Bruxelles – Il governo italiano ha deciso di candidare Maurizio Martina, ex segretario del Partito Democratico e ministro dell’Agricoltura tra il 2014 e il 2018, al ruolo di direttore generale della FAO, l’organizzazione delle Nazione Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura. L’Italia chiederà oggi (23 febbraio) ai Paesi dell’Unione europea di sostenerne la candidatura.
Il vicepremier Antonio Tajani e il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida l’hanno annunciato in un punto stampa congiunto a Bruxelles, dove si tiene oggi il Consiglio dell’UE Agrifish. “Il governo ha sostenuto la candidatura di Martina, pur avendo una storia politica differente dalla nostra, ma abbiamo ritenuto che l’Italia meritasse di avere quel ruolo, in un organizzazione internazionale di livello che ha sede a Roma”, ha affermato Lollobrigida, ricordando che il governo ha già sostenuto l’ex leader dem come vicedirettore della FAO, ruolo che ricopre dal 2021.
“Probabilmente ci saranno altre candidature europee. Noi chiederemo una posizione unitaria dell’Europa rispetto a altri esponenti a livello mondiale”, ha aggiunto il ministro. Il mandato dell’attuale direttore generale, il cinese Qu Dongyu, si concluderà il 31 luglio 2027. L’elezione avviene durante la Conferenza della FAO, per voto segreto, da parte dei 194 Stati membri dell’Organizzazione.



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