- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 27 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Energia » In Medio Oriente l’interruzione dell’approvvigionamento di petrolio “più grande di sempre”. L’UE: “Nessun rischio immediato”

    In Medio Oriente l’interruzione dell’approvvigionamento di petrolio “più grande di sempre”. L’UE: “Nessun rischio immediato”

    Nuovo allarme dall'AIE: si rischia "un calo globale della produzione di petrolio di 8 milioni di barili al giorno quest'anno". E il rilascio di 400 milioni di barili dalle scorte d'emergenza "rimane una misura provvisoria"

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    12 Marzo 2026
    in Energia
    //FARNOOD_Sipa.24726/Credit:BERNO/SIPA/2603090827

    //FARNOOD_Sipa.24726/Credit:BERNO/SIPA/2603090827

    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – L’Agenzia internazionale per l’energia lancia l’allarme: la guerra in Iran ha ridotto la produzione di petrolio e gas della regione di almeno 10 milioni di barili al giorno. Si tratta della “più grande interruzione dell’approvvigionamento nella storia del mercato petrolifero globale”. Il prezzo del greggio sale di nuovo sopra i 100 dollari al barile, mentre la nuova Guida suprema, Mojtaba Khamenei, ribadisce la chiusura dello Stretto di Hormuz. La Commissione europea, che ha riunito il ‘gruppo di coordinamento sul petrolio’, cerca di mantenere la calma e dichiara: “Non sono emerse preoccupazioni immediate sulla sicurezza delle forniture”.

    Dopo aver approvato il rilascio di 400 milioni di barili di petrolio dalle riserve di emergenza dei Paesi che ne fanno parte (32 membri e 13 associati), l’AIE ha diffuso oggi (12 marzo) un nuovo rapporto in cui ha avvertito che il crollo della produzione in Medo Oriente potrebbe portare a un calo globale della produzione di petrolio di 8 milioni di barili al giorno quest’anno. L’escalation del conflitto ha già danneggiato diverse infrastrutture petrolifere e del gas, e molte compagnie stanno interrompendo la produzione perché, con lo stretto di Hormuz chiuso, gli impianti di stoccaggio locali si stanno riempiendo.

    “In assenza di una rapida ripresa dei flussi di trasporto, le perdite di approvvigionamento sono destinate ad aumentare”, afferma l’AIE. Dallo stretto di Hormuz, controllato dall’Iran, passa un quinto dell’offerta di greggio mondiale: la sua chiusura “ha di fatto eliminato 15 milioni di barili di petrolio al giorno dal mercato globale”, provocando forti oscillazioni dei prezzi di mercato”. Oggi, la quotazione del petrolio Brent, benchmark globale per il petrolio con sede nel mare del Nord, è salita a oltre 101 dollari a barile. Il greggio statunitense ha toccato i 96,55 dollari al barile.

    Dall’analisi dell’AIE, emerge che i Paesi consumatori dispongono fortunatamente di “notevoli quantità di petrolio in giacenza per colmare le perdite temporanee di approvvigionamento”, con le scorte globali al livello più alto dal febbraio 2021, a oltre 8,2 miliardi di barili. “Circa la metà di queste scorte è detenuta dai Paesi dell’OCSE, di cui 1,25 miliardi di barili dai governi per scopi di emergenza, con ulteriori 600 milioni di barili di scorte industriali detenute per obbligo governativo”, si legge nel rapporto.

    Oggi, i Paesi dell’UE si sono riuniti per discutere la proposta dell’AIE di rilasciare la cifra record di 400 milioni di barili di petrolio, più del doppio dei 182 milioni di barili rilasciati all’inizio della guerra in Ucraina. “I nostri Stati membri interpretano questa iniziativa come un’azione collettiva e volontaria basata sulle proprie circostanze nazionali“, ha affermato una portavoce della Commissione europea, aggiungendo che “alcuni Stati membri hanno espresso l’intenzione di rilasciare alcune scorte in seguito alla richiesta dell’AIE”.

    Secondo le valutazioni dei gruppi di coordinamento UE sul petrolio e sul gas, “non ci sono preoccupazioni immediate in termini di sicurezza dell’approvvigionamento”. Per quanto riguarda il gas, “c’è maggiore preoccupazione per l’aumento dei prezzi“, ha ammesso la portavoce. Dall’inizio del conflitto, i prezzi del gas sono aumentati del 50 per cento e quelli del petrolio del 27 per cento. Per l’AIE, l’impatto finale del conflitto sui mercati del petrolio e del gas dipenderà “in modo determinante, dalla durata delle interruzioni del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz”. L’Agenzia lancia un ultimo monito: “Il rilascio coordinato delle scorte di emergenza fornisce un importante e gradito ammortizzatore, ma in assenza di una rapida risoluzione del conflitto, rimane una misura provvisoria”.

    Tags: Agenzia internazionale dell'energiaIranMedio Orientepetrolio

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Gas UE gruppo di coordinamento
    Energia

    Gas, l’UE rassicura: “Livelli di stoccaggio sotto la media ma forniture stabili, monitoriamo”

    25 Settembre 2026
    Pieno di benzina. Crediti: Erik Mclean via Unsplash
    Le Brevi

    Eurostat, in UE prezzo dei carburanti su del 23,8 per cento ad agosto 2026 sull’anno prima

    22 Settembre 2026
    Source: Imagoeconomica
    Le Brevi

    Yemen, Kallas e Paesi del G7: attacchi inaccettabili dagli Houthi, cessino tutte le azioni militari

    22 Settembre 2026
    Hantavirus - Tzitzikostas
    Le Brevi

    Carburanti, Tzitzikostas: “Situazione instabile, se peggiora convocherò riunione straordinaria”

    21 Settembre 2026
    L’Alta rappresentante dell’Unione europea per la Politica estera, Kaja Kallas. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    Mar Rosso, Kallas ai ministri UE: “Dobbiamo agire per contrastare la minaccia degli Houthi”

    21 Settembre 2026
    Energia

    Il gas del Mare di Barents arriverebbe troppo tardi per la sicurezza energetica UE

    21 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de max bushuevsur Unsplash

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati ora hanno due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione

    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    di Giulia Torbidoni
    25 Settembre 2026

    In una relazione il CESE denuncia e richiama alla necessità di accelerare i progressi su lavoro dignitoso, retribuzione, protezione sociale,...

    Idrogeno Procedura d'infrazione

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l'avvenuta attuazione

    Kaja Kallas

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Si tratta di risorse dello Strumento europeo per la pace (EPF). Kallas: "È una buona notizia per l'Ucraina e una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione