Bruxelles – Eurogruppo ancora nelle mani del Partito popolare europeo (Ppe) e di Paschal Donohoe, il ministro delle Finanze dell’Irlanda. I suoi due sfidanti per la corsa alla presidenza dell’organismo informale si ritirano, lasciando il presidente uscente come unico candidato. Già forte di un sostegno solido iniziale, a questo punto per lui diventa certa la rielezione. I ministri delle Finanze di Spagna e Lituania, i socialisti Carlos Cuerpo e Rimantas Šadžius, hanno deciso di non partecipare al voto dopo aver verificato di non avere i numeri necessari per l’elezione (almeno 11 sui 20 Stati Ue con la moneta unica). Per Donohoe il terzo mandato non è dunque più un problema.
Donohoe è stato eletto una prima volta a luglio 2020, per poi essere confermato a dicembre 2022. In entrambi i casi ha ottenuto mandati di due anni e mezzo. Il terzo incarico lo avvicina, per longevità di servizio, al lussemburghese Jean-Claude Juncker, alla guida dell’eurogruppo dall’1 gennaio 2005 al 21 gennaio 2013.
![Paschal Donohoe, presidente dell'Eurogruppo [foto: Alexandros Michailidis/imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2025/07/Imagoeconomica_2399309-750x375.jpg)

![Il presidente dell'Eurogruppo, Paschal Donohoe [Lussemburgo, 19 giugno 2025. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2025/06/donohoe-eurogroup-350x250.jpg)







![Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa [Doha, 15 aprile 2026]. Fonte: EuNews](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/04/costa-260415-120x86.png)