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    Home » Economia » Bilancio UE: Germania in difficoltà, il contributo netto è crollato di 4 miliardi di euro

    Bilancio UE: Germania in difficoltà, il contributo netto è crollato di 4 miliardi di euro

    Il contributo netto dei tedeschi è di 13,1 miliardi di euro, seguono francesi con 4,8 miliardi e italiani con 1,6 miliardi. A beneficiare di più economie in crescita come Polonia, Spagna e Grecia

    Enrico Pascarella di Enrico Pascarella
    27 Novembre 2025
    in Economia
    Germania

    Bruxelles – La Germania, nel 2024, ha avuto un contributo netto, cioè ha versato più di quanto ottenuto, di circa 13,1 miliardi di euro. Il dato è di 4 miliardi inferiore rispetto a quello del 2023, segnale di come la stagnazione teutonica impoverisca le casse di Bruxelles. A mandare un segnale di allarme è l’istituto di ricerca economica tedesco IW Köln, che ha pubblicato ieri, 26 novembre, il report dal titolo “Bilancio dell’UE e Stati Membri: chi è un beneficiario netto e chi un contribuente netto”. Per avere un quadro generale si può considerare che l’UE, nel 2024, ha speso circa 247 miliardi di euro, di cui 194,7 legati ai contributi degli Stati membri.

    Oltre alla generosità tedesca Bruxelles può fare affidamento su quella francese. Parigi nel 2024 ha contribuito per 4,8 miliardi di euro, seguita dall’Italia con 1,6 miliardi. Dall’altra parte della barricata c’è chi invece ha ricevuto più denaro di quello versato. Al primo posto la Grecia con 3,5 miliardi, poi la Polonia con 2,9 miliardi (nel 2023 era prima con 8,1 miliardi) e al terzo la Spagna con 2,2 miliardi. Soldi europei ben spesi che hanno garantito, nel 2024, crescite del PIL intorno al 2 per cento a tutte e tre le economie.

    Nonostante la riduzione dell’apporto tedesco, Berlino resta il principale contribuente anche a livello pro capite. I tedeschi versano 157 euro in più rispetto a quelli ottenuti, seguiti dagli irlandesi con 130 euro a testa. Rapporto inverso per i cittadini dei Paesi Baltici: da quelle parti, vista la ridotta popolazione, ogni abitante ottiene circa 500 euro in più rispetto a quelli che sono arrivati a Bruxelles.

    L’istituto, in ogni caso, ricorda nel documento che “la posizione netta di uno Stato membro non dice nulla sui vantaggi dell’adesione all’UE”. Un’onestà intellettuale che allontana una semplicistica modalità di valutazione dei vantaggi e degli svantaggi.

    Quello che invece sembra essere centrale è la riduzione economica per le casse di Bruxelles. Il ribasso dei versamenti tedeschi potrebbe diventare un problema. Il motivo principale resta la stagnazione economica di Berlino, bloccata a una crescita dello zero virgola anche per questo 2025.

    Tags: bilancio uegermania

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