Bruxelles – Le polemiche che nelle ultime settimane hanno travolto X hanno costretto il social network di proprietà di Elon Musk a fare un passo indietro sulla funzione di creazione e modifica di immagini dello strumento di intelligenza di artificiale della piattaforma, Grok. È lo stesso chatbot ad annunciare in un post che “la generazione e la modifica delle immagini sono attualmente limitate agli abbonati paganti“.
Musk mette così una pezza alla querelle innescata quando, a dicembre, X ha introdotto direttamente sulla piattaforma un pulsante per creare e modificare immagini, una funzione inizialmente accessibile solo con un abbonamento mensile. Le proteste sono divampate perché la sua modalità ‘Spicy’, che consente di aggiungere elementi di nudità a foto e immagini, è stata utilizzata per creare e diffondere immagini sessualmente esplicite e violente.
Oltre alle polemiche, X è stato minacciato di multe e procedimenti legali. In Francia, nel Regno Unito, fino in India. A Bruxelles – dove Musk è già stato colpito recentemente da una multa di 120 milioni di euro -, la Commissione europea ha definito Grok “disgustoso”, ha inviato una richiesta di informazioni alla big tech americana ai sensi del Digital Services Act e le ha intimato di conservare tutti i documenti e i dati interni relativi a Grok fino alla fine del 2026.
Ora che la funzione di generazione di immagini è dedicata solamente agli abbonati, significa che X potrà memorizzare i dati completi degli utenti che ne fanno uso, e eventualmente identificarli se la utilizzeranno in modo improprio.










