- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 3 Febbraio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » L’olandese Rutte sarà il prossimo segretario generale della Nato dopo la ‘resa’ del romeno Iohannis

    L’olandese Rutte sarà il prossimo segretario generale della Nato dopo la ‘resa’ del romeno Iohannis

    Mancava solo l'annuncio del ritiro dalla corsa del presidente della Romania per il via libera di tutti i membri dell'Alleanza Atlantica alla nomina del premier uscente del Paesi Bassi. Si punta a finalizzare la successione a Jens Stoltenberg al Summit di Washington del 9-11 luglio, prima dell'entrata in carica il 2 ottobre

    Federico Baccini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@federicobaccini" target="_blank">@federicobaccini</a> di Federico Baccini @federicobaccini
    20 Giugno 2024
    in Politica
    Mark Rutte Jens Stoltenberg Nato

    (credits: Kenzo Tribouillard / Afp)

    Bruxelles – Le trame tessute negli ultimi sei mesi e più dal premier uscente del Paesi Bassi, Mark Rutte, hanno retto la prova del rischio di strappo dell’Europa centro-orientale e da oggi (20 giugno) si può dire con quasi assoluta certezza che il politico olandese succederà al norvegese Jens Stoltenberg come prossimo segretario generale della Nato. Non c’è ancora l’ufficialità per una questione di funzionamento delle regole interne all’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord, ma l’annuncio del presidente della Romania, Klaus Iohannis, sulla definitiva rinuncia alla corsa mette Rutte in una posizione pressoché blindata in vista del Summit di Washington (in programma tra il 9 e l’11 luglio), prima dell’entrata in carica ufficiale il prossimo 2 ottobre.

    Klaus Iohannis Jens Stoltenberg Nato
    Da sinistra: il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, e il presidente della Romania, Klaus Iohannis (credits: Andrei Pungovschi / Afp)

    Iohannis era l’ultimo dei 32 leader dell’Alleanza Atlantica a non aver ancora dato il suo consenso alla nomina del premier olandese uscente, in quanto anche lui candidato alla carica di segretario generale. “Il presidente ha chiesto ai membri del Consiglio Supremo di Difesa di pronunciarsi sulla candidatura di Mark Rutte per il posto di segretario generale della Nato”, si legge in una nota della presidenza del Paese (che è anche membro Ue), annunciando che gli stessi membri “si sono dichiarati favorevoli all’appoggio della Romania alla candidatura del primo ministro olandese“. La selezione della figura del segretario generale dell’Alleanza avviene attraverso consultazioni diplomatiche informali tra i Paesi membri, che propongono i candidati alla carica (tradizionalmente un’alta personalità politica europea): non c’è una votazione vera e propria, ma la decisione non viene confermata finché non si raggiunge il consenso su un candidato.

    Il momento decisivo per la candidatura del premier olandese alla carica di segretario generale dell’Alleanza Atlantica si è verificato però martedì (18 giugno), quando il primo ministro ungherese, Viktor Orbán, ha annunciato l’accordo con il segretario generale uscente Stoltenberg per sbloccare la nomina di Rutte. “Abbiamo concordato che nessun membro del personale ungherese prenderà parte alle attività della Nato in Ucraina e nessun fondo ungherese sarà utilizzato per sostenerle“, è quanto scritto in un post su X dall’uomo forte di Budapest, che ha precisato come il successore “ha confermato il suo pieno sostegno a questo accordo e continuerà a farlo” anche nella nuova veste di guida dell’Alleanza Atlantica e “mi ha anche assicurato che il suo obiettivo sarà quello di trattare tutti gli alleati con lo stesso livello di comprensione e di rispetto”. Nella lettera di Rutte a Orbán (allegata al post) viene sottolineato però che “l’Ungheria non si opporrà” agli sforzi di sostegno all’Ucraina, “consentendo agli altri alleati di andare avanti”. Parallelamente allo sblocco dello stallo a Budapest, la riserva è stata sciolta anche dal presidente della Slovacchia, Peter Pellegrini, che ha chiarito come il suo Paese sosterrà il premier olandese, seppur in cambio di un maggiore sostegno nella difesa dello spazio aereo nazionale. Iohannis si è trovato così abbandonato anche dagli ultimi due leader che avrebbero potuto sostenere una candidatura dell’Europa centro-orientale.

    Mark Rutte Nato
    Il primo ministro uscente dei Paesi Bassi e prossimo segretario generale della Nato, Mark Rutte (credits: Kenzo Tribouillard / Afp)

    Le prime indicazioni sul fatto che Rutte fosse il favorito nella corsa alla segreteria della Nato erano emerse da un editoriale dell’ex-portavoce dell’Alleanza Atlantica (fino a settembre 2023), Oana Lungescu: “Creare consenso tra i 31 alleati della Nato è il compito principale del segretario generale” e Rutte, “a volte chiamato ‘Teflon Mark’ per la sua capacità di guidare coalizioni diverse e di sopravvivere agli scandali politici, è un pragmatico negoziatore e un maestro del consenso“. In questo senso, il premier olandese ha stretto i rapporti non solo con Stoltenberg, ma anche con altri leader dell’Alleanza, dall’Albania alla Lituania, dalla Polonia agli Stati Uniti. La questione dei legami con Washington è un altro punto a favore di Rutte, che ha sviluppato un ottimo rapporto con il presidente Joe Biden e allo stesso tempo è anche uno dei pochi leader europei ad aver cercato di mantenere stabile quello con il suo predecessore Trump, che potrebbe ritornare alla Casa Bianca dopo le elezioni di novembre. Il premier olandese è anche riuscito a colmare l’unico punto debole della sua candidatura, ovvero l’allineamento dei Paesi Bassi alla soglia minima di spesa per la difesa del 2 per cento rispetto al Pil: nel rapporto pubblicato dalla Nato lunedì sera (17 giugno) emerge che L’Aia ha raggiunto il 2,05 nel 2024.

    Tags: Alleanza atlanticabornJens StoltenbergKlaus Iohannismark ruttePeter Pellegriniviktor orban

    Ti potrebbe piacere anche

    Jens Stoltenberg Nato
    Politica

    L’Italia è tra gli 8 Paesi Nato a non aver ancora raggiunto la soglia del 2 per cento di spesa per la difesa

    18 Giugno 2024
    Mark Rutte
    Politica Estera

    Rutte si rafforza in cima alla lista dei candidati come prossimo segretario generale della Nato

    22 Febbraio 2024
    Donald Trump Stati Uniti Nato
    Politica Estera

    Lo sdegno di Bruxelles alle minacce di Trump sulla Nato: “Se gli alleati non si difendono, tutti a rischio”

    12 Febbraio 2024

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Maros Sefcovic

    Gli Epstein files lambiscono l’UE, compare il nome di Maros Šefčovič. Il commissario respinge “qualsiasi implicazione”

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    3 Febbraio 2026

    Nei 3 milioni di pagine desecretate negli ultimi giorni, il nome del commissario per il Commercio comparirebbe in relazione a...

    [Photo: Steve F,  geograph.org.uk/Wikimedia Commons]

    Rinnovabili, l’ombra della concorrenza sleale cinese nell’eolico europeo: l’UE avvia inchiesta

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    3 Febbraio 2026

    La Commissione europea avvia indagine approfondita su Goldwind, industria operante nel mercato unico: potrebbe aver beneficiato di sussidi contrari alle...

    (Imagoeconomica)

    La Commissione autorizza la creazione di un’impresa comune tra ENI Plenitude e Société Générale

    di Redazione eunewsit
    3 Febbraio 2026

    L'operazione riguarda principalmente la gestione e l'acquisizione di tecnologie solari, eoliche e di accumulo in batterie

    Ue Australia Materie Prime Critiche

    Materie prime critiche, la Corte dei conti riporta l’UE con i piedi per terra: “Obiettivi per il 2030 lontani”

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    3 Febbraio 2026

    La diversificazione dei fornitori "non sta producendo risultati tangibili", le "strozzature" ostacolano la produzione interna e il riciclaggio "è ancora...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione