- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » L’Ungheria ha concesso asilo politico ad un ex ministro polacco plurindagato

    L’Ungheria ha concesso asilo politico ad un ex ministro polacco plurindagato

    Zbigniew Ziobro, ex ministro della Giustizia e procuratore generale della Polonia nei governi guidati dal partito sovranista PiS tra il 2015 e il 2023, è indagato per 26 capi d'accusa, tra cui aver guidato un'organizzazione criminale per utilizzare in modo improprio fondi statali

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    13 Gennaio 2026
    in Politica
    [foto: archivio]

    [foto: archivio]

    Bruxelles – L’Ungheria ha concesso asilo politico all’ex ministro polacco della Giustizia, Zbigniew Ziobro, indagato in patria per 26 capi d’accusa, tra cui l’aver creato e guidato un’organizzazione criminale che avrebbe utilizzato in modo improprio fondi statali per 35,6 milioni di euro. Il governo di Viktor Orban offre dunque appoggio all’alleato del partito sovranista Diritto e Giustizia (PiS) che ha governato la Polonia dal 2015 al 2023.

    In veste di ministro della Giustizia, Ziobro è stato l’artefice delle riforme giudiziarie che hanno causato un lungo conflitto tra Varsavia e Bruxelles sullo stato di diritto e per cui nel 2021 il Paese era stato condannato dalla Corte di Giustizia dell’UE a pagare un milione di euro di multa al giorno. Lo stesso Ziobro ha annunciato con un post su X di aver “deciso di avvalermi dell’asilo concessomi dal governo ungherese a causa della repressione politica in Polonia“.

    Tra i 26 capi d’accusa per cui è indagato l’ex ministro c’è anche l’uso improprio di risorse statali dal Fondo per la giustizia, dedicato all’assistenza alle vittime di reati. Ancora, lo stesso Ziobro è accusato di aver gestito un gruppo criminale e utilizzato circa 150 milioni di zloty (oltre 35 milioni di euro) per foraggiare un sistema di clientelismo politico e per acquistare il software di spionaggio Pegasus, che secondo diversi report giornalistici sarebbe stato utilizzato contro esponenti dell’opposizione.

    Nel novembre scorso, il Parlamento polacco – ora con una risicata maggioranza che esprime il governo europeista di Donald Tusk – aveva approvato la revoca dell’immunità dell’ex ministro, aprendo così la strada al suo arresto. Ziobro aveva lasciato il Paese per trasferirsi in Ungheria un mese prima del voto. “Ho deciso di rimanere all’estero fino a quando non saranno ripristinate garanzie autentiche dello Stato di diritto in Polonia”, ha affermato, ringraziando personalmente il primo ministro Orbán per avergli concesso asilo.

    Viktor Orban e Mateusz Morawiecki Polonia Ungheria
    Il premier ungherese Viktor Orban e l’ex primo ministro polacco Mateusz Morawiecki

    In un post su X, Tusk ha commentato sarcastico: “L’ex ministro della Giustizia (!), il signor Ziobro, che è stato l’istigatore del sistema di corruzione politica, ha chiesto asilo politico al governo di Victor Orbán. Una scelta logica”. Già nel 2024, dopo l’avvicendamento al governo tra il PiS di Mateusz Morawiecki e il partito Piattaforma Civica di Tusk, l‘Ungheria aveva concesso asilo politico a Marcin Romanowski, numero due di Ziobro al ministero della Giustizia.

    All’interno dell’UE non esiste un vero e proprio meccanismo di asilo politico tra Stati membri, perché uno degli assunti del club a 12 stelle è che “il livello di protezione dei diritti e delle libertà fondamentali dev’essere garantito in ciascuno Stato”. Esistono delle eccezioni per cui un cittadino UE che teme persecuzioni nel proprio paese può presentare domanda di protezione internazionale in un altro Stato membro. Per giustificare lo schiaffo a Varsavia, il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó ha affermato che “la democrazia e lo stato di diritto sono attualmente minacciati in Polonia”.

    Come ricordato dal portavoce della Commissione europea per la Giustizia e lo stato di diritto, Markus Lammert, Bruxelles ha archiviato la procedura prevista all’articolo 7 del TUE per violazioni gravi e persistenti dei valori fondamentali UE contro la Polonia nel maggio 2024, in seguito al piano d’azione presentato dal governo di Tusk per ripristinare l’indipendenza del sistema giudiziario smantellata dal ministero di Ziobro.

    Tags: Asilo politicogiustiziaPoloniastato di dirittoueungheriaZbigniew Ziobro

    Ti potrebbe piacere anche

    Viktor Orbán Patrioti per l'Europa media
    Diritti

    La prima procedura d’infrazione UE secondo il Media Freedom Act è contro l’Ungheria di Orbán

    11 Dicembre 2025
    La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Sette tra procedure nuove e infrazioni portate avanti: il ‘buon Natale’ dell’UE a Meloni

    11 Dicembre 2025
    Repubblica Ceca
    Politica

    Repubblica Ceca: Il nuovo governo populista di Babis pronto alla guerra sul Green Deal

    4 Novembre 2025
    Zelensky Orban Ucraina Ungheria
    Politica

    Schiaffo di Orban a Zelensky, diserta il dibattito sull’Ucraina al vertice dei leader Ue

    21 Ottobre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione