- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 23 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Il disperato bisogno di politica estera dell’Unione europea

    Il disperato bisogno di politica estera dell’Unione europea

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    3 Settembre 2024
    in Editoriali
    Kaja Kallas

    C’è da attuare il Green Deal (“senza dimenticare le esigenze delle imprese”, come ora recitano tutti) c’è da fare l’Unione bancaria, ci sono la politica agricola e quella sulle migrazioni… c’è un elenco lungo di cose importanti che l’Unione europea deve riuscire a portare a compimento nei prossimi anni. Ma c’è n’è una senza la quale tutti questi rischiano di diventare dettagli, in un’Ue che potrebbe diventare sempre più marginale, anche sul piano commerciale, quello nel quale è ancora protagonista vera nel Mondo. E’ la Politica estera.

    In Politica estera, ci spiegano attenti protagonisti ed osservatori di quella europea, l’Unione sta inanellando una serie di sconfitte e umiliazioni che oramai sono davanti agli occhi di chiunque, non è più roba per professionisti del settore. Nella tragica guerra condotta da Israele contro la Palestina (perché oramai anche la Cisgiordania è stata colpita) la voce di Bruxelles non è neanche un brusio di fondo. Iniziative individuali dei leader che sono andate (e vanno) nelle direzioni più diverse non aiutano a costruire una credibilità in un’area dove, comunque, da sempre si può dire l’Ue non conta nulla.

    La guerra della Russia in Ucraina è stata fino ad oggi una buona prova di compattezza, è vero, ma le crepe si fanno ogni giorno più evidenti, non solo quella ungherese, adesso c’è anche quella italiana che rifiuta l’utilizzo delle sua (per fortuna degli ucraini) poche armi al di fuori dal Paese invaso. Fin qui è stato “facile”, si è trattato di difendere un Paese amico da un’evidente aggressione.  Ma “oggi, alcuni leader politici all’interno della nostra Unione, e anche in questa parte d’Europa, stanno intorbidendo le acque della nostra discussione sull’Ucraina. Stanno attribuendo la colpa della guerra non agli aggressori, ma agli aggrediti. Non incolpano la sete di potere di Putin, ma la sete di libertà dell’Ucraina”, ha dovuto ammettere venerdì scorso parlando a Praga Ursula von der Leyen.

    Il tema ucraino, ovviamente, è di primario interesse per l’Unione, e da lì passa anche tanto del futuro dei Ventisette. Una sconfitta in Ucraina sarebbe esiziale per i Ventisette, ma il problema non è solo lì. Non è un mistero che i governi nazionali vogliano tenersi la politica estera come materia, praticamente, esclusiva, non è un mistero che una volta un gruppo di Paesi, una volta un altro, fanno uscire di matto Josep Borrell, che a dire il vero mai ha manifestato grandi capacità di mediazione e forse neanche di lungimiranza politica, pur difendendo spesso posizioni assolutamente rispettabili in sé.

    L’Unione ha bisogno della politica estera per non essere schiacciata come potenza economica. Fino a pochi anni fa il mondo era relativamente tranquillo per noi nel centro/ovest del Vecchio continente: avevamo gli Usa come punto di riferimento in politica estera, avevamo intese economiche che ci hanno permesso di restare il più grande mercato del Mondo e di crescere (senza esagerare), la Cina era un problema per i pantaloni da bancarella con sopra il disegno di Topolino, realizzati senza pagare i diritti alla Disney magari, ma alla fine il problema era minimo, ognuno aveva il suo spazio.

    Ora le cose sono cambiate, gli Usa, dai tempi di Obama almeno, hanno iniziato a manifestare chiaramente la volontà di scrollarsi di dosso la responsabilità di gestire la nostra sicurezza, le crisi finanziarie e il covid hanno anche alimentato notevoli tensioni commerciali. Alimentate anche dalla Cina, che ha deciso di espandere il suo potere economico nel Mondo, che ha approfittato di crisi varie per entrare nei gangli vitali di tante economia, che sta pian piano mangiando il succulento piatto russo. che ha iniziato anche ad affilare le baionette di cui può disporre. E poi c’è l’India, ci sono i Brics che contano sempre nuovi associati.

    La nostra forza militare è quella che è, non proprio scarsa, ma scarsamente operativa, abbiamo decine di sistemi di armi diverse, di aerei diversi, di strutture diverse delle Forze Armate, di politiche della difesa che, anche a ragione, si vogliono mantenere il più possibile nazionali. Su questo punto non facciamo davvero paura a nessuno.

    Sul fronte delle conoscenze, delle tecnologie, dell’industria, del commercio invece qualcosa da dire, e soprattutto da difendere, ce l’abbiamo ancora. Insieme ad un bisogno disperato di materie prime che non sappiamo bene do trovare, a dire il vero.

    Per difendere il nostro tenore di vita, la nostra crescita, dobbiamo necessariamente avere un ruolo nel Mondo, un ruolo vero, che potrebbe in teoria anche essere molto forte, ma che se anche fosse appena rilevante potrebbe essere già utile. Il problema non è Kaya Kallas, il suo peso specifico. Se anche al suo posto ci fosse il “Mario Draghi” della Politica estera il tema non è (solo) nella persona che ne dovrebbe essere responsabile (sempre in competizione con la presidente della Commissione, come si è visto). Il tema è sempre il solito: capire che c’è un interesse comune di lungo periodo e darsi da fare per difenderlo.

     

    Tags: Kaya Kallaspolitica esteraue

    Ti potrebbe piacere anche

    [foto: Bogdan Hoyaux. Copyright: CE - Service audiovisuel, European Union , 2026]
    Industria e Mercati

    Imprese, il Consiglio dà più prerogative e più tempo agli Stati per il 28esimo regime

    23 Ottobre 2026
    Zona cuscinetto a Nicosia, capitale divisa e contesa di Cipro [foto: Mboesch/Wikimedia Commons]
    Politica Estera

    Il partito di Erdogan apre una sede a Nicosia e si insedia a Cipro Nord, l’UE prende atto

    23 Ottobre 2026
    EP Plenary session - Guidelines for the 2026 budget
    Politica

    Bilancio UE, Serafin: “La nostra proposta consolida lo slancio del Recovery, che non è rinnovabile”

    23 Ottobre 2026
    [foto: Mattia Calaprice/imagoeconomica]
    Green Economy

    Italia sesta nell’UE per tasso di riciclo di imballaggi di plastica

    22 Ottobre 2026
    Camion di Gazprom per forniture di energia e prodotti energetici [foto: imagoeconomica]
    Energia

    La Slovacchia rompe con l’UE e discute di nuove forniture di energia da Mosca. L’Ungheria si accoda

    22 Ottobre 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Energia

    Tasse sugli extra-profitti delle compagnie energetiche, per l’avvocato generale si può

    22 Ottobre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini [Bruxelles, 5 dicembre 2024. Foto: Emanuele Bonini per Eunews]

    Lega, dagli eurodeputati “pieno sostegno alla candidatura di Salvini”

    di Redazione eunewsit
    23 Ottobre 2026

    A Milano sabato e domenica al Congresso straordinario il segretario cerca la conferma di guida e linea politica

    Agricoltori PAC socialisti e popolari

    PAC 2028-2034, socialisti e popolari più vicini verso “un piano dedicato per tutelare gli agricoltori”

    di Annachiara Magenta annacmag
    23 Ottobre 2026

    Bruxelles -  La riforma della Politica agricola comune (PAC) per il periodo 2028-2034 avvicina socialisti e popolari al Parlamento europeo,...

    [foto: Bogdan Hoyaux. Copyright: CE - Service audiovisuel, European Union , 2026]

    Imprese, il Consiglio dà più prerogative e più tempo agli Stati per il 28esimo regime

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    23 Ottobre 2026

    I governi trovano la posizione negoziale sulla proposta della Commissione per una maggiore competitività delle imprese. Ora si attende il...

    Portafogli vuoto. Crediti: Emil Kalibradov via Unsplash

    Calano, di poco, le disuguaglianze sui redditi nell’UE nel 2025

    di Iolanda Cuomo
    23 Ottobre 2026

    Il coefficiente di Gini è sceso da 29,4 nel 2024 a 29,2 nel 2025, Italia si attesa a 31, sopra...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione