- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 16 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Stretta sui giudici, l’UE avverte la Serbia: rischio di un “significativo passo indietro” nel percorso di adesione

    Stretta sui giudici, l’UE avverte la Serbia: rischio di un “significativo passo indietro” nel percorso di adesione

    Il Parlamento di Belgrado ha approvato un controverso pacchetto di modifiche all'ordinamento giudiziario proposto dal partito del presidente Vučić. La valutazione di Bruxelles: "Processo frettoloso e non trasparente"

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    28 Gennaio 2026
    in Politica Estera
    Aleksandar Vucic Serbia

    Il presidente serbo Aleksandar Vućič (foto: Angela Weiss/Afp)

    Bruxelles – Belgrado ancora sotto la lente della Commissione europea. L’Assemblea nazionale serba ha adottato oggi (28 gennaio) una serie di modifiche all’ordinamento giudiziario, proposte dal partito dell’autoritario presidente Aleksandar Vučić. Mentre l’opposizione denuncia le brame di controllo della magistratura da parte del governo, Bruxelles avverte il Paese candidato all’adesione: con queste riforme c’è il rischio di un “significativo passo indietro” nel percorso verso l’ingresso nell’UE.

    Il pacchetto di modifiche è stato presentato da Uglješa Mrdić, membro del Partito progressista (SNS) di Vučić. Le misure riguardano la legge che istituisce le sedi e le aree di tribunali e procure, la legge sull’Alto consiglio delle procure, le normative sull’organizzazione e le competenze degli organi statali per la lotta alla criminalità ad alta tecnologia, la legge sulle procure e la legge sui giudici. Come riportato dall’agenzia stampa serba Beta, le leggi sono state approvate con 138 voti a favore e 37 contrari. Tutti gli emendamenti proposti dall’opposizione sono stati respinti.

    Secondo i partiti di opposizione, l’essenza delle modifiche è quella di garantire al governo un maggiore controllo sulla magistratura e ridurre l’azione delle procure. La maggioranza sostiene il contrario: “Queste cinque leggi giudiziarie rafforzeranno sia la procura sia i tribunali, ma soprattutto rafforzeranno il rispetto della Costituzione e faranno sì che una parte della procura e della magistratura alienate e sequestrate torni sotto il controllo della Repubblica di Serbia”, ha insistito Mrdić.

    La Commissione europea aveva già certificato l’allontanamento di Belgrado dal percorso di adesione nell’ultimo rapporto sull’Allargamento, a novembre 2025. Non solo i passi indietro sui diritti resi evidenti dalla dura repressione delle proteste studentesche scoppiate oltre un anno fa, ma anche “nessun progresso” sulle riforme necessarie sul funzionamento della magistratura. Dopo questa nuova stretta orchestrata dal partito al governo dal 2012, Bruxelles alza di nuovo la voce: gli emendamenti adottati oggi “potrebbero rappresentare un significativo passo indietro nell’impegno della Serbia nel suo percorso di adesione all’UE”.

    Ad affermarlo, il portavoce per l’Allargamento Guillaume Mercier, che ha aggiunto: “Questi emendamenti sono stati preparati e adottati attraverso un processo frettoloso e non trasparente, senza consultazioni pubbliche con tutte le parti interessate, comprese la Commissione europea e la Commissione di Venezia”. Tutto il contrario di quanto richiesto da Bruxelles: “Ci si aspetta che la Serbia, in quanto Paese candidato, rafforzi l’indipendenza della magistratura e l’autonomia dei suoi servizi di procura in linea con le raccomandazioni della Commissione europea. Pertanto, una volta finalizzata la nostra valutazione, daremo il seguito opportuno”, ha concluso Mercier.

    Paradossalmente, proprio oggi Belgrado ha istituito un team operativo con il compito di coordinare l’adempimento di tutti gli impegni assunti dalla Serbia nel percorso di adesione all’UE. Lo stesso Vučić ha voluto sottolineare che “non si tratta di una farsa, bensì di un passo avanti volto ad accelerare l’integrazione della Serbia nell’UE”.

    Tags: allargamentocommissione europeagiustiziaserbia

    Ti potrebbe piacere anche

    Aleksandar Vucic Serbia
    Politica Estera

    Passi indietro sui diritti e “evidente narrativa anti-UE”, la Serbia entra tra i ‘cattivi’ candidati all’adesione

    4 Novembre 2025
    La Commissione presenta il pacchetto allargamento 2025 [Bruxelles, 4 novembre 2025]
    Politica

    Per Montenegro e Albania adesione vicina, l’UE: “Prepararsi all’allargamento”

    4 Novembre 2025
    Several thousand students and citizens take part in a march from Belgrade towards the Novi Sad railway station on October 30, 2025, ahead of a mass gathering on November 1, 2025, marking the first anniversary of the railway station tragedy (Photo by Andrej ISAKOVIC / AFP)
    Politica Estera

    Serbia, un anno di proteste guidate dagli studenti. Nessuna apertura da Vučić e un’UE in grande difficoltà

    31 Ottobre 2025
    von der leyen vucic
    Politica Estera

    Von der Leyen da Vučić: la Serbia “raddoppi” gli sforzi verso l’adesione all’Ue

    15 Ottobre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bulgaria Rumen Radev

    La Bulgaria torna alle urne: il favorito è Rumen Radev, tra proclami anti-corruzione e accuse di ‘filo-putinismo’

    di Giorgio Dell'Omodarme
    16 Aprile 2026

    In quelle che saranno le ottave elezioni in cinque anni, la coalizione guidata dall'ex Presidente della Repubblica guida i sondaggi...

    Tabacco, mercato illecito, Parlamento europeo

    Scontro al Parlamento europeo sul mercato illecito del tabacco: reale problema o esagerazione?

    di Annachiara Magenta annacmag
    16 Aprile 2026

    Gli esperti Hana Ross Kristijan Fidanovski sostengono che "le uniche stime annuali dei tassi illeciti di cui disponiamo sono commissionate...

    I vigili del fuoco lavorano tra le macerie di una sezione di un condominio di nove piani nel quartiere di Sviatoshynskyi, distrutto dall'attacco missilistico e con droni russi a Kiev, il 31 luglio 2025. Sei persone sono morte nella capitale, tra cui un bambino di sei anni e sua madre, e decine sono rimaste ferite. Fonte: Ipa Agency (Foto di Danylo Antoniuk/Ukrinform) (Foto di Ukrinform/Ukrinform/Sipa USA)

    L’UE dopo gli attacchi russi alle città ucraine: “Aumenteremo la pressione su Mosca”

    di Giulia Torbidoni
    16 Aprile 2026

    Domani una delegazione di funzionari della Commissione europea a Budapest per trattare di varie questioni con il prossimo governo post-Orban....

    Christine Lagarde arrives at the Governing Council meeting prior to the ECB press conference on 19 March 2026 in Frankfurt. [credits: Dirk Claus/ECB]

    La BCE: “Tassi invariati a marzo scelta di calma e responsabilità”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Aprile 2026

    Nel resoconto dell'ultima seduta il Consiglio direttivo della Banca centrale europea rivendica il proprio ruolo serio nel decidere dopo lo...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione