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    Home » Politica Estera » Truppe britanniche e francesi in Ucraina in caso di pace, Starmer precisa: “Necessario voto in Parlamento”

    Truppe britanniche e francesi in Ucraina in caso di pace, Starmer precisa: “Necessario voto in Parlamento”

    Il premier britannico ha firmato ieri, insieme a Emmanuel Macron e Volodymyr Zelensky, una dichiarazione d'intenti per il futuro dispiegamento di truppe nel Paese aggredito dalla Russia

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    7 Gennaio 2026
    in Politica Estera
    Zelensky Starmer Macron ucraina

    Da sinistra: il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il primo ministro britannico Keir Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron (foto: Justin Tallis/Afp)

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    Bruxelles – Regno Unito e Francia hanno messo per iscritto per la prima volta che – in caso di un accordo di pace che metta fine alla guerra in Ucraina – sarebbero pronte a inviare truppe nel Paese aggredito dalla Russia per garantirne la sicurezza futura. La dichiarazione trilaterale, firmata ieri (6 gennaio) a Parigi da Keir Starmer, Emmanuel Macron e da Volodymyr Zelensky, certifica un impegno frutto di mesi di discussioni portate avanti tra Kiev e i cosiddetti ‘volenterosi‘. Oggi, tornato a Londra, il premier laburista ha rassicurato la Camera dei Comuni: per prendere una decisione di tale portata, sarà in ogni caso necessario il sì del Parlamento.

    “Qualora le truppe dovessero essere schierate in base alla dichiarazione firmata, sottoporrò la questione al voto della Camera”, ha dichiarato, incalzato dall’opposizione conservatrice. Starmer ha riavvolto il nastro: “Ieri abbiamo fatto veri progressi sulle garanzie di sicurezza – ha spiegato -, che sono vitali per assicurare una pace giusta e duratura. Insieme con il presidente francese Emmanuel Macron e con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, abbiamo concordato una dichiarazione di intenti per il dispiegamento di forze nel caso di un accordo di pace. Fisseremo i dettagli in una dichiarazione al più presto”.

    La dichiarazione non fornisce ulteriori chiarimenti sulle dimensioni o sulla portata della potenziale forza di sicurezza, e Macron ha chiarito ieri – a margine della riunione della Coalizione dei volenterosi – che l’obiettivo sarebbe quello di “fornire rassicurazioni dopo il cessate il fuoco” e ha sottolineato che sarebbe schierata “molto indietro rispetto alla linea di contatto“. Starmer aveva annunciato che “dopo il cessate il fuoco, Regno Unito e Francia istituiranno centri militari in tutta l’Ucraina”.

    Alla Camera dei Comuni, ha aggiunto che il dispiegamento delle truppe, che “condurranno operazioni di deterrenza e costruiranno e proteggeranno centri militari“, avverrà solo dopo un cessate il fuoco. Il premier ha proseguito: “Il numero sarà determinato in base ai nostri piani militari, che stiamo elaborando e per i quali chiediamo il sostegno degli altri membri”.

    Non tutti i Volenterosi sembrano aprire a un dispiegamento di forze militari. La premier italiana, Giorgia Meloni, l’ha escluso chiaramente, e lo stesso Zelensky, al suo arrivo a Nicosia per la cerimonia di avvio del semestre di presidenza cipriota del Consiglio dell’UE, ha ammesso di non aver ricevuto “risposte inequivocabili” dagli alleati europei. In ogni caso, le volontà dei leader non possono bastare: Starmer ha messo in chiaro che “se arrivassimo al punto di ricorrere a uno strumento legale per il dispiegamento, cosa che sarebbe necessaria, allora organizzerei un dibattito in questa Camera in modo che tutti i membri possano sapere esattamente cosa stiamo facendo, esprimere il loro punto di vista e poi votare in questa Camera sulla questione, che è la procedura corretta in una situazione come questa”.

    Tags: coalizione dei volenterosikeir starmerRegno Unitoucraina

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