Bruxelles – Correre ai ripari contro le crescenti minacce poste dai droni alla sicurezza dell’Unione Europea. Con questo obiettivo, la Commissione europea ha presentato oggi (11 febbraio) il suo Piano d’azione di contrasto, dopo i complessi e ripetuti episodi di sorvoli di droni e di palloni meteorologici, con annesse violazioni dello spazio aereo, chiusure degli aeroporti, e rischi per le infrastrutture critiche, le frontiere esterne e gli spazi pubblici.
Minacce a cui inizialmente Bruxelles aveva proposto di rispondere con un Muro di Droni. Ma “abbiamo cambiato il termine ‘Muro di Droni‘ in iniziativa sui droni perché forse il termine ‘muro di droni’ dava un’impressione sbagliata, come se fosse una sorta di muro fisico”, ha spiegato la vicepresidente esecutiva della Commissione europea con delega alla Sovranità tecnologica e alla Sicurezza, Henna Virkkunen, nella conferenza stampa di presentazione del Piano Ue. Per il commissario europeo per gli Affari interni e la migrazione, Magnus Brunner, non si tratta solo di sicurezza: “L’innovazione e la tecnologia dei droni evolve a un ritmo straordinario” e “i droni commerciali sono già in grado di trasportare 15 chili e di volare per centinaia di chilometri”. Perciò, “restare in prima linea è fondamentale, è una questione di competitività”, ha commentato in conferenza stampa.
Il Piano d’azione è concepito per supportare gli Stati membri attraverso azioni coordinate e quattro priorità: migliorare la preparazione, potenziare le capacità di rilevamento, coordinare le risposte e rafforzare la prontezza di difesa dell’UE. Innanzitutto, propone un nuovo approccio allo sviluppo tecnologico e al rapido incremento della produzione industriale, che include una mappatura industriale civile-militare coordinata per attrarre investimenti e promuovere l’innovazione e l’interoperabilità; un rafforzamento della capacità di test anti-drone attraverso un nuovo Centro di eccellenza anti-drone dell’UE e lo sviluppo di un sistema di certificazione per i sistemi anti-drone; l’avvio di un Forum dell’industria dei droni e anti-drone per promuovere il dialogo con gli attori industriali, al fine di aumentare la produzione. Parallelamente, la Commissione proporrà un Pacchetto sulla sicurezza dei droni per rinnovare le norme esistenti su quelli civili, con misure per una valutazione coordinata dei rischi e il lancio di un’etichetta ‘EU Trusted Drone’ per identificare le apparecchiature sicure sul mercato. “Lanceremo un nuovo centro di eccellenza antidrone nel 2027, uniremo i nostri finanziamenti a favore dell’innovazione, affinché l’industria possa espandersi più rapidamente e portare delle soluzioni più rapide”, ha osservato Brunner.
Per salvaguardare le infrastrutture critiche, la Commissione fornirà “linee guida chiare per gli operatori, avvierà un progetto pilota per migliorare la sorveglianza marittima e aiuterà gli Stati membri a difendersi dalle minacce ad alta quota, come i palloni meteorologici lanciati da fuori dall’UE”. Mentre rispetto allo sfruttamento delle tecnologie e delle reti 5G per un migliore rilevamento dei droni, “il Piano d’azione prevede misure che sosterranno l’emergere di sistemi di visualizzazione aerea unici, integrando tutti i dati rilevanti per identificare i droni legittimi, e valuteranno con gli Stati membri la progressiva istituzione di una piattaforma per gli incidenti con i droni”. Nello specifico, “di fronte all’attuale panorama delle minacce, e in particolare al crescente utilizzo di sciami di droni, è urgente sfruttare le reti 5G per il rilevamento dei droni, connessi o meno” e, “per supportare un rapido dispiegamento e test in tempo reale del rilevamento basato sul 5G, la Commissione lancerà un invito a manifestare interesse per gli Stati membri e l’industria”, ha precisato Palazzo Berlaymont, sottolineando che “queste reti 5G offrono un tracciamento preciso e in tempo reale degli oggetti volanti, essenziale per la sicurezza dei nostri cieli e la tutela della sicurezza interna”.
Sebbene gli Stati membri siano i principali responsabili delle misure per rispondere alle minacce dei droni, la Commissione ricorda di poter sostenere gli sforzi delle capitali e, in questo contesto, lancerà un invito ai Paesi interessati a unire le forze negli appalti pubblici e nella realizzazione di sistemi anti-droni. Sosterrà inoltre lo sviluppo di sistemi di “comando e controllo” europei sovrani basati sull’intelligenza artificiale e valuterà la possibilità di creare squadre di risposta rapida alle emergenze anti-droni. In un’ottica d’insieme, la Commissione propone anche di organizzare annualmente un’esercitazione antidroni su larga scala a livello dell’UE, mentre continuerà inoltre a fornire a Frontex, l’Agenzia di guardia costiera e di frontiera dell’UE, i droni e la tecnologia necessari per la sorveglianza delle frontiere. Sul piano finanziario, “quest’anno mobilitiamo 400 milioni di euro per sostenere gli Stati membri nell’acquisto della tecnologia per i droni e antidrone, 150 milioni saranno fondi o andranno a finanziare la vigilanza aerea, i droni utilizzati dagli stati membri da Frontex in operazioni comuni e 250 milioni andranno al sostegno per gli stati membri che potranno acquistare sistemi antidrone direttamente”, ha spiegato Brunner.
Infine, la Commissione punta ad intensificare il suo sostegno alla creazione di un ecosistema di droni più solido, promuovendo legami più stretti tra governi e industria attraverso la Drone Alliance con l’Ucraina: un lavoro che costituirà la base dell’Iniziativa europea per la difesa con i droni e dell’iniziativa Eastern Flank Watch, un progetto faro proposto nella Roadmap per la prontezza in materia di difesa 2030. “Sotto la leadership del commissario Kubilius la Commissione aumenterà il sostegno alla coalizione per i droni e contro i droni e per l’iniziativa antidroni con l’Ucraina. La cooperazione con l’Ucraina è centrale per questo piano d’azione”, ha dettagliato Virkkunen. “Questo piano aprirà opportunità di cooperazione con altri partner che condividono gli stessi interessi di sicurezza. Una forte cooperazione con la Nato è altrettanto fondamentale per la realizzazione rapida di questo piano. Questo piano d’azione quindi non è soltanto una dichiarazione, ma include azioni molto concrete in diversi comparti civili, militari, nazionali, europei, pubblici e privati”.
![Attacco con droni [foto: Carlo Carino/imagoeconomica via IA]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2025/10/Imagoeconomica_2228066-750x375.jpg)










