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    Home » Economia » Dall’energia solare ai vaccini, la nuova rotta della cooperazione UE-Africa attraverso la BEI

    Dall’energia solare ai vaccini, la nuova rotta della cooperazione UE-Africa attraverso la BEI

    Con il 46 per cento dei fondi destinato al clima, finanziati progetti chiave nel continente per l'elettrificazione rurale, la produzione di vaccini e il micro-credito

    Caterina Mazzantini di Caterina Mazzantini
    25 Febbraio 2026
    in Economia
    Vista satellitare dell'Africa [foto: Wikimedia Commons]

    Vista satellitare dell'Africa [foto: Wikimedia Commons]

    Bruxelles – Salute, energia, infrastrutture, e poi ancora sostegno alle piccole e medie imprese. L’agenda della Banca europea per gli investimenti (BEI) per l’Africa è ricca, in progetti e attività, e anche in termini di risorse. Più di un terzo di prestiti e finanziamenti erogati nel 2025 (3,1 miliardi di euro su un totale di 9 miliardi) la BEI lo ha destinato all’Africa. Si tratta di investimenti che “mirano a promuovere lo sviluppo sostenibile, favorire la stabilità e creare posti di lavoro attraverso partnership vantaggiose per tutte le parti coinvolte”, sottolinea la BEI nella nota tematica relativa all’attività annuale.

    I maggiori beneficiari di questa azione sono stati Marocco, Nigeria, Mauritania, Egitto e Malawi, con interventi significativi anche in Paesi più piccoli come Gambia, São Tomé e Príncipe e Sierra Leone. Per tutti la Green Economy è stato il filo conduttore, come testimoniano i numeri: il 46 per cento delle attività è stato orientato all’azione per il clima e alla sostenibilità ambientale.

    Nel settore sanitario, l’azione della BEI ha voluto concentrarsi su rafforzamento dei sistemi locali e preparazione alle pandemie attraverso iniziative strategiche quali produzione di vaccini molecolari anti-covid in Ruanda, dove è stato concesso un pacchetto finanziario composto da un prestito e un sussidio della Commissione Europea (rispettivamente 60 e 35 milioni di euro) per la produzione locale di vaccini contro malattie critiche per il continente come malaria, tubercolosi, HIV e altre malattie virali. In Angola, invece, è stata avviata la prima campagna nazionale di vaccinazione contro il cancro al collo dell’utero, con l’obiettivo di immunizzare oltre 2 milioni di ragazze tra i 9 e i 12 anni.

    Per quanto riguarda gli investimenti infrastrutturali, questi si concentrano sulla sostenibilità e sul ripristino dei servizi essenziali: tra i progetti di rilievo figurano lo sviluppo dell’economia blu in Mauritania e Capo Verde, e il progetto solare Obelisk in Egitto, che è la più grande centrale fotovoltaica con accumulo a batteria del continente. Un altro progetto ha esteso poi l’accesso all’elettricità nelle comunità rurali di diverse regioni del Cameroon, portando benefici diretti a oltre 1,6 milioni di persone. Ancora, in Marocco è stata finanziata anche la produzione di acqua potabile per le città minori e le zone rurali, mentre in Egitto è stato sostenuto il progetto Obelisk, il più grande impianto fotovoltaico con accumulo a batteria del continente.

    La relazione della BEI identifica il supporto alle imprese private come fondamentale per la stabilità economica. Nel 2025, sono stati impegnati oltre 350 milioni di euro in nuovi fondi per capitalizzare le imprese locali. In Mauritania, un prestito di 20 milioni di euro alla Banque El Amana, un istituto finanziario privato mauritano, ha introdotto vincoli specifici: il 30 per cento dei fondi è riservato alle donne e un ulteriore 30 per cento ai giovani. Analoghi obiettivi di parità di genere e occupazione giovanile sono stati applicati al supporto delle PMI agricole in Costa d’Avorio, Sierra Leone e Guinea.

    Inoltre per facilitare l’afflusso di capitali privati, la BEI collabora con il Gruppo Banca Mondiale alla gestione del Global Emerging Markets Risk Database (GEMs), uno strumento che fornisce dati sul rischio di credito per ridurre i pregiudizi degli investitori nei mercati emergenti.

    Tutti gli interventi descritti rientrano nella strategia EU Global Gateway, varata nel 2021 dall’Unione Europea come risposta alla penetrazione economica cinese e a livello globale, e che ha l’ampio obiettivo di rafforzare i collegamenti nei settori digitale, energetico e dei trasporti, potenziando al contempo i sistemi di istruzione, ricerca e sanità a livello globale.

    Tags: Africabanca europea investimentibeiCooperazione UE-Africainvestimentisostenibilità

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