Bruxelles – WhatsApp ha oltre 45 milioni di utenti attivi all’interno dell’Unione europea, e questo ne fa una piattaforma online molto grande (Vlop nell’acronimo inglese) ai sensi del Dsa, la legge sui servizi digitali. La Commissione UE ha dunque inserito la nota app di comunicazione istantanea tra gli operatori di internet cui far scattare le regole stringenti a cui l’operatore dovrà conformarsi entro quattro mesi.
Nello specifico Meta, la società che controlla WhatsApp, dovrà obbligatoriamente prevedere per i propri servizi offerti la valutazione e l’attenuazione adeguata di eventuali rischi sistemici, quali violazioni dei diritti umani fondamentali e della libertà di espressione, manipolazione elettorale, diffusione di contenuti illegali e problemi di privacy. Praticamente qualunque tipo di contenuto scambiato – audio, video, di testo – dovrà essere a prova di contenuti illegali, istigazione all’odio e veicolazione di prodotti illegali. Tempo per mettersi in regola metà maggio.
Con WhatsApp praticamente tutte le app e i programmi di uso comune e quotidiano finiscono all’interno dell’ambito di applicazione delle regole UE e all’interno dei sistemi di controllo della Commissione europea, che ha già dichiarato ‘piattaforma online molte grande’ Facebook, Instagram, Twitter, TikTok, Snapchat, LinkedIn, Pinterest, i servizi di commercio elettronico Alibaba AliExpress, Amazon Store, Apple AppStore, Zalando), i servizi Google come Google Play, Google Maps e Google Shopping.
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