- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » L’Ue è determinata ad aprire i negoziati d’adesione con l’Ucraina entro marzo

    L’Ue è determinata ad aprire i negoziati d’adesione con l’Ucraina entro marzo

    Oltre ai capitoli cosiddetti "fondamentali", nel semestre di presidenza polacca del Consiglio dell'Ue Bruxelles e Kiev potrebbero negoziare anche il cluster relativo alle relazioni esterne. la vice-premier ucraina: "Abbiamo fatto il nostro lavoro, attendiamo la Commissione e gli Stati membri"

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    28 Gennaio 2025
    in Politica Estera
    ucraina allargamento

    La vicepremier ucraina Olha Stefanishyna e la commissaria Ue per l'Allargamento, Marta Kos

    Bruxelles – Come già annunciato da Ursula von der Leyen, l’Ue vuole accelerare sul lungo percorso d’adesione dell’Ucraina. Il cambio di marcia impresso dalla presidenza di turno polacca del Consiglio dell’Ue rispetto a quella reticente ungherese è notevole: nei primi sei mesi dell’anno, il periodo in cui sarà Varsavia ha dettare l’agenda delle riunioni dei Paesi membri, l’Ue potrebbe aprire i negoziati con Kiev su due dei sei cluster previsti. Il primo – relativo ai requisiti “fondamentali – già a marzo, il secondo sull’adeguamento alla politica estera e di sicurezza comune entro il mese di giugno.

    In occasione del Consiglio Ue Affari generali, la ministra svedese per gli Affari europei, Jessica Rosencrantz, ha riunito gli omologhi per un incontro informale sull’allargamento dell’Unione a Kiev. Insieme ai 27 Paesi membri, erano presenti anche l’Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas, la commissaria all’Allargamento, Marta Kos, e la vicepremier ucraina, Olha Stefanishyna. Fonti diplomatiche spiegano che dalla riunione sarebbe emerso un ampio sostegno alla possibilità di aprire i due cluster il prima possibile, e l’esigenza che il Consiglio dell’Ue “sia pronta a riconoscere i progressi fatti da tutti i Paesi candidati”. Perché – vedi Balcani occidentali – il “mancato riconoscimento ha già alimentato frustrazioni” di lunga data.

    Cluster Capitoli Negoziati Adesione Allargamento UeLe capitali più favorevoli al processo di integrazione sentono che il momento è quello buono, perché – come affermato da Rosencrantz – “c’è un sostegno molto forte da parte della presidenza polacca”. Tra loro c’è Stoccolma, che oggi sostiene Kiev “in 25 dei 35 capitoli negoziali”, ha rivendicato la ministra. L’obiettivo è aprire i cinque capitoli del cluster dei “fondamentali” entro marzo. Iniziare cioè a lavorare con Kiev sui capitoli dedicati a magistratura e diritti fondamentali; giustizia, libertà e sicurezza; appalti pubblici; statistiche; controllo finanziario, oltre ai criteri economici, al funzionamento delle istituzioni democratiche e alla riforma della pubblica amministrazione.

    La commissaria Kos ha raccolto la sfida, aggiungendo che “da un punto di vista tecnico sarebbe possibile aprire anche il cluster sulle relazioni esterne nella prima metà dell’anno“. E che, nel confronto di questa mattina, “molti Stati membri hanno sostenuto” l’obiettivo. Un sostegno fondamentale, perché la Commissione europea da sola – che starebbe già preparando la relazione di screening sulle relazioni esterne da sottoporre al Consiglio dell’Ue – non può fare miracoli: “Dobbiamo passare attraverso la procedura del Consiglio”, ha ricordato Kos.

    Parallelamente al lavoro ai fianchi dei Paesi membri più scettici, “è fondamentale che l’Ucraina continui a impegnarsi”, ha sottolineato la commissaria Ue. La vice di Zelensky le ha risposto con sicurezza: “Abbiamo fatto il nostro lavoro e attendiamo il contributo della Commissione e degli Stati membri“. Per quanto riguarda il cluster dei fondamentali, Kiev ha già individuato le priorità da perseguire per la lotta alla corruzione e le riforme dello Stato di diritto, e “preparato la nostra visione per la riforma della pubblica amministrazione”, ha assicurato Stefanishyna.

    Già nel rapporto annuale sull’allargamento, pubblicato dalla Commissione europea lo scorso 30 ottobre, Bruxelles aveva certificato i progressi di Kiev per raggiungere il cosiddetto acquis comunitario, l’insieme cioè diritti e obblighi che sono alla base del diritto dell’Ue e devono essere accettati ed integrati nelle legislazioni nazionali dai paesi entranti.

    Olha Stefanishyna e Marta Kos, 28/01/25

    L’Ucraina dovrà tuttavia vincere le resistenze dei Paesi membri meno allineati a Bruxelles – Slovacchia e Ungheria su tutti. Sul lungo percorso verso l’adesione all’Ue, ci sono all’incirca 150 voti da superare, e tutti quanti richiedono l’unanimità.

    Budapest e Bratislava sono sul piede di guerra dopo l’interruzione del transito di gas russo attraverso l’Ucraina, e accusano Kiev di aver chiuso un rubinetto fondamentale per l’approvvigionamento energetico dei loro territori. “Avevamo un accordo con la Russia che è scaduto il primo gennaio, non è stata una sorpresa”, ha spiegato Stefanishyna, aggiungendo che Kiev è “in contatto con gli Stati membri e la Commissione europea da molto tempo” e “pienamente impegnata a garantire la sicurezza energetica in Europa”.

    Sulle continue riserve – soprattutto di Budapest – all’avvicinamento tra Bruxelles e Kiev, è intervenuta anche Kallas. Il capo della diplomazia Ue non si fa illusioni: anche sull’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea sarà difficile. “Ma alla fine siamo sempre riusciti” a convincere Orbán. L’ultima volta proprio ieri (27 gennaio), quando per scongiurare la minaccia di veto ungherese al rinnovo delle sanzioni alla Russia, la Commissione europea ha rilasciato un’enigmatica dichiarazione sulla solidarietà energetica, promettendo tra le altre cose che “si rivolgerà all’Ucraina per chiedere garanzie sul mantenimento dei trasferimenti degli oleodotti verso l’Ue”.

    Tags: adesione Ueallargamentocluster fondamentalikaja kallasMarta Kosukraine

    Ti potrebbe piacere anche

    Kaja Kallas
    Politica Estera

    L’Ue rinnova le sanzioni contro la Russia e sospende i visti diplomatici georgiani

    27 Gennaio 2025
    Marta Kos
    Politica Estera

    Allargamento, Kos: “Anche gli Stati membri facciano la loro parte”

    14 Gennaio 2025
    Zelensky Costa
    Politica Estera

    L’Ue continuerà a sostenere l’Ucraina, ma tanto dipenderà da Washington

    19 Dicembre 2024
    Ucraina Allargamento Ue
    Politica Estera

    Ucraina, l’Ue ragiona all’avvio dei negoziati sui primi capitoli di adesione a inizio 2025

    18 Dicembre 2024
    HRVP Joseh Borrell. Credit: John Thys / AFP
    Politica Estera

    Allargamento Ue 2/ Il sogno dell’Ucraina di accedere all’Ue diventa sempre più concreto

    30 Ottobre 2024

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione