Bruxelles – Sostegno a Naftogaz, la società energetica di Stato, in risposta alle strategie nemiche. L’Unione europea interviene per dare un aiuto all’Ucraina di fronte ai continui attacchi russi. La Commissione europea eroga ulteriori 50 milioni di euro per permettere al Paese di continuare di andare avanti in un momento in cui la popolazione civile viene messa alla prova. “I russi stanno bombardando gli ucraini, per farli congelare e farli arrendere”, denuncia una preoccupata Kaja Kallas, Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’UE, al suo arrivo in Consiglio per i lavori della riunione dei ministri degli Esteri. Preannuncia un dibattito sul “supporto energetico che possiamo fornire, perché è un inverno molto duro e gli ucraini stanno davvero soffrendo”.
L’annuncio dei prestiti si inserisce in questa agenda tutta europea sull’Ucraina, che si snoda su più tavoli: Consiglio UE, Commissione europea, Banca europea per gli investimenti (BEI). Perché è assieme alla BEI che diventa possibile sostenere la compagnia energetica di Stato, e Nadia Calviño, presidente dell’istituto di credito UE, è la prima a rendere noto il nuovo contributo a dodici stelle: “Mentre le temperature in Ucraina scendono a meno 20 gradi, sono orgogliosa di annunciare che oggi abbiamo aumentato il sostegno a Naftogaz, integrando il prestito di 300 milioni di euro e la sovvenzione di 127 milioni di euro della Norvegia con altri 50 milioni di euro“, dice presentando i risultati del gruppo per l’anno 2025. Questo nuovo contributo, spiega, servirà per “rifornire le riserve di gas danneggiate dagli attacchi russi e contribuire a tenere al caldo la popolazione”.
L’annuncio degli aiuti diventa per la commissaria all’Allargamento, Marta Kos, l’occasione per muovere nuove accuse alla Russia di Vladimir Putin: “Le notizie che arrivano dall’Ucraina ogni mattina sono orribili. Quello che la Russia sta facendo è terrorismo di Stato. Questo va oltre la guerra. La gente muore assiderata. Molti stanno fuggendo da Kiev e da altre città”. L’UE, ricorda, ha lavorato con solerzia e determinazione per “stabilizzare il sistema energetico, ma la portata degli attacchi russi è tale che l’Ucraina ha urgente bisogno di ulteriori aiuti“. Questi prestiti di emergenza da 50 milioni di euro sono dunque “una delle tante misure aggiuntive”, e probabilmente non l’ultima: “Stiamo valutando tutte le possibili opzioni per aiutare gli ucraini”.
![Destroyed Russian military vehicles were seen covered with snow near the St. Michael's Golden-Domed Monastery where wreckage were put on display. Ukrainians experienced winter under war this year. [Photo: IPA agency]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/01/IPA_Agency_IPA34976843-750x375.jpg)
![L'Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas, alla conferenza annuale dell'EDA [Bruxelles, 28 gennaio 2026]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/01/kallas-eda-260128-350x250.png)








