Bruxelles – Contrordine: a dicembre l’inflazione nell’eurozona si riduce più del previsto. Eurostat corregge le stime preliminari diffuse a inizio mese e le aggiusta al ribasso: rispetto a novembre costo della vita sceso di 0,2 punti percentuali anziché 0,1 punti, dal 2,1 per cento all’1,9 per cento.
Rispetto ai numeri forniti dall’istituto di statistica europeo a inizio mese, si registra la variazione verso l’alto del costo per i generi alimentari (2,5 per cento, in aumento rispetto al 2,4 per cento di novembre, ma considerata al 2,6 per cento nelle stime preliminari). Invariato invece il calcolo dell’inflazione per la voce ‘servizi’ (3,4 per cento, rispetto al 3,5 per cento di novembre), e la voce ‘beni industriali non energetici’ (0,4 per cento, rispetto allo 0,5 per cento di novembre. Più marcata la flessione per l’energia (-1,9 per cento, rispetto allo -0,5 per cento di novembre).
Non cambia nulla per quanto riguarda le principali economie dell’eurozona. Confermato un netto calo dell’inflazione in Germania (dal 2,6 per cento al 2 per cento), una lieve diminuzione in Spagna (da 3,2 per cento a 3 per cento) e in Francia (da 0,8 per cento a 0,7 per cento). In controtendenza l’Italia, con inflazione in lieve aumento (da 1,1 per cento a 1,2 per cento).
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