- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Aumentano le molestie motivate dall’odio contro la comunità Lgbtqi+, l’allarme dell’Agenzia Ue dei diritti fondamentali

    Aumentano le molestie motivate dall’odio contro la comunità Lgbtqi+, l’allarme dell’Agenzia Ue dei diritti fondamentali

    Nel rapporto dell'Agenzia Ue i segni di un "lento ma graduale progresso". Ma una persona Lgbtq+ su due in Ue evita "spesso o sempre" di tenersi per mano con il/la proprio/a partner nei luoghi pubblici. E solo il 18 per cento denuncia gli atti di aggressione perché non si fida delle forze dell'ordine

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    14 Maggio 2024
    in Cronaca
    lgbtqi

    (Photo by Arun SANKAR / AFP)

    Bruxelles – In una serie di dati che mostrano lievi progressi, ce n’è uno in controtendenza che non può che far scattare l’allarme: nel 2023 più della metà delle persone Lgbtqi+ in Europea sono state vittime di molestie motivate dall’odio, nel 2019 erano una su tre. È quanto emerge dal rapporto dell’Agenzia europea dei diritti fondamentali (Fra), che si è avvalso del contributo di oltre 100.000 intervistati in 30 Paesi europei.

    A pochi giorni dal 17 maggio, Giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia, e dalla parata del Pride a Bruxelles, che si terrà sabato 18, il sondaggio dell’Agenzia Ue è una doccia fredda per quanti fossero convinti che il progetto europeo avesse ormai superato le discriminazioni contro le minoranze di genere. O quanto meno, una presa di coscienza che non tutti i muri sono stati abbattuti. Perché oltre un terzo delle persone Lgbtqi+ in Europa subisce ancora discriminazioni nella vita quotidiana. In leggero calo rispetto al 42 per cento del 2019, ma troppo poco.

    Per di più, il 19 per cento degli intervistati  – quasi uno su cinque – continua a subire discriminazioni in ambito lavorativo, l’unico settore veramente protetto dalla legislazione dell’Ue. Pratiche discriminatorie continuano anche in altri settori della società: nell’istruzione, nell’assistenza sanitaria, nella ricerca abitativa e nella vita sociale, ambiti in cui la legge europea in vigore non offre tutele particolari per la comunità Lgbtqi+.

    Ancora più inquietante è l’invisibilità in cui continua a muoversi la discriminazione, poiché solo l’11 per cento delle vittime ha denunciato gli incidenti a un organismo ufficiale. Nonostante il 60 per cento fosse a conoscenza dell’esistenza di almeno un organismo di parità nel proprio Paese. La ragione è tanto semplice quanto disarmante: quasi la metà di chi non ha denunciato gli episodi di discriminazione sostiene di non averlo fatto perché non sarebbe successo nulla, mentre il 37 per cento ha dichiarato che “succede sempre e non vale la pena denunciare”.

    Purtroppo l’intolleranza verso le minoranze di genere in Ue si manifesta anche in pratiche violente. Il 14 per cento delle persone Lgbtqi+ è stato aggredito nei 5 anni precedenti l’indagine, e il dato relativo al solo 2023 è in linea con quello del 2019 (5 per cento). Più della metà degli intervistati (54 per cento) ha subito almeno un episodio di molestie nei 12 mesi precedenti l’indagine, come situazioni offensive o minacciose – compresi episodi di natura sessuale – sul lavoro, per strada, sui mezzi di trasporto pubblico, in un negozio, su internet o in qualsiasi altro luogo. Con il risultato che una persona Lgbtq+ su due evita “spesso o sempre” di tenersi per mano con il/la proprio/a partner nei luoghi pubblici.

    Il pattern è sempre lo stesso: meno di una vittima su cinque (18 per cento) ha dichiarato di aver denunciato alla polizia o a un’organizzazione l’ultima aggressione fisica o sessuale subita. Qui il tema diventa però ancora più spinoso. Non è tanto la rassegnazione a indurre le persone Lgbtqi+ a non denunciare atti di violenza: una vittima su tre (34 per cento) ha dichiarato di non averlo fatto perché non si fidava della polizia o perché temeva di essere vittima di omofobia.

    “Essere apertamente Lgbtqi+ in Europa non dovrebbe essere una lotta. Anche se vediamo segni di progresso, il bullismo, le molestie e la violenza rimangono minacce costanti. È tempo di agire con decisione e di costruire sui progressi compiuti, in modo che tutti nell’Ue siano trattati in modo equo e possano vivere con dignità e rispetto”, ha commentato la direttrice del Fra, Sirpa Rautio. Agire già nel periodo scolastico, dove un’ampia percentuale di intervistati (tra il 60 e il 70 per cento per tutte le fasce d’età) afferma di aver subito atti di bullismo, scherno, prese in giro, insulti o minacce a causa della propria identità Lgbtqi+. In aumento rispetto al 46 per cento del 2019, nonostante sia diminuita la quota di persone che sostengono che la propria istituzione scolastica non affronta mai le tematiche di genere in classe (35 per cento nel 2023, 47 per cento nel 2019).

    Anche la Commissione europea celebrerà, con varie iniziative, la giornata del 17 maggio. Věra Jourová, vicepresidente responsabile per i valori e la trasparenza, spiega che “la lotta contro la discriminazione e la promozione di un’Unione di uguaglianza sono uno sforzo continuo. Molto è stato fatto da quando, il 17 maggio 1990, l’Organizzazione mondiale della sanità ha eliminato l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali. Ma non dobbiamo abbassare la guardia e continuare a lavorare, affinché nessuno si senta minacciato per ciò che è o per ciò che ama”.

    Tags: Agenzia dei diritti fondamentali Uedirittilgbtqi+

    Ti potrebbe piacere anche

    Teleworking. Fonte: Imagoeconomica
    Economia

    Sindacati europei: “Teleworking contro il caro energia? Non a scapito dei lavoratori”

    1 Aprile 2026
    Settembre 1984, Lionel Jospin durante una sessione plenaria del Parlamento europeo [foto: European Parliament]
    Notizie In Breve

    Francia, muore Lionel Jospin. ‘L’uomo delle 35 ore’ aveva 88 anni

    23 Marzo 2026
    PA Wire/PA Images / IPA
    Diritti

    Per la Corte Ue, la polizia può raccogliere dati biometrici solo “se strettamente necessario”

    19 Marzo 2026
    (Photo: EC audiovisual service, Xavier Lejeune)
    Diritti

    Verso l’8 marzo, Bruxelles presenta la Strategia per la Parità di genere 2026-2030

    5 Marzo 2026
    Una manifestazione contro la violenza sulle donne a Roma (Photo: Imagoeconomica)
    Diritti

    Violenza di genere, nell’UE una donna su tre è vittima di abusi. Ma solo il 6 per cento di loro denuncia

    3 Marzo 2026
    aborto, Irlanda, interruzione di gravidanza
    Diritti

    La battaglia di ‘My Voice, My Choice’ per un aborto sicuro termina con il no della Commissione europea

    26 Febbraio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione