Bruxelles – Un piano di crescita volutamente troppo ottimistico nelle stime per creare margini di spesa, utili a finanziare il comparto della difesa, con il beneplacito della Commissione europea. La Germania rischia di diventare un ‘caso’, per un modo di fare poco tipicamente tedesco e soprattutto molto poco attento alle regole UE di bilancio. L’avvertimento arriva dal think-tank Bruegel, e nell’analisi che l’istituto fa del piano di bilancio che Berlino ha presentato a luglio.
Dopo le valutazioni del caso gli esperti giungono alla conclusione che il piano strutturale-fiscale a medio termine della Germania del luglio 2025 si fonda su “ipotesi eccessivamente ottimistiche di crescita del PIL e di andamento dell’inflazione“, a cui si aggiunge un ampio aggiustamento di bilancio a breve termine. Sebbene a una prima vista la ricetta del governo Merz sembra rispettare l’impostazione rigorista tedesca, e riconoscere la giusta attenzione al rispetto delle soglie di deficit (3 per cento rispetto al Prodotto interno lordo) e debito (60 per cento rispetto al PIL), in realtà “l’impostazione conservativa del piano fiscale tedesco è in una certa misura un’illusione, poiché si basa su ipotesi ottimistiche sulla crescita nominale che probabilmente non si concretizzeranno“, avverte Bruegel. In base a ipotesi più realistiche, il saldo primario strutturale sarà ampiamente inferiore alle proiezioni contenute nel documento di governo, con il debito che continuerà a crescere, sebbene più lentamente.




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