- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 28 Marzo 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Energia » L’UE alle prese con i costi dell’energia. Ma petrolio e gas naturale (importati) contano ancora il 60 per cento del mix energetico

    L’UE alle prese con i costi dell’energia. Ma petrolio e gas naturale (importati) contano ancora il 60 per cento del mix energetico

    Domani i capi di stato e di governo dell'UE chiederanno a Bruxelles misure "mirate" a breve termine per contenere i prezzi, trainati in alto dal conflitto in Medio Oriente. L'Italia e altri 9 Paesi insistono per una "revisione approfondita" dell'ETS

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    18 Marzo 2026
    in Energia

    Bruxelles – L’escalation del conflitto in Medio oriente ha riportato in Europa lo spauracchio della crisi energetica, quattro anni dopo quella innescata dalle conseguenze dell’invasione russa dell’Ucraina. Quattro anni in cui l’UE ha progressivamente abbandonato la dipendenza da Mosca, ha diversificato i fornitori e ha incrementato la produzione interna di energie rinnovabili. Non tanto da rendersi immune all’impennata dei prezzi di petrolio e gas, che – secondo i dati diffusi oggi da Eurostat e relativi al 2024 – rappresentano ancora il 60 per cento del mix energetico dell’Unione.

    Nel 2024, l’UE ha prodotto il 43 per cento della propria energia, mentre il 57 per cento è stato importato. La fotografia scattata dall’Ufficio statistico dell’UE parte da qui. Ma mentre i Paesi membri producono soprattutto energie rinnovabili (il 48 per cento del totale) ed energia nucleare (28 per cento), importano quasi solamente petrolio e prodotti petroliferi (67 per cento del totale), gas naturale (24 per cento) e carbone (4 per cento). Così, il mix energetico dell’UE, unendo produzione interna e importazioni, risulta composto da petrolio greggio (38 per cento), gas naturale (21 per cento), energie rinnovabili (20 per cento), energia nucleare (12 per cento) e combustibili solidi (10 per cento).

    Dall’inizio del conflitto in Iran, i prezzi del gas sono aumentati del 50 per cento e quelli del petrolio del 27 per cento. I danni a numerose infrastrutture petrolifere e del gas in Iran e nei Paesi del Golfo vittime delle rappresaglie di Teheran, e la chiusura dello stretto di Hormuz da dove passa un quinto dell’offerta mondiale di petrolio, stanno avendo però un effetto asimmetrico sui Paesi UE. Tant’è che, alla vigilia di un vertice europeo in cui i costi dell’energia torneranno prepotentemente sul tavolo, i leader sembrano distanti tra loro. Per tutti i costi elevati dell’energia, più elevati che in Stati Uniti e Cina, è un problema strutturale. Ma non tutti ne percepiscono l’emergenza di fronte al nuovo conflitto.

    In Svezia, Lettonia e Danimarca, dove nel 2024 le energie rinnovabili rappresentavano già oltre il 40 per cento del mix energetico, le bollette dei cittadini ne hanno risentito meno. Così come in Francia, in cui il 40 per cento dell’energia disponibile proviene dalle centrali nucleari. In Italia il gas naturale rappresenta il 36 per cento del mix energetico, e i costi sono schizzati alle stelle. L’Italia punta il dito contro il sistema di scambio di quote di emissioni, l’ETS: Giorgia Meloni, insieme ai leader di Austria, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Grecia, Ungheria, Polonia, Romania e Slovacchia, ha recapitato una lettera alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, insistendo per una “revisione approfondita dell’ETS, volta a mitigarne l’impatto sui prezzi dell’elettricità e a ridurre il rischio di volatilità dei prezzi del carbonio”.

    Una fonte diplomatica ha spiegato che l’imperativo non è la sospensione, o la “profonda revisione”, dell’ETS in sé, ma l’abbassamento dei costi, da raggiungere in qualsiasi modo. Nelle conclusioni del vertice, i leader chiederanno alla Commissione europea di mettere in campo misure a breve termine, “mirate” per garantire un’energia a prezzi accessibili. Si riaffaccia anche il dibattito sul ‘decoupling’ del mercato elettrico, che consentirebbe di separare il prezzo dell’elettricità da quello del gas naturale.

    Resta il fatto che, comunque la si veda, dal rapporto di Eurostat emerge un dato preoccupante: nell’UE, il tasso di dipendenza dalle importazioni energetiche è del 57,2 per cento. Vent’anni fa, nel 2004, era del 56,9 per cento. Ciò significa che quasi il 60 per cento del fabbisogno energetico dell’Unione è ancora soddisfatto dalle importazioni nette. La stessa von der Leyen, intervenendo pochi giorni fa al Parlamento europeo di Strasburgo, ha indicato l’unica soluzione sostenibile: “Disponiamo di fonti energetiche interne: le energie rinnovabili e il nucleare. I loro prezzi sono rimasti invariati“.

    Tags: consiglio europeoenergiaeurostat

    Ti potrebbe piacere anche

    Diritti

    Quasi 1,2 milioni di nuovi cittadini nell’UE nel 2024, Italia seconda per naturalizzazioni

    27 Marzo 2026
    La video riunione dell'Eurogruppo [27 marzo 2026. Foto: European Council]
    Economia

    Iran, Dombrovskis: “Rischiamo -0,4 per cento di crescita e +1 per cento di inflazione nel 2026”

    27 Marzo 2026
    Il traffico merci mancato causa pandemia e lockdown vale circa 46 milioni di tonnellate [foto: sculpies / Shutterstock per Eurostat]
    Mobilità e logistica

    Sale al 25 per cento il trasporto su gomma, ma il mare resta la via più utilizzata

    26 Marzo 2026
    Aumento del costo dell'energia [foto: IPA agency]
    Economia

    L’UE non ha spazio di spesa pubblica, il caro-energia ora è un rompicapo

    25 Marzo 2026
    gas - energia
    Energia

    Scende il petrolio, sale il GNL: nell’UE import di energia giù dell’11,1% nel 2025

    25 Marzo 2026
    Il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini. Fonte: Alessia Mastropietro, via Imagoeconomica
    Economia

    Coesione, bilancio, politica agricola, appalti: le priorità di Confcooperative per l’UE

    24 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mandatory Credit: Photo by dts News Agency Germany/Shutterstock (16578817aj)

    Il governo ungherese ha denunciato un noto giornalista per spionaggio a favore dell’Ucraina

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    27 Marzo 2026

    Budapest accusa Szabolcs Panyi di aver collaborato con agenzie di intelligence straniere per catturare le conversazioni tra il ministro degli...

    Quasi 1,2 milioni di nuovi cittadini nell’UE nel 2024, Italia seconda per naturalizzazioni

    di Caterina Mazzantini
    27 Marzo 2026

    I dati di Eurostat mostrano un aumento del 12 per cento rispetto al 2023. In Germania, Spagna e Italia si...

    manifestazione gaza palestina bruxelles

    Il Belgio alla sbarra per Gaza, la Corte d’Appello: Non ha impedito il trasferimento di armi a Israele

    di Giulia Torbidoni
    27 Marzo 2026

    Il procedimento intentato da giuristi e vittime palestinesi che celebrano il risultato: Un pronunciamento "storico". Ora il giudice chiede a...

    La video riunione dell'Eurogruppo [27 marzo 2026. Foto: European Council]

    Iran, Dombrovskis: “Rischiamo -0,4 per cento di crescita e +1 per cento di inflazione nel 2026”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    27 Marzo 2026

    Il commissario per l'Economia condivide gli scenari derivanti dal conflitto nel golfo Persico

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione