israeliani e i discorsi di membri del governo e capi militari” per rendersi conto che usare la parola genocidio non è a sproposito. Al di là del numero delle vittime, più di 29 mila – e diverse migliaia di dispersi sotto le macerie – in quattro mesi e mezzo di bombardamenti a tappeto.

    Nella giurisprudenza internazionale, per genocidio si intende una serie di crimini commessi “con l’intenzione di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico o religioso”.

    Per fare pressione sul governo israeliano, a Bruxelles gli strumenti non mancherebbero: sospendere l’accordo di associazione, proporre un embargo sulla vendita di armi, imporre sanzioni contro i coloni violenti in Cisgiordania. La lista è lunga. A mancare è la volontà politica. Ma anche qui, il procedimento innescato dal Sudafrica a l’Aia potrebbe fare la differenza ed essere “la goccia che fa traboccare il vaso”, si augura Deswaef.

    Spagna e Irlanda hanno richiesto alla Commissione europea una revisione urgente degli obblighi sul rispetto dei diritti umani previsti nell’articolo due dell’accordo di associazione Ue-Israele. Un accordo che prevede una serie di privilegi commerciali alle imprese israeliane nel mercato europeo. “Possiamo constatare che di rinnovo in rinnovo questo accordo non viene rispettato e la situazione oggi ha raggiunto un punto assolutamente critico, per cui una possibile misura è quella di sospendere l’accordo come sanzione contro questo governo criminale israeliano”, ha dichiarato Deswaef.

    Al Parlamento europeo era presente anche l’ambasciatore del Sudafrica in Olanda, Vusi Madonsela, che ha ricordato quanto il proprio Paese abbia “diretta esperienza dell’importanza delle istituzioni multilaterali e delle Nazioni Unite”. La liberazione dall’apartheid, raggiunta nel 1991, “fu dovuta in larga parte” alle sanzioni economiche e alla pressione della comunità internazionale sul regime di Johannesburg.

    Ti potrebbe piacere anche

    Concimi naturali via Iamgoeconomica
    Agrifood

    Lollobrigida: “Bene lo stop ai dazi sui fertilizzanti ma non basta, serve una strategia industriale”

    26 Maggio 2026
    Il presidente della Russia, Vladimir Putin. Contro di lui l'Ue poteva fare di più in termini di sanzioni, ammette la Commissione europea [foto: imagoeconomica]
    Notizie In Breve

    UE, il Consiglio estende di un anno le sanzioni a Mosca per violazioni di diritti umani in Russia

    26 Maggio 2026
    Orsini durante il suo intervento (Foto: Confindustria)
    Economia

    Orsini sferza Ue: “Soffocati da assenza competitività, rischiamo deserto industriale”

    26 Maggio 2026
    La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e Papa Leone XIV (Fonte: EC - Audiovisual Service)
    Net & Tech

    L’UE risponde ‘presente’ all’appello del Papa sull’IA: “In Europa un quadro giuridico efficace è già realtà”

    26 Maggio 2026
    Ursula von der Leyen e Gitanas Nausėda a Vilnius [Foto: EC - Audiovisual Service
]
    Politica

    Von der Leyen: “Quando i Paesi baltici vengono messi alla prova, è l’Europa intera a esserlo”

    26 Maggio 2026
    Opinioni

    Da Danzica a Kiev, passando per Berlino: Merkel, Walesa, e l’asse mancato

    26 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Concimi naturali via Iamgoeconomica

    Lollobrigida: “Bene lo stop ai dazi sui fertilizzanti ma non basta, serve una strategia industriale”

    di Iolanda Cuomo
    26 Maggio 2026

    Il commissario UE all'Agricoltura, Hansen, ha ricordato che, per far fronte alla crisi di approvvigionamento dei fertilizzanti, "la Commissione mobiliterà...

    Il presidente della Russia, Vladimir Putin. Contro di lui l'Ue poteva fare di più in termini di sanzioni, ammette la Commissione europea [foto: imagoeconomica]

    UE, il Consiglio estende di un anno le sanzioni a Mosca per violazioni di diritti umani in Russia

    di Redazione eunewsit
    26 Maggio 2026

    Bruxelles - Il Consiglio dell'Unione europea ha deciso oggi di prorogare di un anno, fino al 28 maggio 2027, il quadro...

    Orsini durante il suo intervento (Foto: Confindustria)

    Orsini sferza Ue: “Soffocati da assenza competitività, rischiamo deserto industriale”

    di Maria Elena Ribezzo
    26 Maggio 2026

    Nell'assemblea annuale il presidente di Confindustria avverte anche Roma: nessuno Stato membro ha le risorse politiche ed economiche per "affrontare...

    La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e Papa Leone XIV (Fonte: EC - Audiovisual Service)

    L’UE risponde ‘presente’ all’appello del Papa sull’IA: “In Europa un quadro giuridico efficace è già realtà”

    di Giorgio Dell'Omodarme
    26 Maggio 2026

    La Commissione Europea ha affermato di "condividere pienamente" la visione espressa dal pontefice nella sua prima enciclica 'Magnifica Humanitas'. Bruxelles...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione