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    Home » Politica » I Socialisti, Renew, Verdi e la Sinistra firmano una dichiarazione per chiedere di difendere la democrazia dalla destra radicale

    I Socialisti, Renew, Verdi e la Sinistra firmano una dichiarazione per chiedere di difendere la democrazia dalla destra radicale

    A far discutere è l'assenza del partito Popolare europeo che giudica il documento come un pretesto per fare campagna elettorale

    Matteo Pedrazzoli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/Matteo__Pedra" target="_blank">Matteo__Pedra</a> di Matteo Pedrazzoli Matteo__Pedra
    8 Maggio 2024
    in Politica
    Bandiera Europa dichiarazione

    Bruxelles – L’alleanza progressista dei Socialisti e dei Democratici (S&D), Renew, i Verdi Ale, e la Sinistra hanno firmato una dichiarazione per chiedere, in vista delle prossime elezioni europee (6-9 giugno), di limitare l’influenza dei partiti della destra radicale. Lo scopo è quello di creare una coalizione europeista che miri a difendere i principi di libertà e democrazia che sono alla base della nascita dell’Unione europea. A far discutere però è l’assenza tra i firmatari del partito Popolare europeo (Ppe).

    La dichiarazione è nata a seguito dell’aggressione subita dall’eurodeputato socialista Matthias Ecke da parte di un gruppo di giovani appartenenti alla destra radicale. “Ci troviamo di fronte a un momento cruciale nella storia del nostro progetto europeo, in cui  l’estrema destra sta tentando di riportare alla luce le pagine più oscure del nostro passato, mettendo in discussione tutto ciò che abbiamo costruito e avvelenando le nostre democrazie”, si legge nella dichiarazione.

    Nel documento si pone anche l’accento sulle ingerenze russe nella politica europea, volte a influenzare gli elettori. A preoccupare i partiti firmatari è anche il numero di politici, compresi alcuni eurodeputati, che hanno ottenuto finanziamenti da Mosca per condizionare le scelte in funzione filo-russa.

    L’impegno preso con la firma della dichiarazione è quello di non allearsi con le forze della destra radicale. Il partito Popolare europeo ha preferito non siglare il documento: sia perché alcuni partiti aderenti al Ppe governano già nei singoli stati con la destra radicale, come in Italia o in Svezia sia per tenersi le mani libere in vista della composizione della maggioranza nella prossima Eurocamera.

    Dal canto suo il partito Popolare europeo sostiene che il documento è un semplice pretesto per far campagna elettorale. Il Ppe, secondo quanto riportato da Euronews, avrebbe proposto delle modifiche che però non sono state assecondate. Manfred Weber, presidente del partito Popolare europeo, ha comunque ribadito la sua piena solidarietà a Ecke, ricordando come “i nostri principi sono chiari: collaboriamo solo con partiti filoeuropei, filo-ucraini e pro-stato di diritto”.

    Tags: democracyeuropee24manfred webermatthias eckePartito popolare europeo

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