- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 12 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » L’Austria ha un nuovo governo (che esclude l’estrema destra)

    L’Austria ha un nuovo governo (che esclude l’estrema destra)

    Fumata bianca a Vienna: Popolari, Socialdemocratici e liberali hanno chiuso l'accordo per tenere l'Fpö di Herbert Kickl fuori dal potere esecutivo. La prima coalizione a tre della storia repubblicana dovrebbe entrare in carica lunedì

    Francesco Bortoletto</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/bortoletto_f" target="_blank">bortoletto_f</a> di Francesco Bortoletto bortoletto_f
    27 Febbraio 2025
    in Politica
    Stocker Babler Austria

    Da sinistra: il presidente della Repubblica austriaca Alexander Van der Bellen, il leader dell'Övp Christian Stocker, il capo dell'Spö Andreas Babler e la leader di Neos Beate Meinl-Reisinger annunciano l'accordo per il nuovo esecutivo di Vienna, il 27 febbraio 2025 (foto: Max Slovencik/Afp)

    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Alla fine, a Vienna si è infranta l’onda nera. Dopo i negoziati più lunghi della sua storia moderna, l’Austria ha finalmente un governo. Ci sono voluti cinque mesi ai partiti centristi per trovare la quadra e mettere in piedi una coalizione che escludesse l’estrema destra post-nazista, arrivata prima alle elezioni dello scorso settembre. Il programma del nuovo esecutivo prevede tra le altre cose il consolidamento fiscale del Paese e una stretta sull’immigrazione.

    Dopo intensi negoziati, i principali partiti centristi – i Popolari dell’Övp, i Socialdemocratici dell’Spö e i liberali di Neos – sono riusciti ad accordarsi per formare la prima coalizione a tre della repubblica transalpina dal secondo dopoguerra. Un esecutivo che nasce soprattutto dalla necessità di ristabilire il cordone sanitario nei confronti del Partito della libertà (Fpö) di Herbert Kickl, tenendolo fuori dalle stanze dei bottoni.

    La formazione di estrema destra, nata negli anni Cinquanta dalle ceneri del nazismo (a fondarlo sono stati ex membri delle SS), si caratterizza per una retorica euroscettica, filorussa e anti-migranti. A Strasburgo è alleata della Lega, di Fidesz e del Rassemblement national nel gruppo dei Patrioti per l’Europa (PfE). A sorpresa, l’Fpö era arrivata prima alle elezioni dello scorso settembre con quasi il 29 per cento dei consensi in un inedito storico dalla fine della Seconda guerra mondiale.

    Herbert Kickl
    Il leader dell’Fpö, Herbert Kickl, durante un comizio elettorale (foto: Alex Halada/Afp)

    Durante una conferenza stampa congiunta, i leader dei tre futuri partner dell’esecutivo – il popolare Christian Stocker, il socialdemocratico Andreas Babler e la liberale Beate Meinl-Reisinger – hanno elencato stamattina (27 febbraio) i punti principali del loro contratto di governo, che però deve ancora essere formalmente approvato dalla base di Neos (un voto, che deve passare con la maggioranza qualificata dei due terzi degli iscritti, è in calendario per il 2 marzo).

    Stocker ha elogiato la cultura del consenso e del compromesso che ha caratterizzato la traiettoria dell’Austria nel secondo dopoguerra, definendola “la chiave per prendere decisioni coraggiose per il futuro” e auspicando che questa nuova forma di collaborazione a tre possa portare “nuove idee, nuove soluzioni e nuova cooperazione”. Se non ci saranno imprevisti, il nuovo governo dovrebbe entrare in carica lunedì (3 marzo).

    Il programma condiviso prevede misure per ridurre il deficit di bilancio di Vienna e riportarlo entro il limite del 3 per cento per evitare una procedura d’infrazione da Bruxelles. Si parla poi di aumentare le tasse sulle banche e di estendere le imposte sugli extraprofitti dei produttori di combustibili fossili, ma anche di eliminare l’esenzione dell’Iva sui pannelli solari. Un taglio alla spesa pubblica dovrebbe arrivare anche dalla riforma del sistema pensionistico. Quanto alla gestione dei flussi migratori (un argomento caldo su cui l’estrema destra ha capitalizzato durante la campagna elettorale), Övp, Spö e Neos hanno promesso un inasprimento delle politiche di ricongiungimento familiare per i rifugiati.

    In Zeiten großer Herausforderung hat Österreich stets seine Stärke aus dem Konsens der ausgleichenden Kräfte gewonnen. Genau dieser Konsens prägte die Koalition aus Volkspartei und Sozialdemokratie. In den entscheidenden Momenten unserer Republik haben sie bewiesen, dass Konsens… pic.twitter.com/GANLFjZJ4e

    — Christian Stocker (@_CStocker) February 27, 2025

    Non era mai successo dalla Seconda guerra mondiale che ci si mettesse tanto per formare un esecutivo in Austria. Ci sono voluti cinque mesi perché al Nationalrat (la camera bassa del legislativo) si riuscisse a mettere insieme una coalizione. Già all’indomani del voto i tre partiti centristi si erano seduti al tavolo delle trattative per escludere l’Fpö dall’area di governo, ma a inizio gennaio i negoziati erano naufragati quando i liberali si erano sfilati, facendo sfumare l’accordo.

    A quel punto, il presidente della Repubblica Alexander Van der Bellen aveva incaricato proprio Kickl di sondare il terreno e cercare di mettere insieme una maggioranza con l’Övp. Ma, citando la sete di potere personale del leader dell’Fpö, a febbraio i Popolari avevano staccato la spina al dialogo con la destra radicale (con cui pure avevano già governato, nel 2000 e nel 2017).

    Kickl ha bollato l’alleanza a tre come una “coalizione di perdenti“, chiedendo la convocazione di nuove elezioni. Stando ai sondaggi, se si andasse alle urne oggi l’Fpö prenderebbe il 34 per cento. Critiche sono arrivate anche dagli alleati leghisti, che denunciano l’ennesimo “inciucio”: “La sinistra sconfitta alle urne mantiene il potere con accordi di palazzo”, lamenta in una nota la delegazione europea del Carroccio, dove non si risparmiano neanche le stilettate ai popolari che “compiono il miracolo di far resuscitare i Socialisti perdenti”.

    Tags: austriaChristian StockerFpoHerbert KicklNeosÖvpspo

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Herbert Kickl
    Politica

    Austria, falliscono i negoziati per formare un governo. Kickl rimette l’incarico

    12 Febbraio 2025
    Herbert Kickl
    Politica

    Austria, l’estrema destra di Herbert Kickl potrebbe guidare il prossimo governo

    7 Gennaio 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Laboratorio. Crediti: Julia Koblitz via Unsplash

    UE, più di 20.000 candidature per il programma di ricerca “Marie Skodovskaya Curie”

    di Iolanda Cuomo
    11 Settembre 2026

    Bruxelles - Sembra che ricercatori e ricercatrici da tutto il mondo non vedano l'ora di continuare le loro carriere in...

    Emma Bonino, membro della Commissione responsabile per la pesca, la politica dei consumatori e l'Ufficio umanitario della Comunità europea (ECHO) partecipa al seminario "Humanitarian Echoes" sugli aiuti umanitari che si è svolto con la partecipazione di Jacques Delors, ex presidente della Commissione europea. 7 ottobre 1997. Source: EC Commission

    Tra cordoglio e ricordi, da Bruxelles il saluto delle istituzioni UE a Emma Bonino

    di Iolanda Cuomo
    11 Settembre 2026

    La presidente dell'Eurocamera, Metsola: "L’Europa per cui ha combattuto sentirà la sua mancanza". La Commissione europea omaggia la leader radicale...

    Sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo di luglio 2026. Crediti: Parlamento europeo

    Discorso sullo stato dell’Unione, Ceuta, gli incendi e le ingerenze esterne: i temi alla plenaria del Parlamento europeo

    di Iolanda Cuomo
    11 Settembre 2026

    Von der Leyen illustrerà le priorità dell'anno a venire. Il portavoce del Partito popolare europeo: "Se si considerano tutti gli...

    India

    UE-India, la Commissione invia al Consiglio la proposta per la firma dell’accordo di libero scambio

    di Redazione eunewsit
    11 Settembre 2026

    Bruxelles - La Commissione europea ha presentato oggi (11 settembre) al Consiglio le sue proposte per la firma e la conclusione...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione