Bruxelles – C’è chi scommette che si può fare subito, e l’Eurogruppo del 19 gennaio intende indicare il nuovo vicepresidente della Banca centrale europea in vista della fine del mandato di Luis de Guindos, in scadenza a fine maggio di quest’anno. I candidati sono sei: da Croazia, Finlandia, Portogallo, Estonia, Lettonia e Lituania, “tutti indiscutibilmente candidati di esperienza”, riconoscono a Bruxelles. Si ritiene che sia possibile risolvere questa corsa già alla prima riunione. Ma se così non fosse, non sarebbe un dramma: “Non abbiamo ancora fretta, ci sono ancora due mesi di tempo”, ragionano fonti bene informate.
Intanto dal Parlamento europeo i coordinatori della commissione Affari economici non hanno mancato di far sapere che nella rosa di nomi quelli di Lettonia (Mārtiņš Kazāks) e Portogallo (Mario Centeno) sono i preferiti e preferibili. Il primo è un tecnico, il secondo un tecnico prestato alla politica. La commissione Affari economici “è un interlocutore importante” dell’Eurogruppo, ricordano fonti UE, ma questa espressione di preferenze “non pregiudica il processo” di selezione, comunque non semplice.
Per eleggere il candidato per il ruolo di vicepresidente della BCE occorre la maggioranza qualificata rafforzata, un sistema di voto che per essere valido deve soddisfare il doppio requisito del 72 per cento degli Stati membri (minimo 20 su 27) e del 65 per cento della popolazione dell’UE. Una volta raggiunta questa particolare maggioranza, il nome del vicepresidente designato deve essere oggetto di raccomandazione dei ministri al Consiglio europeo (i leader degli Stati membri) perché si possa investire la persona indicata.
I ministri economici dell’area dell’euro proveranno a convergere su un nome, ma al netto delle intenzioni di individuare subito il successore di de Guindos, non si forzerà la mano qualora tutti i criteri non fossero rispettati. Prima di proporre un nome ai leader si vuole essere certi di avere i numeri richiesti. Per quanto a Bruxelles si tenda a non sbilanciarsi, è indubbio che la nomina del vicepresidente della BCE si intreccia con quella del presidente. Il mandato di Christine Lagarde scade il 31 ottobre 2027.

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