Bruxelles – Rendicontazione delle emissioni di gas a effetto serra volontaria, ma legata ai parametri stabiliti dallo standard internazionale ISO 14083:2023. Parlamento europeo e Consiglio UE trovano l’accordo per auto e furgoni a prova di sostenibilità, introducendo nuove regole più armoniche in materia di calcolo e comunicazione dell’impatto inquinante.
Attualmente molti servizi di trasporto misurano le proprie emissioni di gas serra, ma spesso il calcolo viene fatto utilizzando metodi diversi. Ciò rende complicato fare un paragone, creando confusione e una impossibilità nello stabilire quanto siano ecologici mezzi e servizi di trasporto. Con l’accordo trovato in sede negoziale le aziende di trasporto non avranno più l’obbligodi calcolare le proprie emissioni di gas serra, ma saranno libere di scegliere se farlo o meno. Nel caso decidessero di farlo, ad esempio per scopi di rendicontazione, contrattuali o di marketing, o quando richiesto da altre norme UE, saranno obbligate ad applicare la metodologia comune UE, basato sullo standard ISO 14083:2023. Lo standard in questione considera tutte le emissioni generate durante l’intero processo di produzione del carburante, dall’estrazione al suo utilizzo da parte del servizio di trasporto. Per migliorare l’accuratezza, l’accordo privilegia l’utilizzo di dati primari rispetto a stime o valori predefiniti delle emissioni di gas serra, fornendo al contempo incentivi agli operatori che misurano direttamente le proprie emissioni.
Per venire incontro alle esigenze delle piccole e medie imprese (PMI), il Parlamento europeo ha ottenuto un impegno di riduzione degli oneri amministrative attraverso lo sviluppo di uno strumento di calcolo pubblico, semplice e gratuito, corredato da un manuale di istruzioni. Per sviluppare questo strumento vengono concessi quattro anni di tempo.
Esulta
Thomas Danielsen, ministro dei Trasporti della Danimarca, Paese con la presidenza di turno del Consiglio dell’UE. “Grazie a questo accordo, cittadini e imprese avranno una visione più chiara delle emissioni di gas serra generate dai servizi di trasporto che utilizzano”, commenta al termine del negoziato. “Ciò andrà a vantaggio anche degli operatori dei trasporti, che ora potranno contabilizzare le proprie emissioni sulla base di questo unico standard armonizzato a livello globale”.
Contento anche Antonio Decaro (Pd/S&D), relatore del provvedimento per conto della commissione Ambiente del Parlamento europeo: “Promuovendo l’uso di dati primari, garantiamo una misurazione più accurata delle emissioni di gas serra, in linea con gli obiettivi climatici europei. Questo invia anche un segnale forte ai consumatori, che saranno in grado di fare le loro scelte in modo più informato e trasparente”