Bruxelles – L’Indonesia, i quattro del Mercosur, l’India. E ora l’Australia: la Commissione Europea prosegue nella strategia di diversificazione commerciale e inanella un nuovo accordo di libero scambio, sbloccando le trattative con Canberra avviate nel 2018 e arenatesi diverse volte su alcuni attriti relativi al settore agricolo. “Siamo nella fase finale dei negoziati”, ha annunciato Ursula von der Leyen ai capi di Stato e di governo dei 27 alla vigilia del Consiglio europeo. La presidente della Commissione ha già prenotato i biglietti: sarà in Australia la prossima settimana, dal 23 al 25 marzo.
In una nota, Bruxelles precisa la ragione della visita a Sydney e Canberra (dove von der Leyen incontrerà il premier australiano Anthony Albanese): “Rafforzare i legami dell’UE con un partner affidabile e affine nella regione indo-pacifica, di vitale importanza strategica”. La leader UE, in una lettera sulla competitività inviata lunedì alle capitali europee, ha insistito: “Ciò segnerà un’altra pietra miliare nella diversificazione dei partenariati internazionali dell’Europa e nel rafforzamento del nostro impegno strategico a livello globale”.
L’accordo di libero scambio UE-Australia è in ballo dal 2018. Già nel 2023 la Commissione europea provò a imprimere un’accelerata alle trattative, ma senza successo: i negoziati saltarono due volte nel giro di pochi mesi, incagliandosi in particolare sul grado di apertura di uno dei settori più delicati, quello agricolo. L’Australia chiedeva un effettivo accesso al mercato europeo per i suoi produttori di carne (soprattutto manzo e montone), l’UE pretendeva di limitare l’utilizzo da parte degli agricoltori australiani di indicazioni geografiche di prodotti europei.
Ma eliminare le barriere commerciali tra due partner così stretti è troppo importante: nel 2024, il valore degli scambi di beni e servizi tra l’Unione europea e l’Australia ammontava a oltre 91 miliardi di euro. L’anno scorso, UE e Australia hanno scambiato beni per oltre 47 miliardi di euro, di cui 36,9 miliardi in esportazioni dell’UE verso l’Australia e 10,2 miliardi in importazioni dell’UE provenienti dall’Australia. Nell’arco di un decennio gli scambi di beni hanno registrato un aumento di quasi il 50 per cento.

Così, lo scorso maggio, la conferma di Albanese alla guida del Paese – e la contemporanea aggressività commerciale di Donald Trump nei confronti di entrambi i partner – ha ridato vigore alle trattative. Prima la partnership sulle materie prime critiche, poi l’avvio dei negoziati per una più stretta cooperazione in materia di difesa e sicurezza.
“Oltre a rimuovere le barriere commerciali, l’accordo faciliterà anche l’accesso a materie prime critiche – quali litio, cobalto, elementi delle terre rare e idrogeno – e rafforzerà la presenza dell’Europa in una delle regioni economiche più dinamiche del mondo”, ha spiegato von der Leyen. Un accordo che si inscrive, ha aggiunto la leader UE, in una “più ampia strategia indo-pacifica, che collega commercio, investimenti e impegno geopolitico”.

![[Credits: AgainErick/Wikimedia Commons]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/02/containers-350x250.jpg)










